scritto da LucaCiglione
TIPOGRAFICAMENTE PARLANDO
Dal punto di vista tipografico il libro risulta pulito ed asciutto.
Le dimensioni sono quelle del tascabile con una copertina rigida che è un netto passo avanti rispetto alla precedente uscita..
Il libro è diviso in tre sezioni, la prima dedicata a lettura ed enigmi, una seconda dedicata agli aiuti ed alle soluzioni ed una terza con gli “strumenti” che presenta pagine da ritagliare.
Pur se da ritagliare gli elementi non saranno poi distrutti durante il gioco; non siamo, quindi, di fronte ad un sistema Legacy, basterà conservare queste parti in una busta insieme al libro per rigiocare tutte le volte che vorremmo.
L’interno presenta le pagina tutte in Bianco e Nero con inserti di colore basati sul rosso in corrispondenza degli enigmi e delle immagini degli strumenti che ci indicheranno cosa ritagliare durante la lettura di quel determinato capitolo.
In generale si apprezza la presenza di un progetto grafico coerente ed è una cosa decisamente piacevole.
L’unica nota dolente è che le pagine del libro sono incollate cosicché aprirle completamente, cosa necessaria per magari fotocopiare le pagine ritagliabili o per risolvere qualche particolare enigma, rischia di farne staccar qualcuna soprattutto in fondo al libro.
Il testo è leggibile e di buona dimensione, anche se personalmente non ho amato particolarmente le distanze da bordo pagina.
GLI ENIGMI E IL SISTEMA DI GIOCO
Il sistema di gioco è basato sul trovare per ogni enigma un numero di tre cifre che ci porterà alla pagina successiva. Rispetto al libro precedente, dove si trovava direttamente il numero e quindi, avendo un numero limitato di pagine, si poteva quasi sempre indurre come minimo il primo numero dei tre (0 od 1), in questo caso non si trova mai il numero in maniera diretta, ma gli enigmi ci portano a scoprire un nome di città che, grazie ad un decoder (in fondo all’articolo) ci svela il numero al quale proseguire la lettura.
Questo sistema funziona perché non dovremmo sempre usare fisicamente l’origami ma, a volte, conterrà solo una informazione o dovrà essere usato in un altro modo.
LA TRAMA
La trama ci pone in un periodo a cavallo tra la seconda e la terza serie della “Casa di Carta”, e ci presenta un nuovo personaggio Jero, che interpreteremo e che dovremmo accompagnare lungo la sua avventura.
SE NON HO VISTO LA CASA DI CARTA?
Nonostante si sia alle prese con una storia originale, il nostro eroe trova sulla sua strada lettere del “Professore” ed in queste molto spesso si parla di eventi che ad un fruitore della serie risultano chiari, per chi non la avesse mai vista lascerebbero invece molte domande.
CONCLUSIONI
Rispetto al primo libro Il Segreto del Club, Ivan Tapia fa qui un notevole passo avanti dal punto di vista globale. Seppur più semplice, il libro ha una trama delineata che ha un senso e una sua veridicità, e gli enigmi sono tutti collegati e congruenti tra loro.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it







