Nel gioco di oggi ci troveremo a dover gestire la produzione di miele di un alveare, raccogliendo polline e creando la dorata e preziosa sostanza.
Nonostante il nome altisonante si tratta di un gioco di carte abbastanza semplice, basato sulla raccolta di risorse e sull’uso di queste per acquisire carte miele (più qualche variante).
Sto parlando di
Bees: The Secret Kingdom (
2-6 giocatori, 15 minuti) edito dall’ormai famosissima
Awaken Realms (editore di
Tainted Grail,
Lords of Hellas,
Nemesis, ecc.), in questo caso in partnership con la
Van Ryder Games.
Per essere precisi Bees è marchiato “Awaken Realms Lite“, un loro nuovo marchio con cui spingere i giochi che non sono colossali produzioni Kickstarter, lo stesso con cui è uscito il mitico Flick of Faith (gioiellino di cui vi parlerò a breve).
L’autore è
Kamil Ciesla che è anche l’autore di The Great Wall, l’ultimo interessante titolo lanciato su Kickstarter da Awaken Realms (
qui la pagina) anche se devo dire che nel gioco di cui parliamo oggi non sembra essere stato altrettanto ispirato.
NELLA SCATOLA
In una scatola relativamente compatta troviamo 48 carte miele, 22 carte polline e 5 carte alveare: tutte le carte sono di qualità eccellente essendo di grande formato (11×7 cm), di alta grammatura e telate. Troviamo poi circa 80 gemme polline in 4 colori e un manuale in inglese.
Le illustrazioni sono molto belle, quasi al limite dell’iperrealismo… il che lo rende un pessimo gioco se siete
tripofobici (scusa Ivette e grazie per essere sopravvissuta XD).
COME SI GIOCA
Si mescolano le carte miele e si crea un mazzo miele con 5 carte più 5 per ogni giocatore, poi si pescano le prime quattro carte che vengono messe a faccia in su in centro al tavolo.
Ogni giocatore riceve due gemme polline (tranne il primo che ne prende una sola) e le restanti gemme formano la riserva in centro al tavolo assieme al mazzo polline.
Al proprio turno si può scegliere solo una delle seguenti due azioni: raccogliere polline oppure creare del miele usando il polline.
Raccogliere polline: si pescano due carte polline e se ne sceglie una da utilizzare; ogni carta polline riporta in alto a destra quanto e quale polline riceviamo e in basso a sinistra il polline che ricevono gli avversari: infatti ogni volta che prendiamo polline anche gli altri lo ricevono ma in misura ridotta. Ogni giocatore può avere al massimo 3 gemme polline per ognuno dei quattro colori.
Produrre miele: ogni carta miele ha una richiesta specifica di quantità e tipo/i di polline necessari per produrla; scartando quanto richiesto possiamo prendere la carta miele corrispondente: ogni carta miele ha un valore in punti vittoria e spesso anche un effetto monouso immediato.
Il gioco prosegue in questo modo finché l’ultima carta miele del mazzo è stata pescata; a questo punto si fa un ultimo giro completo e poi la partita finisce. Il vincitore sarà chi possiede più punti miele.
VARIANTE ALVEARI
Vengono pescate tre carte alveare da porre in centro, le quali alterano leggermente le regole del gioco agendo su come si ottengono i punti (normalmente dando punti extra in base a certi set basati sulle carte miele raccolte durante il gioco) oppure aggiungono modalità aggiuntive di vittoria (ad esempio: vinci immediatamente se hai 12+ pollini dello stesso colore tra gemme e requisiti del miele prodotto).
CONSIDERAZIONI FINALI
Il gioco dal punto di vista estetico si presenta bene, ma è dal punto di vista del gameplay che questo Bees: The Secret Kingdom scricchiola parecchio, anche se forse scricchiolare non è il termine giusto. Non è che non funzioni… le regole sono semplici e il turno scorre tranquillo, senza particolari intoppi e senza reali bug a livello di design, però viene a mancare quella componente emozionale e/o cerebrale che è poi l’anima di un gioco.
Infatti le scelte sono relativamente deboli: se abbiamo le risorse per prendere la carta che vogliamo la prenderemo, altrimenti raccoglieremo altre risorse per farlo.
Raccogliere risorse ci fa scegliere tra due carte con una meccanica che ricorda Puerto Rico (scegli l’azione, gli altri la fanno indebolita) ma qui le azioni sono sostanzialmente tutte uguali perché cambiano solo per il colore del polline che prendi (due pollini uguali, due pollini diversi, uno a scelta) quindi faremo quella che ci da cosa ci serve, cercando magari di far sì che dia agli altri qualcosa che non possono prendere per il limite di tre pollini dello stesso colore (ma spesso questa possibilità strategica nemmeno si verifica). Se non è il proprio turno la metà delle volte la scelta di cosa ricevere è obbligato, le altre abbastanza ovvio.
Le carte miele invece sono tutte abbastanza simili: se vale tanto non fa nulla, se vale meno darà un qualche effetto utile… ma anche qui le tipologie si ripetono un po’ troppo essendo solo 7 diversi effetti speciali (al netto delle carte che danno solo punti). In questo caso il problema maggiore non è nemmeno la poca varietà quanto il fatto che non generino nemmeno particolari combo né diano effetti permanenti.

Per il resto è veloce da giocare, chiunque può capirlo in fretta, si spiega in cinque minuti e l’estetica è davvero molto bella. Il solo problema è che “funziona” ma non va oltre.
E’ vero che è un filler con un target family, ma in tutta sincerità ci sono tantissimi altri titoli nella stessa fascia di prezzo (20-25 euro) sicuramente molto più interessanti, se si cerca un gioco carino ed esteticamente appagante da giocare in famiglia.Peccato perché l’estetica è eccezionale.
Si tratta di uno di quei titoli che normalmente nemmeno recensirei (preferisco consigliare cose che ho apprezzato, piuttosto che sconsigliare quelle poco interessanti)… in questo caso ho fatto un’eccezione perché essendo comunque venduta col marchio Awaken Realms avrebbe potuto facilmente generare qualche acquisto d’impulso (ma anche perché senza le serate con gli amici i nuovi titoli su cui posso scrivere iniziano a scarseggiare per mancanza di oartite sufficienti ç__ç).
RINGRAZIAMO AWAKEN REALMS / VAN RYDER PER AVERCI FORNITO UNA COPIA DEL GIOCO
— Le immagini sono tratte da dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i (MS Edizioni, Studio H) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —