scritto da Sergio
MOBA (Multiplayer Online Battle Arena): sono quei giochi in cui 2 squadre controllano personaggi che girottolano in un’arena online dandosele di santa ragione, nel tentativo di prevalere l’una sull’altra e cercando di raggiungere per primi uno specifico obiettivo (in genere prendere il controllo della torre avversaria). Uno dei più famosi credo sia League of Legends, a cui qualche anno fa mi sono avvicinato per un certo tempo
Bene! Skytear è un gioco che vuole ricreare sul tavolo le atmosfere frenetiche di queste battaglie online e ne ha i componenti e le premesse.
Cerchiamo di capire insieme se riesce nell’intento, ma soprattutto cosa bisogna aspettarsi da questo gioco e in quale ottica dobbiamo affrontare un eventuale acquisto della scatola.
Prima di iniziare a vedere più da vicino Skytear è giusto un riferimento agli autori tutti italiani: Riccardo Parmeggiani, Riccardo Neri e Giacomo Neri.
Da notare che i nomi degli autori sulla scatola non compaiono (io ho nominato i tre che cita BGG) e solo nell’ultima pagina del manuale si fa riferimento a una pletora di nominativi fra artisti, disegnatori, grafici e quant’altro. Comunque sia il gioco è stato edito dalla modenese PvP Games e distribuito dalla GateOnGames. Da 2 a 4 giocatori (ma più che altro 2), durata media 30-45′, età consigliata 14+.
La struttura del gioco è sostanzialmente tipica di un card-driven, spostamento miniature, combattimenti e infine elementi di deck-building.
Un primo sguardo all’ambientazione
Cominciamo ad avvicinarci al gioco dandovi un minimo di ambientazione dai nomi come sempre assurdamente fantasy, giusto per farvi capire con cosa avrete a che fare.
Skytear è l’energia pura che permea l’universo di Olan Taa. Essa si trova concentrata in alcuni punti e si presenta a forma di vertice e tali vertici sono chiamati Torri. Le torri si trovano sempre vicine agli Altari dove hanno sede gli essere senzienti. I residui di skytear dispersi nell’ambiente hanno nei secoli formato una Cupola energetica, i cui bordi accecano temporaneamente chiunque la guardi. Al suo interno domina incontrastato l’Outsider, creatura suprema che gli esseri senzienti cercheranno di piegare al loro volere.
Gli esseri senzienti sono i nostri personaggi, quelli che i giocatori guideranno verso la vittoria e che appartengono a 4 reami, ognuno devoto a una precisa divinità.
Kurumo (rosso) il dio della guerra: i suoi eroi fanno apparire un marchio sulla pelle del nemico, che attrae i suoi seguaci come il sangue attira gli squali.
Nupten (giallo) il dio delle illusioni: i suoi eroi fanno apparire illusioni sul campo di battaglia, confondendo la mente e i sentimenti degli avversari.
Taulot (verde) il dio totemico: i suoi eroi sono specializzati nell’erigere totem, che una volta abbattutti generano magie ed effetti molto vantaggiosi per loro.
Liothan (celeste) il dio mutaforma: i suoi eroi possono mutare forma, tramutandosi in animali selvaggi e feroci che fanno scempio dei nemici.
Il setup
I giocatori prendono possesso di 2 squadre. Ogni squadra è composta da 4 eroi scelti fra quelli disponibili. Nella scatola base ci sono 8 eroi di 4 squadre: ogni squadra ha 2 eroi di uno stesso colore ed è consigliabile iniziare prendendo quindi 2 squadre per giocatore.
Gli eroi si posizionano accanto all’Altare nei cui pressi, in modo simmetrico, metteremo le 2 Torri. Sistemeremo le 3 carte di condizioni vittoria, scegliendole a caso fra diverse che sono nella scatola, metteremo al loro posto 2 segnalini comando lungo le linee fra le torri (un’altro segnalino comando stampato sul tabellone si trova al centro della cupola). Posizioniano quindi i servitori lungo le linee e infine prepariamo le carte, ricordando che ogni eroe ha il proprio set di carte potere.
Le carte potere divise fra azione (le gioco nel mio turno) e reazione (posso giocarle anche nel turno avversario per rispondere a una sua mossa) hanno un costo in mana. Tutti gli eroi hanno un mana nel primo turno, due nel secondo, eccetera fino ad averne 5 nel quinto.
