scritto da Fabio (Pinco11) con l’intrusione di cogo71 (Andrea C.)
Normalmente sarei stato, mentre scrivo queste righe, ancora in terra di Germania, giusto giusto pronto a lasciare la fiera ed a correre a prendere l’aereo, dopo essermi trattenuto a girare tra gli stand in fase di smontaggio alla ricerca delle offerte last minute.
Avrei scritto questo articolo, quindi, il giorno dopo (bene che vada), mezzo addormentato e stanchissimo (ma felice) per la mancanza di sonno accumulata nella quattro giorni di fiera, pensando a tutte le cose viste, a tutte le scatole portate a casa, a tutte le cose da provare pronte e, tipicamente, preso dallo stilare l’elenco delle cose “che avrei dovuto prendere e che ora capisco di aver commesso un errore a non comprare e che quindi le devo ordinare subito da un negozio online, così davvero ho completato la mia Essen” 😉
E invece sono qui a scrivervi di cosa è successo, nella fiera che non c’è stata dal vivo, ma che si è svolta lo stesso, almeno nella succidanea forma digitale.

Prima di continuare con le considerazioni di Pinco entro a gamba tesa (con il piede ad altezza ginocchio) per lasciarvi un veloce report dell’ultima giornata di Spiel.Digital Italia, sulla scia di quelli che avete potuto leggere nei giorni scorsi (giovedì, venerdì, sabato). Cos’è successo nella giornata di domenica? Dopo il consueto buongiorno di Canopus di Gioconauta, Ale del DBC, Alberto dei Gioca Giullari,
e Nicola di Fustella Rotante, si è partiti subito alla grande con il primo ospite: Alessandro Prà di Horrible Guild. La discussione è partita da Unicorn Fever il remake di Horse Fever già disponibile nei negozi (lo potete trovare sul tio Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it) e di Vampire the Masquerade: Vendetta che invece è in arrivo ai backers che lo hanno finanziato. Alessandro ha anche parlato di due nuovi mazzi per Similo uno a tema animali e l’altro con protagonisti animali selvaggi oltre alla
versione digitale con un nuovo mazzo a tema halloween. Poi forse la notizia più succulenta è stata quella riguardo l’ideazione di un prossimo gioco che userà il “dilemma
card system” portato in auge proprio dal titolo King’s Dilemma.Dopo la carrellata sulle novità di casa Horrible Games è seguito un interessante gameplay di Vampire the Maquerade.
Lo slot successivo ha visto come ospite Daniele Tascini che in compagnia di Pennuto della Tana dei Goblin, Alessandro Cercatore di Perle e Fulvio di Storyboardgame, ha illustrato Tekhenu: Obelisk of the Sun attraverso Tabletopia rispondendo anche alle critiche sulla grandezza dell’obelisco e raccontando anche un aneddoto divertente in proposito accorso ad un utente di BGG. Daniele ha anche illustrato il suo punto di vista sul rapporto autore – editore prima di passare alla sua prossima fatica: Tabannusi: builders of Ur: un altro titolo a base di draft di dadi in cui ogni giocatore gestisce 2 personaggi: un architetto ed un assistente e i dadi costituiscono le risorse del gioco mentre il numero sulla faccia visibile darà soltqnto l’indicazione di quale quartiere sarà la prossima location dove si sposterà il giocatore. Come per Teotihuacan sarà possibile partecipare alla costruzione di uno Ziguratt che influenzerà i punti a fine partita come moltiplicatore. Se siete interessati Daniele è in cerca di Playtester su TTS…
Subito dopo è stata la volta di altri du autori italiani: Luigi Ferrini e Daniele Ursini che hanno presentato
Ensemble che dovrebbe
vedere la luce entro fine novembre e di cui vi avevo già parlato nel report della scorsa Lucca.
Dopo il Gameplay di Quetzal [https://boardgamegeek.com/boardgame/300700/quetzal]
e successivamente di Sagani di Uwe Rosemberg è l’editore SpaceOrange 42 specializzato in giochi di ruolo e giochi di narrazione a presentare Kaiser 1451 gioco di
narrazione senza master e senza dadi che utilizza soltanto un mazzo di carte
italiano per affrontare un tema difficile come la guerra in maniera diversa e più matura.
Come previsto Cranio Creations ha presentato le sue ultime novità illustrando le copie fisiche di Pakal in uscita a dicembre e Meow che invece dovrebbe essere disponibile già a novembre.
