Parliamo di Volterra, gioco di Julien Griffon, autore tra gli altri di Ringo e Yōkai, per 2 giocatori, della durata di 20 minuti.
Nel medioevo a Volterra, in Toscana, era consuetudine che le famiglie ricche gareggiassero per costruire le torri più alte. Qui le torri si innalzano impilando i pezzi in gioco uno sull’altro, passo dopo passo. I pedoni fanno del loro meglio per difendere le proprie torri. La costruzione continua sull’area di gioco che si restringe finché nessun pedone può muoversi. Chi avrà la torre più alta?
MATERIALI
Nella scatola di 10,5 x 10,5 x 4 cm sono presenti:
- 10 pezzi chiari
- 10 pezzi scuri
- 1 pedone chiaro
- 1 pedone scuro
- 1 regolamento in inglese e tedesco
COME SI GIOCA?
Si prepara l’area di gioco alternando i pezzi chiari e quelli scuri in una griglia 5×4. Ogni giocatore posiziona il proprio pedone sul pezzo centrale del proprio colore.
Al proprio turno il giocatore compie queste 2 azioni in qualsiasi ordine:
- Muove il proprio pedone su un pezzo o torre adiacente (in orizzontale, verticale o diagonale) del proprio colore
- Prende 1 o 2 pezzi in cima a una torre del proprio colore adiacente al proprio pedone e con almeno 1 lato libero e li sposta su un diverso spazio adiacente al proprio pedone. Non è possibile spostarsi in uno spazio vuoto ma solo sopra altre torri o pezzi, propri o avversari.
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| Esempio di turno del giocatore scuro |
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| Esempio di turno del giocatore chiaro |
Spostando una torre è possibile che l’area di gioco sia separata in più parti. Se entrambi i pedoni sono nella stessa parte, l’altra viene rimossa, altrimenti ogni pedone continua a giocare nella sua parte.
Il gioco finisce quando un giocatore non può più compiere entrambe le azioni del suo turno.
Il vincitore è chi ha la torre più alta. In caso di parità si confrontano le seconde torri più alte e così via.
Come variante avanzata, i giocatori possono formare l’area di gioco liberamente posizionando un proprio pezzo alla volta nella griglia 5×4 e scegliere il proprio spazio di partenza.
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| Esempio di piazzamento iniziale avanzato |
La frase introduttiva del regolamento ci porta nella Volterra medievale dove le famiglie più influenti ostentavano la propria ricchezza costruendo le torri più alte.
Ovviamente l’ambientazione non si sente minimamente in un gioco dai materiali di legno essenziali ed eleganti nonostante le dimensioni ridotte.
Volterra: 10/10
IMPRESSIONI
Il setup è immediato e le meccaniche sono semplici, ma il gioco non è per nulla banale e ad ogni mossa bisogna pensare attentamente a quali torri impilare e dove spostarsi senza perdere mai di vista l’avversario.
Un elemento importante del gioco è il fatto che l’ordine delle due azioni sia libero e cioè si possa scegliere se prima muovere e poi piazzare o viceversa.
Ad esempio muovendo 2 pezzi su una torre e salendoci sopra di fatto la si protegge per questo turno, ma al successivo bisognerà per forza spostarsi e quindi è fondamentale il tempismo delle azioni.
L’interazione è molto forte date le dimensioni ridotte della griglia che va via via restringendosi. Si può cercare di tenere l’avversario a distanza per impedirgli di darci fastidio, ma potendo muoversi e piazzare anche in diagonale sarà difficile non venire in contatto.
Potendosi muovere solo sui pezzi del proprio colore e non potendo piazzare dei pezzi nel vuoto ma solo sopra ad altri già presenti, una buona parte della strategia sarà basata sul chiudere le possibilità all’avversario coprendo a più non posso i suoi pezzi piazzandoci sopra i nostri.
È interessante anche la regola di isolamento che permette la
completa separazione in più parti dell’area di gioco, rimuovendo l’eventuale
parte senza i pedoni dei giocatori oppure lasciando ad ogni pedone un
territorio incontrastato.
Nel susseguirsi dei turni di gioco lo spazio andrà via via diminuendo perché si andranno a creare torri sempre più alte e il gioco potrà finire improvvisamente se un giocatore non potrà più fare 1 delle 2 azioni al proprio turno ed è proprio su questo aspetto che è importante capire quando sta arrivando la fine per chiudere al meglio la partita.
Una volta terminata la partita la costruzione che si verrà a creare sarà sempre d’effetto con le varie torri create che ricordano appunto anche se in modo astratto le torri di Volterra in Toscana, altro motivo per apprezzare il gioco!
Volterra non presenta elementi di casualità essendo ad informazione completa e ogni partita non sarà mai uguale e si verranno a creare sempre diverse situazioni di gioco.
Nel regolamento è previsto anche un setup alternativo che aumenta la rigiocabilità, visto che ognuno mette a turno un pezzo componendo una griglia 5×4 e poi sceglie da dove partire, rendendo ancora più variabile il gioco.
La durata è molto contenuta entro i 20 minuti e non ci sarà mai una paralisi di analisi potendo comunque agire solo sul proprio pedone e sui pezzi intorno del proprio colore.
Come ogni buon film ti terrà concentrato per tutta la sua durata e il climax arriva verso la fine dove la tensione aumenta fino all’inevitabile conclusione.
Concludendo Volterra si è rivelato essere un gioco molto piacevole da giocare nonostante i pochi e semplici materiali e lo consiglio a qualsiasi amante di giochi astratti o a chi ha voglia di una rapida sfida d’intelletto per 2 giocatori da portare ovunque.
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