A questo punto i giocatori pescano carte potere dal mazzo e iniziano a giocare.
5 turni e ognuno è composto dalla fase eroi e dalla fase dei servitori.
Fase eroi: ogni giocatore a turno attiva un eroe fino a quando tutti e 8 sono stati attivati. Ogni eroe ha 3 punti azioni che può spendere per:
- muoversi sul tabellone;
eseguire azione comando, ovverossia mettere una carta coperta sotto la carta eroe – questo serve per la fase successiva dei servitori, quando bisognerà prendere il controllo del segnalino comando per muovere verso le Torri nemiche o prendere il controllo dell’Outsider;- eseguire un’azione di schermaglia per muoversi e danneggiare un eroe avversario;
- azioni di divinazione – sono i poteri speciali degli eroi, che possono marchiare avversari, mutare forma, creare totem, ecc. Sul subito non è facile comprenderne a pieno il funzionamento, le interazioni e gli effetti di tali poteri su sé stessi e sulla propria squadra. All’inizio probabilmente li userete un po’ a caso e sarà soprattutto il ripetersi delle partite a farveli usare al meglio con combo spettacolari.
Durante l’attivazione degli eroi potrete giocare tutte le carte potere che volete rispettandone il colore e il mana richiesto (che non è accumulabile da un turno all’altro).
Fase servitori:
È la fase più delicata della partita, in cui si definisce per ogni segnalino comando chi ne ha il controllo. Per ciascun segnalino ogni squadra somma al numero di miniature servitore ed eroe in linea di vista il valore dei modificatori di eventuali carte giocate nell’azione comando. Chi è in maggioranza ha due vantaggi.
- Uccide tanti servitori pari alla differenza fra i 2 punteggi. Se avanzano punti e se il segnalino comando è in linea di vista si danneggiano le torri avversarie. Da notare che dopo che una torre e stata distrutta (ha 3 pf) se ne edifica un’altra sull’ altare avversario (5 pf).
- Avanza il segnalino comando lungo la linea verso la torre avversaria.
Chi invece riesce a ottenere il controllo all’interno della cupola prende possesso temporaneamente dell’Outsider e tramite le azioni di questo riesce a dare una smazzolata storica agli eroi nemici.
Conclusa la fase servitori, il turno termina, si azzerano gli effetti del turno precedente, si ripescano 2 carte potere, ogni giocatore mette in gioco 2 servitori lungo le linee e si ricomincia un nuovo turno.
Si giocano 5 turni, ma la partita termina non appena una delle 3 carte “condizione vittoria” viene soddisfatta o quando un giocatore riesce a distruggere l’altare avversario: nel 95% dei casi è la prima ipotesi a consentire la vittoria.
Considerazioni sparse
Allora: è un MOBA da tavolo? Nella sostanza l’operazione è riuscita: il respawn dei personaggi deceduti, la frenesia delle azioni, la divisione in classe degli eroi secondo i canoni tipici del genere (il mago, il tank, il guaritore), la brevità delle partite che grazie alle carte “condizioni vittoria” difficilmente superano una quarantina di minuti sono tutti elementi che fanno propendere per una risposta più che positiva. Nel mio caso solo la prima partita è durata 45 minuti, altre in una ventina di minuti, ma tutte sono finite grazie al raggiungimento dei requisiti di una carta.
L’approccio a Skytear: l’acquisto della scatola e la lettura del manuale sono solo il primo passo per entrare nell’universo di Olan Taa. Subito dopo c’è un canale Facebook dove gli autori stessi (ovviamente non solo loro) sono sempre presenti e veloci a rispondere ai primi dubbi. Da lì il giocatore verrà subito invitato a iscriversi al canale Discord Skytear per approfondire e discutere del gioco, mentre l’ultimo passo è l’invito su Tabletop Simulator per impratichirsi giocando online. Ma non basta: qui su Playskytear.com puoi trovare tutto quello che ti serve per approfondire, tra cui un bel deck-builder per comporre i mazzi degli eroi. Insomma, il prodotto è supportato magnificamente e in tanti modi, non solo tramite app e programmi, ma anche per la presenza di tante persone che, almeno nel mio caso non lesinano aiuti e suggerimenti. Senza parlare poi dei tornei online, anche internazionali, e quant’altro.
A questo punto va da sé che l’approccio a Skytear può essere veramente versatile: vuoi farti una partitina ogni tanto con un amico? Nessun problema: la scatola base ha tutto cio’ che ti serve! Puoi addirittura farti una partita facile facile senza le azioni di divinazione degli eroi. Non ti basta e vuoi approfondire un po’ di più? Online puoi fare quello che vuoi e impratichirti giocando sempre meglio con gli eroi che ti piacciono. Le partite online non ti danno grandi soddisf
azioni, ma vuoi sfruttare maggiormente sul tuo tavolo il potenziale del gioco? Allora devi comprarti le espansioni con altri eroi. A quel punto più spendi più incrementi il potenziale di partite, combinazioni fra eroi, possibilità di giocate, combo, interazioni, mazzolate, modi di gestione della squadra, numero di strategie possibili. La scelta è solo tua: puoi fare di Skytear una sorta di Magic e giocare all’infinito o puoi limitarti a giocare ogni tanto.
azioni, ma vuoi sfruttare maggiormente sul tuo tavolo il potenziale del gioco? Allora devi comprarti le espansioni con altri eroi. A quel punto più spendi più incrementi il potenziale di partite, combinazioni fra eroi, possibilità di giocate, combo, interazioni, mazzolate, modi di gestione della squadra, numero di strategie possibili. La scelta è solo tua: puoi fare di Skytear una sorta di Magic e giocare all’infinito o puoi limitarti a giocare ogni tanto.
In quanti si gioca: tutto ciò che è online (partite dimostrative, partite di tornei, ecc.) è sostanzialmente giocato in 2 e questo fa capire che Skytear è orientato verso i 2 giocatori. Ciò non toglie che il manuale preveda anche una pagina dedicata alla partita da 3 a 8 giocatori e del resto anche il tabellone ha 2 facce, di cui una proprio per il gioco in più persone.
Combattimenti senza dadi: esatto! Non ci sono dadi: è stata questa una precisa scelta degli autori, i quali hanno sostituito al tiro del dado il girare una carta potere che in alto a destra ha il numero di “punti combattimento” inflitti in quel momento. Ovviamente quella carta sarà scartata e il suo effetto primario perso. Il fattore alea quindi può influenzare le partite in questo senso, proprio perché in un combattimento cruciale può capitare che giri una carta potente, ma con 0 punti combattimento.
Materiali e componenti: cominciamo dal manuale. Spiega le basi e le spiega bene, ma lascia parecchi dubbi. Gli stessi autori interpellati su FB mi hanno detto che è in lavorazione una riedizione più completa ed esaustiva e con più esempi. In effetti, dopo la prima lettura mi sono trovato in difficoltà, soprattutto su alcuni aspetti dei poteri divinazione e proprio sui componenti: ad esempio non capivo bene l’utilizzo dei tantissimi segnalini colorati nella scatola.
Un’altra cosa che inizialmente mi ha lasciato un po’ perplesso è la mancanza delle basette colorate per eroi e servitori: sono tutti “grigio miniatura”. Ciò vuol dire che devi ricordarli a memoria e se per gli eroi è facile, un po’ più complesso è riconoscere i servitori e ovviamente ricordarsi quali sono i tuoi e quali quelli dell’avversario.
Capitolo a parte per le miniature, che come vedete dalle foto sono curate nei minimi dettagli e questo riguarda non solo gli eroi, ma a anche i servitori. La cura dei dettagli è importante e si capisce che su questo gioco gli editori ci puntano senza se e senza ma.
Le carte sono belle, molto colorate e abbastanza robuste, ma ovviamente in caso di ripetute partite è consigliabile imbustarle.
Insomma Skytear fa sul serio!!! Il gioco è fatto bene, curato e studiato e ha i suoi cardini nella fase di preparazione (la costruzione del mazzo, oltre a essere molto divertente, è uno dei punti focali), nella fase del gioco (partite brevi e altamente strategiche con ritmi serrati) e in quella di supporto (online trovi veramente tutto quello che può interessarti e farti appassionare ancora di più).
Il tempo ci dirà se questo MOBA da tavolo riuscirà a eguagliare e ottenere la fama e il successo di quelli online… la strada sembra essere giusta.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornitaci.
Buone giocate a tutti
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