Si torna al gioco di ruolo con Mörk Borg finanziato
recentemente su kickstarter e che si ispira alla musica black metal presentto dagli autori scandinavi.
Torniamo ad un terreno più congeniale a noi ed ai nostri lettori con Fabio Lopiano autore alla terza pubblicazione: infatti dopo Calimala e
Ragusa il prossimo titolo dell’autore italiano sarà Merv: The Heart of the Silk Road di cui l’autore ha mostrato un gameplay.
Se volete farvi due risate vi consiglio di non perdervi assolutamente l’appuntamento con Roomiz Games editore iraniano di Belaad: il lag della connessione ha dato vita a gag davvero esilaranti. Una partita live a Paris ha preceduto un’interessante intervento di S83m e
Riccardo Masini che hanno affrontato l’argomento wargame. Ma forse il vero plus della giornata sono stati i saluti finali che hanno visto alternrsi quasi tutti i protagonisti di questo grande esperimento a cui va il mio personalissimo (ma credo anche quello di tutta la redazione) plauso per il grande servizio che hanno reso al pubblico italiano. Grazie!
A quanto pare me la sono cavata solo con un cartellino giallo nonostante l’entrataccia… prima che ci ripensi vi ripasso il grande capo Pinco.
COME E’ ANDATO IL DIGITALE?
Allora, gli organizzatori della fiera hanno compiuto un discreto sforzo a mettere su una piattaforma apposita per ospitare la forma digitale dello Spiel e gli editori si sono impegnati, pur in diversa misura (alcuni ci hanno creduto ed investito molto, aprendo anche shop online con offerte ad hoc), altri si sono limitati a poche comparsate in canali di lingua inglese), per garantire un successo all’evento.
Lo scopo era quello di parlare e far parlare di giochi, in assenza della fiera fisica, ed è stato, dunque, pienamente raggiunto.
Nel nostro piccolo, dello stivale, un gruppo di baldi internauti si è applicato ed ha dato vita a Spiel Digital Italia, una sorta di canale che ha ospitato interviste, partite su Tabletopia, spiegazioni di regolamenti, chiacchiere libere et similia, facendo compagnia ai nostalgici dello Spiel e non solo.
Da parte nostra, fedeli alla nostra storia di scrittori ma anche all’impegno di supportare l’iniziativa, abbiamo garantito una copertura all’evento pari a quella che in passato abbiamo riservato all’evento fisico, con articoli di presentazione della iniziativa e di report dell’accaduto.
Ha funzionato?
Si, direi di si ed un bravo a tutti quelli che ci si sono impegnati, in Germania, nel mondo e qui da noi.
E’ la stessa cosa?
No, direi di no 🙂
Molti dei lettori potranno dirmi: “ma io tanto in Germania non ci sono mai andato, che m’importa se là fanno o meno la fiera? Per me non cambia niente, anzi, così mi sento dentro all’evento tanto quanto quelli che andavano là …”.
Rispondo che è vero, ma anche che lo Spiel è davvero troppo centrale nel calendario ludico per non pesare sull’intera presentazione della collezione autunno – inverno del mondo ludico.
Per prima cosa la fiera, nella sua quattro giorni, consente a decine di migliaia di persone di provare centinaia di novità e si genera sempre, storicamente, un passaparola importantissimo, che consente ai titoli meno noti, di editori più piccoli, di farsi notare e di emergere, guadagnando del quarto d’ora di notorietà che gli garantirà un successo commerciale. Ecco perchè anno dopo anno i vari Scout e Geek di fiera sono stati sempre più attenzionati dagli editori.
Nel contempo non erano solo le centinaia o decine di copie che gli editori vendevano ai visitatori a decretare il successo commerciale dell’evento, ma anche e soprattutto gli accordi che, sull’onda del passaparola e del tocca con mano che essi potevano concludere con localizzatori e distributori, a colpi di centinaia, se non di migliaia di copie vendute in pochi minuti di trattativa.
Ci aggiungiamo poi il fatto che tutti, ma proprio tutti cercavano di arrivare ad Essen con i loro prodotti pronti e stampati, fosse anche solo in poche decine di copie, mentre ora l’elenco delle novità non è arrivato, tutto sommato, nemmeno alla metà di quelle tradizionali ed una bella quantità di titoli, anche di punta, dei quali si sta parlando in digitale, non sono oggi come oggi nemmeno ancora disponibili per l’acquisto, ma sono solo preordinabili (penso, tra quelli nel mio radar, a cose come Praga, Monasterium, CloudAge, Scythia, …).
Non essendoci, insomma, la lotteria della fiera da vincere, sono davvero tanti quelli che il biglietto non lo hanno comprato o comunque che hanno investito di meno per essere pronti il 22 ottobre, preferendo piuttosto, per una volta, uscire con più calma, senza affollarsi con gli altri in quella settimana.
Per noi appassionati il risultato finale è che a questo giro l’hype complessivo è decisamente calato e non di poco.
CHI E’ EMERSO (a livello internazionale)?
Normalmente nei miei report della fiera mi soffermavo sempre a parlare delle classifiche di gradimento dei visitatori, ovvero lo Scout Action di Fariplay Magazine ed il Geekbuzz di BGG.
Il primo è stato addirittura implementato in Spieldigital, mentre per il secondo posso fare riferimento alla Hotness di BGG, visibilissima, ad esito dell’aggiornamento della grafica del sito, nella Home Page.
Come sempre non mi preoccupo qui di andare a prendere l’ultimissima classifica, perchè quello che mi interessa è di segnalare i titoli che sono stati maggiormente sulla bocca dei visitatori (stavolta virtuali) dell’evento.
Prendo come punto di partenza, quindi, una classifica a caso di Fairplay di sabato (giusto per non dover aspettare, per chiudere l’articolo, quella finale di domenica …), che recita:
1. Castelli di Toscana
2. Micro Macro
3. Bonfire
4. Anno 1800
4. Aeon’s End
5. Blatter Rauschen
5. New York Zoo
6. Monster Expedition
6. Tapestry
7. Brass Birmingham
7. Lost Ruins of Arnak
8. Paleo
Altri titoli citati in precedenti classifiche: Renature, Tekhenu, Hallertau, Point Salad, Switch and Signal, Fantasy Realm, King of 12, Praga, Pharaon, Wild Space, The Isle of cats
Cosa ci suggerisce l’elenco?
Che il grande pubblico, semplicemente, ha concentrato la propria attenzione sui titoli ed autori dei quali già si parlava, essendo i loro giochi già usciti sul mercato prima di oggi e non a caso vediamo nelle prime posizioni prodotti distribuiti da Kosmos, Ravensburger e Pegasus, tre degli editori più grandi, così come compaiono anche titoli più ‘datati’, come Brass ed Aeon’s End, dei quali sono uscite evidentemente da poco le edizioni tedesche. In larga parte, dunque, il passaparola nella sua attuale forma digitale, non ci è di enorme aiuto nello scoprire piccole chicche nascoste.
Vabbè, passando oltre dedichiamo qualche parola ai titoli che emergono, notando come questo sembri essere l’anno di Feld, che vede due suoi titoli, Tuscany e Bonfire davvero sugli scudi. Noi ci siamo mossi in tempo ed abbiamo online una recensione del primo (ecco il link, ed ecco anche il link all’unboxing) ed una anteprima del secondo (ecco il link). Ci sta che non siano nemmeno i migliori prodotti della ricca ludografia dell’autore, ma in questo periodo di uscite più rarefatte sembrano essere emersi, il primo per essere una rivisitazione più semplice del suo successone Burgundy ed il secondo di maggior spessore.
Micro Macro, invece, è un simpatico investigativo, molto semplice e basato su di una grande illustrazione alla
‘Dov’è Wally”, mentre
Blatter Rauschen, ad onta del nome per noi impronunciabile, è invece un attraente
rolla e scrivi ideato dal
nostro Paolo Mori e ci pensano loro a tenere in alto la bandiera del gioco
family. Di loro, oltre che di
Monster Expedition e di Anno 1800, casualmente, parlai in un unico articolo multititolo che misi online un mesetto fa e che vi linko per maggiori info (
ecco il link).
Monster expedition è a sua volta un Pfister light realizzato dalla Amigo, così come 1800 è la versione boardgame dell’omonimo videogioco, realizzata da un certo Wallace. Se ci aggiungiamo che al 5° posto troviamo un altro Tetris style made in Rosenberg (New York Zoo), così come dallo stesso autore proviene Hallertau, il classico cinghialino gestionale post Agricola, mentre Renature è un Kiesling – Kramer, Praga è un Suchy, Arnak è prodotto dalla CGE (quella di Chvatil).
