Oggi vi parlo un po’ colpevolmente di un gioco che ho da quasi un anno (lo presi a Modena Play 2019) e che a sua volta è il seguito della prima scatolina che risale addirittura al 2017… insomma, se aspettavo ancora un po’ a scrivere, questa recensione finiva nella rubrica “Riscopriamoli”. XD
Tornando sul pezzo vi sto parlando della seconda scatolina della collana
3 Segreti… in particolare vi parlerò di
3 Segreti: Crimini nel Tempo (2-8 giocatori, 15 minuti) ideato da
Pierluca Zizzi e
Martino Chiacchiera (due autori che non credo necessitino presentazioni) e edito da
dV Giochi.
Il gioco è affrontabile sia in modalità cooperativa che competitiva (divisi in due squadre).
Siete investigatori in viaggio nel tempo alle prese con casi irrisolti. Il super-computer HAL conosce la verità, ma non può rivelare tutto quello che sa, a causa delle distorsioni temporali. Sta a voi fargli domande e svelare i misteri prima che siate costretti a rientrare alla base.
UN PO’ DI STORIA LUDICA
Questo gioco rientra in una categoria di giochi che si fanno da inizio ‘900 basati sul pensiero laterale, in cui un gruppo di giocatori fa delle domande a un “narratore”, che sa la storia reale e risponde solo sì/no/irrilevante, fino a dipanare il mistero.
A lungo questo gioco non è stato mai formalizzato (se non in qualche raccolta cartacea) e i racconti alla base hanno viaggiato spesso per passaparola o partivano da situazioni semplicemente inventate al volo. Una delle prime integrazioni di questo sistema lo abbiamo nel 1989 con Mind Trap dove una delle categorie mentali (assieme a tangram, indovinelli, sequenze e altro ancora) è proprio questa.
Successivamente nel 2004 la stessa meccanica è stata formalizzata come un gioco a sé nella collana Storie Nere edito dalla tedesca Moses e che vanta a oggi già dieci scatoline diverse, ognuna con 50 casi.
Questa linea 3 Segreti parte da questi meccanismi base, ma li integra con alcune meccaniche più strutturate e vi associa un’app per la gestione della partita. Inoltre sostituisce il racconto iniziale con un elemento puramente visivo.
NELLA SCATOLA
All’interno troviamo un regolamento molto semplice con il QR code per scaricare l’app e 50 carte XXL che rappresentano altrettanti misteri nel tempo da risolvere. I misteri sono ordinati per difficoltà crescente (7 livelli di difficoltà in base all’intricatezza della storia o a quanto gli indizi sono blandi), ma anche per epoca, quindi se li giocassimo nel loro ordine creeremmo un percorso di misteri che inizia nella preistoria e arriva fino ai giorni nostri.
Le illustrazioni sono semplici e per lo più in scala di grigio (tranne gli elementi evidenziati), ma ben leggibili e chiare.
COME SI GIOCA
Si sceglie una carta (a caso, in base alla difficoltà, procedendo in ordine… come preferite) e si decide chi impersona Hal, il computer temporale: quel giocatore leggerà con attenzione il retro della carta dov’è spiegato nei dettagli il fatto accaduto. Trovate inoltre in tre riquadri i tre segreti legati agli elementi colorati nell’immagine, scoprire i quali è l’obiettivo del gioco; ad ogni segreto è anche abbinato un indizio che Hal può dare durante la partita.
Viene avviata l’app sul cellulare dove si seleziona la carta con cui stiamo giocando e si schiaccia “play”. Così facendo parte il conto alla rovescia di 5 minuti, tempo limite entro il quale i giocatori dovranno riuscire a indovinare uno dei tre segreti.
Per farlo potranno fare liberamente qualunque tipo di domanda a cui però il giocatore Hal potrà rispondere solo Sì, No, Non esattamente (se la domanda è ambigua o non rispondibile) o Irrilevante (se porta fuori strada e/o riguarda elementi inutili).
Indizi
In qualunque momento nel corso dei 5 minuti il giocatore che fa Hal può decidere di dare ai giocatori un indizio, ma per farlo deve premere sul tasto “lente” dell’app, che comporta il dimezzamento del tempo residuo (quindi dandolo tardi decurta molto meno tempo, ma aiuta anche molto tardi). È possibile dare al massimo un indizio per round.
Se i giocatori capiscono uno dei tre segreti Hal preme il tasto “stellina” e il conto alla rovescia si resetta dando altri 5 minuti. I segreti non sono necessariamente da rivelare nell’ordine con cui sono scritti nella carta.
Scade il tempo
In questo caso Hal rivela un segreto ancora non scoperto (a sua scelta in base a cosa pensa i giocatori siano più lontani o sia più utile per capire la storia dietro) e riparte un timer da 5 minuti… solo che ovviamente in questo modo i giocatori si perdono una stellina.
