Scritto da cogo71 (Andrea C.)
Skull è stato pubblicato originariamente nel 2011 da Asmodee anno in cui ha vinto l’As d’Or del festival di Cannes ed ora la filiale italiana del colosso francese lo ripropone nel nostro paese. Lo aveva già recensito il nostro Bernapapà oltre 5 anni fa, ma approfittiamo della nuova edizione italiana per portarlo all’attenzione dei nostri lettori. Si tratta di un party game per 3 – 6 giocatori (ma sono previste due varianti per renderlo godibile in 2 oppure per aumentare il numero di partecipanti fino a 12) fruibile a partire dai 10 anni di età, ideato da Hervé Marly e sapientemente illustrato da Thomas Vuarchex (anche se sulla scheda di BGG figura anche Rose Kipik tra gli illustratori).
Completamente indipendente dalla lingua ad esclusione del regolamento che sta tutto in 8 pagine di formato quadrato 12×12 cm. La durata delle partite può variare da 15 a 45 minuti.
Le meccaniche principali sono quelle di gestione della mano unitamente ad un sistema di aste/scommesse condite con un’importante componente di bluff, tant’è che persino sul regolamento viene specificato che per vincere, dovete battere i vostri avversari dal punto di vista psicologico.
I MATERIALI
La scatola è quadrata e di dimensioni contenute (13×13 cm) con una bella illustrazione che riempie il coperchio fin sui bordi laterali. La grafica richiama i motivi tipici della festa sudamericana nota come Dia de Los Muertos e che è stata recentemente celebrata da Coco, il film d’animazione del 2017 diretto da Lee Unkrich e Adrian Molina, distribuito da Disney Pixar.
All’interno troviamo tre dischetti fiore, un dischetto teschio e un “tappetino” per ciascuna delle sei tribù rappresentate nel gioco., tutto realizzato in cartone spesso e robusto, ma soprattutto magistralmente illustrati, il che rende questi semplici componenti immediatamente attraenti, suggestivi e appariscenti
Il retro dei teschi e dei fiori della singola tribù riporta lo stesso motivo in modo che quando vengono giocati sul tavolo non sia possibile sapere se si è giocato uno o l’altro. Anche le plance tappetino sono decorate su entrambi i lati in quanto durante il gioco potranno mostrare una delle due facce a seconda della situazione.
Chiudiamo il capitolo materiali come di consueto con due parole sul regolamento, che risulta ben scritto e con diverse immagini ed esempi chiarificatori che denota una certa cura ed attenzione sia nella traduzione che nell’adattamento.
Vi segnalo anche che è online un sito interamente dedicato al gioco (http://skull-and-roses.com/) anche se in lingua francese.
COME SI GIOCA
Benché nella prima pagina di regolamento sia presente una breve storia che dovrebbe donare una sorta di ambientazione al gameplay, siamo di fronte ad un gioco astratto in tutto e per tutto, che riscuoterà più o meno successo al tavolo anche a seconda dell’attitudine dei giocatori.
Per chi vuole prendere visone delle regole complete, lascio il link al regolamento in italiano consultabile dal sito di Asmodee Italia, per tutti gli altri proverò a condensare le dinamiche qui di seguito, ma vi avviso che ad una prima lettura il tutto potrebbe sembrare un po’ ostico, ma basterà disputare un solo round per entrare in partita e capire le dinamiche e godersi il divertimento.
Dopo aver scelto uno dei sei colori/tribù disponibili, ogni giocatore al proprio turno decide se giocare sul proprio tappetino un gettone fiore o il teschio. Dopo il primo round a partire dal primo giocatore di turno ogni concorrente decide se giocare un nuovo gettone o se lanciare una sfida. In questo secondo caso il giocatore che lancia la sfida dichiara quanti gettoni è convinto di poter svelare senza trovare un teschio. Gli altri potranno, in ordine di turno, decidere se rilanciare la sfida aumentando almeno di un’unità il numero di dischetti che sono convinti di girare senza trovare un teschio, oppure passare. Se si decide di passare si posiziona il proprio tappetino al centro del tavolo lasciandovi sopra i gettoni nell’ordine in cui sono stati giocati. Quando tutti i giocatori tranne uno hanno passato, lo sfidante rimasto in gioco dovrà girare un numero di gettoni equivalente a quello dichiarato, svelando per primi tutti i propri dischetti. Il primo che riesce a vincere due sfide sarà il vincitore della partita.
