[Astratti] Penki

scritto da *Ele*

Oggi vi presento un astratto che prende spunto dai giochi classici di allineamento, ma che grazie a particolari elementi è dotato di una sua spiccata personalità.
Sto parlando di Penki, che in lituano significa cinque, di Hartmut Kommerell edito per la prima volta nel 2004 dalla HiKu Spiele, mentre la più recente versione del 2016 è a opera della Clemens Gerhards.

Il gioco è proposto per 2 giocatori, con una durata media di 30 minuti e un’età consigliata 8+.


I COMPONENTI

La scatola è quella tipica delle edizioni della Clemens Gerhards, nel formato 21×21 cm.

Al suo interno troverete:

  • 28 tessere in legno;
  • 56 dischi in legno  (24 per ogni giocatore + 8 jolly);
  • 1 sacchetto in tessuto bianco;
  • regolamento in tedesco, inglese, francese.
Le tessere sono in legno nel formato 6×3 cm e presentano 2 cavità ciascuna, nelle quali andranno posizionati i dischi.
I dischi sono in 3 diversi colori, grandi e piacevoli da maneggiare.
I componenti sono tutti in legno di faggio oliato, resistenti e molto eleganti.

La qualità è quella tipica e indiscussa degli astratti della Clemens Gerhards: eccezionale e insuperabile.
Potreste trovare la scatola un po’ spartana, ma a me personalmente non dispiace: la trovo semplice ed essenziale.

COME SI GIOCA

Per prima cosa si posizionano all’interno del sacchetto i dischi di legno: gialli, blu e i jolly di colore bianco.
I giocatori pescano dal sacchetto alternativamente 2 dischi che posizionano a coppie davanti a sé, fino a formarne 14. Capiterà quindi che i giocatori abbiano a disposizione dischi diversi dal proprio colore, che possono essere quelli dell’avversario o i jolly. Ovviamente le coppie pescate non possono essere modificate.

Durante il proprio turno il giocatore dovrà scegliere tra una delle due seguenti azioni:

  • connettere una nuova tessera –  si aggiunge una tessera alla zona di gioco esistente, in verticale/orizzontale in maniera tale che le cavità siano sempre allineate e mai al di sotto della linea base che non deve superare le 9 cavità;
  • piazzare una coppia di dischi in una tessera esistente – nel caso in cui venissero occupate le ultime 2 cavità nell’area di gioco, si dovrà piazzare una nuova tessera.
L’obiettivo del gioco è formare una riga ininterrotta in verticale, orizzontale o diagonale di almeno 5 pezzi del proprio colore e/o jolly, sul tabellone dinamico.
ASTRATTOMETRO 
Il gioco è un astratto puro, composto da materiali esclusivamente in legno che non presentano alcuna tematizzazione: sono i componenti tipici di questo editore, che si occupa solo ed esclusivamente di titoli astratti.
Penki: 10/10

CONSIDERAZIONI

Penki è un astratto di allineamento a informazione completa che appartiene alla nutrita famiglia degli n in a row, aspetto che potrebbe dare una sensazione di déjà vu, ma, andando oltre alle apparenze, scopriremo che non è così.
Durante la fase di setup pescheremo casualmente delle coppie di dischi: tra questi potrebbe esserci il nostro colore, quello dell’avversario o il jolly. Visto che i giocatori non sono autorizzati a saltare il proprio turno e che le coppie a disposizione da piazzare saranno in tutto 14, sarà necessario valutare approfonditamente quando e come giocarle, dato che capiteranno coppie miste, del nostro colore o del colore dell’avversario.
Già da questa piccola premessa si evince che le partite saranno sempre diverse, garantendo quindi una buona rigiocabilità, ma possiamo anche dire che questa particolarità rompe gli schemi tipici di questa famiglia, definiti giochi a somma zero, dove il vantaggio di un giocatore è lo svantaggio di un avversario.

L’altra caratteristica rilevante è il tabellone dinamico, che prende forma mentre giochiamo e di conseguenza una prerogativa tattica importante sarà preparare il terreno adatto per formare una riga completa, senza mai superare le 9 cavità. Questo aspetto incrementa ulteriormente la rigiocabilità e la possibilità di giocare partite sempre diverse.

La curva di apprendimento non è affatto complessa, per cui il gioco risulta adatto a tutti, bambini dagli 8 anni compresi, grazie anche al set di regole contenute: infondo durante il turno si sceglie una tra sole due azioni disponibili.
Nonostante questo, il titolo è dotato di una buona profondità, mi azzardo a dire anche impegnativo e tattico, visto il numero delle combinazioni possibili e i fattori da controllare.
I giocatori, infatti, dovranno riuscire a bilanciarne diversi per trionfare: gestire al meglio i colori in gioco e quelli ancora da posizionare, piazzare le tessere al momento giusto, valutare  il tabellone dinamico, pensare alcuni turni in avanti.

Posizionare i pezzi avversari potrebbe risultare contro-intuitivo, soprattutto durante le prime partite,  ma a mio parere la forza di questo titolo è proprio questo piazzamento insolito, perché crea delle dinamiche più stimolanti: spesso ci si chiederà quando e dove sbarazzarsi dei pezzi scomodi, scoprendo che regalare un vantaggio all’avversario sarà davvero questione di un attimo infinitamente breve.

La durata della partita dipende dai giocatori e dalla loro abilità, ma difficilmente si supereranno i 20 minuti. Le sfide sono prive di tempi morti e non permettono ai giocatori di tergiversare sulle mosse: bisogna essere solerti e attenti costantemente anche nel turno avversario.



Lati negativi? la scatola in cartone non rende giustizia al contenuto, anche se rientra nell’ottica di design minimalista. Il titolo è di difficile reperibilità.

In conclusione ho trovato Penki un astratto ben progettato: partendo da una tipologia conosciuta e ormai classica, viene sviluppato con alcuni elementi semplici, ma scaltri, che gli donano una propria personalità e al tempo stesso ne garantiscono una buona rigiocabilità. Il titolo è adatto a tutti, anche neofiti e bambini, grazie a un set di regole immediate e comprensibili, che donano comunque profondità alle sfide.

OBIETTIVI LUDICI 

Con questo paragrafetto in coda alle mie recensioni unisco le mie 2 grandi passioni: fotografia giochi da tavolo.


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