Scritto da Chrys.
A questo punto era per me quasi d’obbligo provare questo Bananagrams Duel (2 giocatori, 10 minuti) portato in Italia da dV Giochi ed ideato da Rena Nathanson, già co-autrice della versione classica nonché amministratrice e proprietaria della società Bananagrams Inc.
La scheda del prodotto riporta tra gli autori anche Abe Nathanson, padre di Rena e co-creatore dell’originale, ma credo sia più una forma di tributo alla memoria del padre perché il gioco mi risulta del 2019 ed Abe è deceduto ormai dal 2010. Se non sapete la storia “familiare” alle spalle di questo piccolo impero nato in un salotto di casa vi rimando all’articolo in cui ne parlo.
Un rapido gioco di parole studiato appositamente per due, in cui andremo a comporre delle parole incrociate sfruttando le lettere scritte sui nostri 12 dadi speciali.
NELLA SCATOLA
Nella piccola scatola rigida, sempre a forma di banana, troviamo 24 dadi speciali tutti diversi (!!!) ognuno con sopra 6 lettere differenti dell’alfabeto. Troviamo poi un mazzo di carte sagomate a forma di banana e un regolamento. Purtroppo la scatolina in plastica ha il grosso difetto che una volta aperta non ha un meccanismo ad incastro o altro che la tenga chiusa, quindi diventa obbligatorio un elastico.
COME SI GIOCA
Il gioco si sviluppa attraverso una serie di round (più o meno da un minutino l’uno) e vince il primo che si aggiudica 10 carte banana.

Ad ogni round si mescolano i 24 dadi, poi ogni giocatore ne prende 12 e si parte.
Lo scopo del round è riordinare i propri dadi a formare due o più parole incrociate di senso compiuto (proibiti i nomi propri, le sigle e le parole straniere non di uso comune). E’ possibile usare qualunque faccia dei nostri dadi e con siamo vincolati a usare quella che mostrano inizialmente.
Il primo ad usare tutti i propri dadi vince il round e la carta; il primo a collezionare 10 carte banana vince la partita.
VARIANTI
Come nel Bananagrams originale, anche qui il regolamento ci propone una serie di varianti alle regole base per aggiungere pepe e varietà alle nostre serate. Le varianti proposte sono:
- Argomenti: ogni round si gira la carta banana in palio che sul retro riporta il nome di un argomento/categoria; almeno una delle parole che comporrete dovrà appartenere a quella categoria (ad esempio: scuola, film, cibo, passatempo, ecc.)
- Quello che passa il convento: all’inizio di ogni round tirate i vostri 12 dadi e dovete giocare con le lettere ottenute senza possibilità di ritirare o cambiare faccia! Se dopo un tot nessuno riesce a finire i dadi, vince chi ne ha usati di più.
- Ritirata!: come sopra i dadi non si possono girare a piacere MA se un giocatore vuole cambiare le lettere uscite, può ritirare ciascun dado e quindi usare le nuove lettere che ottiene. Potete ritirare ciascun dado quante volte volete ma ovviamente questo vi farà perdere tempo. Vince chi li usa tutti.
- Prima la rima: si gioca come nel duello classico, ma si guadagna una carta bonus per ogni coppia di parole in rima nello schema.
Ovviamente il regolamento suggerisce di aggiustate le regole a seconda dei giocatori così da poter far giocare assieme giocatori esperti con bambini o giocatori alle prime armi. Per esempio gli adulti al tavolo devono comporre parole da almeno 5 lettere o usare la regola dell’argomento mentre per i bambini non hanno vincoli.
CONSIDERAZIONI FINALI
A livello di trasposizione della versione classica questo “Banangrams Duel!” risulta decisamente ben pensato e ripropone nel suo piccolo, seppure con una componentistica compatta e differente, gli elementi portanti del predecessore.
Abbiamo quindi la frenesia nella composizione delle parole, la struttura a cruciverba di queste e l’azione “cambio” presente nel Bananagrams storico (vedi recensione) è qui restituita dalla possibilità di ruotare i dadi modificando così il pool di lettere di cui disponiamo. Infine il fare anagrammi si sviluppa anche qui, sebbene in forma minore, perché magari ci serve una lettera specifica e mancando nell’ultimo dado siamo costretti a sostituire dei dadi tra loro per recuperare la lettera agognata.
L’insieme di regole ci restituisce un gioco ancora più veloce e compatto, ma ugualmente divertente ed intrigante per chi ama quanto me i giochi basati sulle parole.
Attenzione però che il titolo è parzialmente fuorviante; il duel ci fa pensare ad una versione di Bananagrams appositamente studiata per due giocatori… e sicuramente questa versione gira benissimo in due ma non è questo l’elemento su cui focalizzerei l’attenzione, essendo forse più una limitazione che una caratteristica. Infatti Bananagrams era già un gioco che in due girava che è una meraviglia, pur facendo della sua possibilità di giocare fino in 8 il suo cavallo di battaglia.Il punto di forza di questo Bananagrams Duel è soprattutto la sua compattezza a livello di spazio necessario. Una partita a Banagrams richiede ampio spazio, anche in due, per le tante lettere in centro e per i grossi schemi che i giocatori vanno a formare, mentre in questo caso è letterealmente possibile giocare agevolmente in due sulla superficie di un foglio A4. Quindi un gioco che potete giocare al tavolino di un bar, in treno, sui mini-tavolini dei posti in aereo, in spiaggia, ecc.
Il prezzo suggerito al pubblico è 14,90… a pelle forse è un pochino caro, per quanto i 24 dadi tutti diversi sicuramente incidono e non poco sul costo di produzione. Vi ricordo che potete acquistarlo online su Egyp.it dove mentre scrivo lo trovate in offerta al 15% di sconto.
— Le immagini sono tratte da dal
manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i
(dV Giochi) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui
si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la
cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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