Se lo sfidante svela un dischetto con un teschio deve interrompere immediatamente il suo tentativo e mentre gli avversari rimettono tutti i propri dischetti nella loro mano, lo Sfidante perderà per sempre un gettone a scelta del giocatore proprietario del teschio rivelato. Quel dischetto viene rimosso dal gioco senza essere scoperto. Se lo Sfidante perde il suo ultimo dischetto, viene eliminato definitivamente dalla partita.
Se lo sfidante vince la sfida rivelando solo dischetti fiore deve girare il proprio tappetino con il lato fiori a faccia in su ad indicare che in caso di ulteriore successo vincerà la partita. L’unico altro modo per vincere la partita è quella di rimanere come ultimo concorrente in gioco.
Da segnalare anche una variante in cui ogni giocatore prenderà i dischetti di due differenti tribù; in tal caso sarà dichiarato vincitore il primo giocatore che vincerà due sfide con la stessa tribù.
IMPRESSIONI
Skull si è rilevato una piacevole sorpresa e probabilmente bene ha fatto Asmodee Italia a riproporlo a nove anni dalla sua prima apparizione. È un party game veloce che potete giocare quasi ovunque infatti basta una minima superficie d’appoggio e grazie anche alla dimensioni compatte della scatola potrebbe essere il compagno ideale per le vostre gite fuori porta o per le giornate in mare o montagna. Può essere giocato da gruppi di neofiti , ma può intrattenere anche giocatori esperti in cerca di un’esperienza veloce e poco impegnativa.
La grafica accattivante lo rende di sicuro impatto e vi capiterà spesso di soffermarvi a rimirare le illustrazioni dei gettoni e delle plancette per cercare di scovarne ogni dettaglio.
Le regole si spiegano in due minuti, ma potrebbero risultare un po’ ostiche a chi sia completamente a digiuno di giochi da tavolo, ogni dubbio però risulterà fugato dopo il primo round, tanto che il mio consiglio è di fare un primo giro dimostrativo così che tutti siano a proprio agio e partino ad armi pari.
I turni si susseguono velocemente anche con il numero massimo di giocatori, ed anzi benché sia possibile giocarlo anche in tre, per goderne appieno secondo la mia esperienza il numero minimo di giocatori deve essere di almeno quattro.
Come suggerisce il regolamento è importante sfruttare al meglio il vantaggio di essere il primo giocatore e soprattutto non esitate a bluffare: il più delle volte vince una partita di Skull il giocatore che ha la migliore faccia di bronzo. Nella mia esperienza, sia diretta, che da osservatore esterno, le partite sono più divertenti se si commentano i risultati o se si cerca di instillare il dubbio agli avversari sfidandoli a fare meglio di noi. Per questo, il gioco pur rivolgendosi a una vasta platea di potenziali giocatori, potrebbe non andare giù a chi mal digerisce il bluff e le prese in giro.
Una cosa interessante emersa durante le partite è il fatto che se al tavolo ci sono dei bambini, le loro strategie risultano le più difficili da interpretare lasciando di stucco i più grandi che pensavano di avere vita facile.
Longevità e rigiocabilità sono assicurate non tanto dalle possibili strategie (per quanto ce ne potrebbero essere di interessanti sul finire della partita), ma dal fatto che si deve cercare di studiare le mosse degli avversari che a loro volta cercheranno di portarci fuori strada modificando i propri comportamenti al tavolo.
CONSIDERAZIONI FINALI
Skull è un party game immediato e veloce adatto a tutti con una componentistica che non passa inosservata e anzi può attirare anche semplici curiosi. L’atmosfera che si crea attorno al tavolo è molto divertente e mentre lo sfidante di turno gira uno ad uno i gettoni degli avversari si avverte una palpabile suspense.
Quando vi riesce un bluff, sarà doppiamente divertente perché oltre ad aver confuso gli avversari potrete anche prenderli in giro, mentre quando sarete voi a dover girare i gettoni, sarà interessante cercare di capire quale strategia hanno usato gli altri concorrenti cercando di leggere le loro intenzioni dagli sguardi. L’aspetto psicologico ricopre un ruolo importante in Skull e se saprete mettervi in gioco passerete momenti davvero divertenti. Consigliato a tutti ed in particolare a gruppi di amici molto affiatati.
Come al solito vi lascio il Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it dove potete trovare una copia del gioco.
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