Paleo, infine, è un Hans im Gluck, editore piccolo ma storico e di esso (un cooperativo) è già stata annunciata di recente l’edizione italiana.
Quello che noto è che il pubblico, in sostanza, si è indirizzato, in mancanza di altre indicazioni che di solito la fiera forniva, praticamente solo sui cavalli noti, quelli che nelle fiere partono sempre avanti nei radar, ma che poi di sovente cedono in passo alle scoperte del pubblico.
Stavolta, quindi, poche sorprese e tante conferme e posso dire, nel mio piccolo, di aver citato nei miei articoli di preparazione alla fiera, per altro quest’anno assai meno numerosi del solito, la gran parte dei titoli emersi (almeno quelli nuovi …).
Passando a BGG la Hotness è invece più orientata verso il cinghiale, tanto che, sempre sabato, rilevo nelle prime posizioni (eliminando i classici):
1. Arnak
2. Hallertau
3. Cloud Age
4. Praga
5. Space Marine Adventure: Rise of The Orks
6. Scythia
7. Gloomhaven: Jaws of the lion
8. Bonfire
9. Under Falling Skies
10. 1800 – Paleo
Cosa dire di questo elenchino?
Poche novità assolute, salvo Space Marine e Gloomhaven (nella sua versione semplificata che è in giro di questi tempi negli USA) e, soprattutto, Under Falling Skies, un solitario a scenari prodotto dalla CGE. Per il resto ancora Arnak, Bonfire, Rosenberg, Wallace, Pfister (Cloud age), Feld, Suchy, per cui i grandi nomi colpiscono ancora.
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| La effettiva classifica finale (https://www.fairplay-online.de/2020/10/final-scoutaktion-2020.html) |
E DA NOI?
Beh, un buzz di casa nostra non c’è, ma la sensazione di massima è quella che gli editori internazionali più grandi si siano spesi essenzialmente sui canali dello Spiel madre e/o su quelli di lingua inglese, per cui nello Spiel Digital Italia si è parlato, per una parte importante del tempo, proprio di titoli che nelle classifiche di cui sopra sono emersi poco o niente. Gli editori più piccoli, probabilmente, hanno cercato di colmare in qualche modo la mancanza della fiera fisica proponendosi anche ai canali nelle lingue “minori” come la nostra, alla ricerca di un posto nel quale poter spiccare maggiormente.
Sotto questo aspetto, dunque, i canali nazionali dello Spiel Digital hanno svolto, almeno in parte, quella funzione di amplificazione anche delle produzioni minori che normalmente è compito del pubblico dello Spiel fisico.
Quale fetta del grande pubblico degli appassionati abbia poi visto lo Spiel digital internazionale o quello nazionale o ne sia o sarà influenzata, è tutto da capire.
La conclusione è che ho la sensazione che a questo giro sia uscita per ora molta meno roba e che l’attenzione del grande pubblico internazionale (quello che muove i volumi di vendita) sia rimasta attratta da chi ha una maggior cassa di risonanza, facendo più rumore di fondo, ossia da una parte i grandi editori e dall’altra i grandi nomi di richiamo.
Si sono un poco perse per strada le possibili perle nascoste ed i titoli passati sotto il radar , che stavolta non hanno trovato (ancora) modo di emergere. Nel contempo, girottolando per la galassia virtuale esagonata, ho trovato una vera e propria valanga di titoli dei quali non si è saputo assolutamente nulla e dei quali, per come è strutturata la pagina dei rispettivi editori, non so se e quando usciranno, se saranno reperibili, nè come trovarne regole e via dicendo. Diversi editori, insomma, hanno solo predisposto una pagina con due foto e via … Sotto questo aspetto l’evento avrebbe forse beneficiato di un periodo di messa online dei contenuti forse un pelo maggiore.
Ne esce un pacchetto di cose da tenere d’occhio che risulta, perlomeno, abbastanza facilmente controllabile, con non più di una dozzina di titoli che personalmente ho ancora nella mia personale wishlist, mentre per il resto dovrò affidarmi ad una intensa navigazione per scoprire gli underdog dell’anno.
Chiedo quindi sin d’ora aiuto a voi lettori: chi avete identificato come di interesse, che non è comparso negli elenchi che ho proposto?
Chi, degli elenchi, vi sembra maggiormente meritevole e chi no?