scritto da *Ele*
Lo scorso mese, per la rubrica dedicata agli editori, vi ho presentato la casa editrice svizzera Helvetiq, oggi vi propongo il loro originale gioco di carte Misty, che fa parte della collezione Helvetiq Pocket Games dell’autore Florian Fay, illustrato da Felix Kindelan , edito nel 2019.COMPONENTI
La scatola è molto compatta nel formato 6 x 10,5 cm, ma perfetta per essere trasportata comodamente.
Le illustrazioni a corredo delle carte hanno una grafica chiara e pulita, le trovo piacevoli e simpatiche e rappresentano perfettamente il tema di fondo; chi non si è mai divertito a scarabocchiare sui vetri durante le giornate uggiose e piovose autunnali ? Razzi, foglie, casette, palloncini, smile, fiori e mostriciattoli! Alla fine del round, quando le carte comporranno la griglia, vi sembrerà di essere davvero di fronte a una finestra disegnata.
Le carte hanno una buona grammatura, con un formato inusuale di 4,5 x 9 cm, resistenti e di buona qualità.
- costruzione;
- attivazione delle carte.
La costruzione è composta da una fase di draft (ogni giocatore sceglie simultaneamente una carta dalla propria mano e passa le rimanenti a sinistra, ricevendone altrettante dal giocatore alla propria destra), e ogni carta selezionata andrà posizionata di fronte a sé per costruire la propria finestra.
Nel momento in cui si esauriscono le 6 carte, se ne distribuiscono altrettante e si esegue un secondo turno di costruzione (invertendo l’ordine di draft).- spazio vuoto 0 punti;
- spazio con 2 o più carte sovrapposte 0 punti;
- fiore 2 punti;
- smile 1 punto, se ce ne sono 2 affiancati orizzontalmente 3 punti;
- ogni altra carta, mostro compreso 1 punto.
Misty ha già nel titolo tutta l’essenza del suo tema: appannato, umido; un aggettivo perfetto che si sposa perfettamente con le giornate piovose e uggiose. Mi ha subito colpita l’originalità di questo argomento e mi ha riportato indietro nel tempo, quando da bambina speravo nella condensa per pasticciare i vetri, con la differenza che qui i disegni prendono vita !
Tutto ha inizio con una fase di draft, si sceglie una carta e si avvia la composizione della finestra, riflettendo da subito sui movimenti che si daranno alle carte nella seconda fase per massimizzare il punteggio.
Bisognerà, infatti, riflettere su quale tipologia di carta prendere: da un lato abbiamo quelle animate, utili per coprire magari un mostro, ma ci sono anche quelle che danno punti immediati, la prendiamo o la lasciamo all’avversario? Potremo prendere un fiore, ma non sappiamo quanti mostri girano, perché non farci spazio per posizionare gli smile uno a fianco all’altro? Ma usciranno in questo round?
Come potete vedere programmare la finestra non è così scontato, bisogna riuscire a ricavare il meglio dalle nostre scelte.
Mi è piaciuta molto l’idea di dividere la fase di draft in 2 diversi step, questo fa sì che i giocatori debbano porsi diverse domande mentre scelgono le carte nella prima fase, perché non sapranno cosa accadrà dopo e questo pizzico di rischio, rende tutto più vivace.
Durante la fase di attivazione la prerogativa principale sarà tentare di limitare gli effetti negativi delle carte e riflettere sull’ordine di attivazione, poiché posticipare anche di un solo spostamento una carta animata può fare la differenza nel punteggio; questa è sicuramente la parte che richiede più accortezza.
Il titolo è semplice da spiegare, tanto che in 2 minuti di orologio sarete pronti a giocare; le partite sono divertenti ed hanno un buon ritmo, visto che non ci sono tempi morti, dato che la fase di draft è simultanea.
Se date un’occhiata alle carte, noterete che le illustrazioni sono anche collegate al movimento, per esempio il palloncino e il razzo si muovono verso l’alto, il camion dei pompieri e il trattore lateralmente, mentre la pioggia o le foglie scendono.
La variante proposta è perfetta per i più piccoli, possiamo, infatti, decidere di diminuire la grandezza della finestra portandola a una griglia 3×3 e il numero delle carte che verranno draftate da 6 a 3.
La scalabilità a mio avviso è garantita, anche se cambia l’approccio al cambiare del numero dei giocatori; infatti in 2, sarà più facile prevedere cosa accadrà e ostacolare l’avversario, mentre in 3 o 4 giocatori, gireranno molte più carte, aumenterà il fattore probabilità e le situazioni saranno meno prevedibili, ma non per questo meno divertenti.
In 4 giocatori la partita rischia di diventare un filino lunga, per vincere 2 round, nella peggiore delle ipotesi, se ne giocherebbero 5.
In conclusione Misty è stata una piacevole scoperta per il suo genere, prima di tutto per il tema originale, ma non solo, visto che la piccola scatolina contiene un gioco intelligente e divertente, non rivoluzionario ma gradevole, capace di condensare in sole 54 carte un titolo adatto a tutti con un sistema misto di draft e leggera pianificazione.
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
I bambini che hanno provato Misty hanno potuto imparare e/o ripassare:
- imparare la meccanica del draft;
- fare delle scelte per gestire al meglio la mano di carte;
- sapersi adattare alle nuove situazioni che scaturiscono;
- ricavare il meglio dalle nostre scelte;
- osservare la situazione dell’avversario;
- pianificare le proprie scelte.
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