scritto da MeepleOnTheRoad (Valeria)
Chi non ha mai mangiato una bella ciotola di ramen fumante? Che si tratti di quello originale cino-giapponese con tanto di maiale grigliato o di quello istantaneo che si compra al supermercato, la classica scodella di noodle affogati nel brodo insieme a mezzo ovetto sodo che ci strizza l’occhiolino fa parte dell’immaginario del cibo asiatico a cui ormai siamo più che abituati. Anzi, da cui siamo dipendenti, direi. Kung Fu Panda, Goku e l’Ispettore Zenigata ne vanno ghiotti. Ma anche Naruto e Ponyo di Miyazaki. Credo che in ogni cartone animato della mia infanzia ci fosse qualcuno che mangiasse ramen, in una forma o nell’altra. Certo, perché di ramen mica ce n’è uno solo. Si dice che praticamente ogni città del Giappone abbia la sua versione. Non oso immaginare le innumerevoli varianti cinesi. Ma cosa c’entra questo excursus culinario con la recensione di oggi?
L’obiettivo del gioco è quello di guadagnare punti creando varie tipologie di ramen; a seconda del “gusto” del nostro ramen, si otterranno punti in modo diverso. Il setup è molto rapido: ogni commensale riceve tre carte ciotola, 2 segnalini cucchiaio e 3 carte ingrediente coperte; nel centro del tavolo vengono disposte 4 carte scoperte a formare la dispensa e il mazzo degli ingredienti. Gli ingredienti disponibili per fare il ramen sono di due tipi: vegetali (funghi, mais, cipollotti) o proteici (chashu, uova, naruto); il tofu è considerato un ingrediente sia vegetale che proteico. Ci sono poi le carte “gusto”. Siamo obbligati a mettere un gusto nella nostra ciotola di ramen per poterlo mangiare (il gusto ci dice in che modo quella scodella farà punti, è inutile mangiarla senza gusto!) e non possiamo mettere più di 5 ingredienti.
A turno possiamo compiere due azioni delle 6 disponibili, svolgendo anche due volte la stessa, se vogliamo: pescare (dalla dispensa o al buio), mettere un ingrediente in una nostra ciotola, scartare un segnalino cucchiaio per rubare un ingrediente a un avversario, svuotare completamente la dispensa e refillare subito, mangiare una nostra ciotola oppure svuotarla, scartando tutto ciò che contiene senza mangiare. L’azione “mangiare” è quella che ci permette di assicurarci i punti: una volta mangiata, la carta ciotola viene girata sul retro (scodella vuota) e nessuno potrà più rubarci ingredienti o aggiungere ingredienti sgraditi.
Il gusto del ramen determina quali ingredienti vogliamo mettere nella nostra ciotola: il Gusto Salsa di Soia, per esempio, fornirà punti in crescendo per ogni ingrediente vegetale unico che contiene; il Gusto Pollo ci farà ottenere 6 punti per una coppia di ingredienti uguali o 10 per un tris; e così via. Esistono poi due ingredienti speciali: peperoncino e alga nori. Il peperoncino vale -1 punto, l’alga nori 1 punto. Ogni volta che vengono scoperti i due ingredienti speciali, il giocatore di turno decide se metterli nelle proprie ciotole o in quelle avversarie, scombinando, di fatto, tutti i nostri progetti da grandi chef! Solo il Gusto Fury, da cui il gioco prende il nome con un bel gioco di parole, ci permette di massimizzare i peperoncini.
Ecco un altro giochillo da pic-nic, di quelli che piacciono tanto a me! Facile da trasportare, intavolare e spiegare, dal tema simpatico, dalla durata contenuta (tanto da permettere più partite di fila) e, SOPRATTUTTO, cattivello quanto basta!
Essendo un gioco di carte, il fattore fortuna c’è e si sente: se gli ingredienti su cui abbiamo puntato non vogliono uscire, non ci possiamo fare niente. Dobbiamo essere abbastanza rapidi da cambiare rotta prima che qualcun altro finisca le sue tre ciotole. Di conseguenza RAMEN FURY permette sia di fare un minimo di strategia (comincio a mettere i gusti nelle scodelle e poi le riempio di ingredienti) oppure di giocare totalmente di tattica, valutando di volta in volta cosa c’è in dispensa e cosa hanno messo giù gli avversari per capire su quali ingredienti è meglio puntare.
E poi il tema è irresistibile. Tanto che mi ha fatto venire una voglia matta di ramen. Un po’ di carne di maiale, un ovetto sodo, cipollotti, noodle e brodo come se non ci fosse un domani. Io vado a mangiare.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it