Fine del gioco
Dopo che tutti e tre i segreti son venuti alla luce (indovinati o rivelati da Hal) la partita finisce e si ottiene una valutazione pari al numero di stelle raccolte (quindi da 0 a 4).
MODALITÀ COMPETITIVA
In questi casi si gioca in due squadre, una contro l’altra. Ci si alterna nel porre le domande e se si indovina la stella va alla squadra del giocatore che ha dato la soluzione.
DIFFICOLTÀ DEL GIOCO
In base alle capacità del gruppo o dell’impegno che volete metterci, è possibile all’interno dell’app aumentare o diminuire il tempo a disposizione per ogni segreto, rispetto ai 5 minuti standard.
CONSIDERAZIONI FINALI
Premetto che si tratta di un gioco abbastanza leggero e proponibile a un pubblico molto ampio, perciò per quanto formalmente ricada nell’insieme dei giochi deduttivi non ha assolutamente nulla a che vedere con altri esponenti del genere, come
Sherlock Holmes,
Mythos,
Watson & Holmes,
Sherlock e simili (anche più complessi nelle meccaniche)… in quei casi abbiamo dei veri e propri delitti strutturati da svelare, mentre qui siamo più nella sfera dell’indovinello, per quanto ogni carta rappresenti a tutti gli effetti un crimine di qualche tipo.
Inizio sottolineando una cosa che ha fatto storcere il naso ad alcune delle persone a cui l’ho fatto provare: il fatto che in parte si aspettavano delle storie diverse alla base di ogni mistero, ma soprattutto che si aspettavano che gli elementi colorati avessero un collegamento più concreto, mentre molto spesso ha più lo scopo di rivolgere l’attenzione a una parte del disegno più che di indicare quell’elemento come una sorta di prova. Diciamo che il più delle volte lo scopo del gioco è riassumibile in
un più generico: scopri cosa sta succedendo nel frammento di tempo che
stai osservando.
Per fare un esempio inventato: magari in un’immagine con una dama medievale viene evidenziata la tenda e il relativo segreto è che lei è innamorata del ragazzo che vive nel palazzo di fronte (questo perché quando il marito è via lei scosta la tenda e si affaccia alla finestra e da lì flirta con lui).
A primo acchito può sembrare che le cose siano troppo difficili da indovinare, sia perché molto involute sia perché i punti evidenziati a volte sono in realtà collegati in modo molto indiretto sia perché non sempre gli indizi ci aiutano così tanto (ma lì sta anche ad Hal scegliere quello giusto da dare in base ai ragionamenti dei giocatori). In realtà le cose sono potenzialmente sempre risolvibili, in quanto la chiave è che si possono porre infinite domande nei 5 minuti e, credetemi, se ne possono fare davvero tante.
Proseguendo con l’esempio sopra: La tenda è di tessuto spesso? (irrilevante), C’è qualcuno dietro (no), C’è qualcosa dietro (sì), È un passaggio segreto? (no), È un balcone? (no), È una finestra (sì), Dietro la finestra c’è qualcuno? (non esattamente), Centra con quello che vede dalla finestra? (sì), Vede un crimine? (no), Vede una persona? (sì), La conosce? (sì), È un maschio? (sì), La teme? (no), La ama? (sì), È suo marito (no), ecc.

Inoltre va ricordato che
raggiungere le tre stelline non è uno standard,
ma è il punteggio massimo, l’obbiettivo a cui puntate, ma che solo alcune volte raggiungerete e va messo in conto che a volte ne farete magari solo 1 o anche 0 se va proprio male. In ogni caso stiamo parlando di un gioco da 15 minuti. ^__^
Sicuramente se parliamo di 3 Segreti: Crimini nel Tempo, un enorme pregio è la portabilità, in quanto non solo sta in una tasca, ma non serve il mazzo intero di 50 misteri: potreste tranquillamente infilare 1-2 carte in tasca, in mezzo a un libro o altrove, ed essere pronti. Per giocarlo inoltre non servono particolari superfici… se l’avete è utile uno spazio di 11×9 cm in cui appoggiare la carta, ma non è necessario e potreste tranquillamente tenerla in mano e giocarci in autobus o durante un viaggio in auto (basta che Hal non sia il guidatore XD).
Per il resto non credo serva aggiungere molto… la durata massima è 15 minuti (cronometrati), si spiega in due minuti, costa poco e si adatta a tutte le situazioni.
– Le immagini sono tratte da dal manuale, scattate da noi o prese da BGG o dal sito della/e casa/e produttrice/i (dV Giochi) alla quale appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —