scritto da Diego “procione” Inserauto e Mari “Panda” Rastetter (Interesse Ludico)
“Riesci a immaginare una casa che sprofonda sottoterra un piano dopo l’altro, e che si erge come un grattacielo, con tanti inquilini da avere un proprio supermercato?” Philiph K. Dick, tratto da “Noi marziani”, 1964.
Un futuro in cui la sovrappopolazione è un problema tale da costringere l’umanità a costruire in altezza e su piattaforme galleggianti può sembrare lontano, ma a sentire gli allarmi di scienziati e portavoci ambientalisti nemmeno poi così tanto (diamine, fate qualcosa! Differenziate! Mangiate meno carne! Ascoltate Greta!). Chissà quindi se Jordan Draper e Michael Fox ci abbiano preso ad ambientare nel 2100 Megacity: Oceania, gioco di destrezza e strategia (2-4 giocatori, 40-60 minuti, 8+), in cui noi, architetti del futuro, costruiremo i grattacieli più prestigiosi (ma soprattutto più belli da vedere!).
PRESTIGIO E POI?
Punti prestigio per la precisione, rappresentati da ben 60 token prestigio all’interno della scatola, 29 piattaforme esagonali (che rappresentano 4 tipi di costruzione diversi) comprendenti i parchi (ne va dato uno a ogni giocatore) e il central park (da piazzare al centro del tavolo, da qui i giocatori continueranno la MegaCity), 36 carte contratto, 32 cubetti trasparenti colorati diversamente per quattro giocatori, 2 righelli (smontandoli diventano 4), la scheda premi che contiene i token premio da distribuire a fine partita e ben 150 pezzi palazzo in tre colori, contenuti dentro una generosa sacca (ma non sono mai abbastanza!).
L’idea del gioco è quella di costruire durante il turno degli altri giocatori, azzerando i tempi morti, e dar vita, tutti insieme, alla MegaCity Oceania. Anticipo che il gioco riesce a essere uno di quei rari competitivi che a fine partita rende fieri tutti i giocatori del lavoro svolto nella sua interezza, sebbene poi vinca chi possegga più punti prestigio (e costruito più efficientemente. Non lo dico perché vinco spesso, è un dato di fatto).
COME FUNZIONA, LA COSTRUZIONA (la tua capacità di mettere i titoli agli argomenti sta degradando)
Durante il proprio turno il giocatore può effettuare due azioni tra le seguenti (anche la stessa due volte):
Prendere un contratto
Si sceglie il contratto più esposto da una delle quattro pile. Il contratto può essere viola (pubblico), turchese (industriale), arancione (commerciale) o rosso (residenziale). La carta specifica quanto deve essere alta la costruzione, quanti pezzi si devono utilizzare e la condizione obbligatoria. Si possono tenere solo un massimo di due contratti non completati allo stesso tempo.
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| Le pile delle carte progetto, punti prestigio e la scheda per i token in una partita per 4 giocatori |
Prendere una piattaforma
Ogni piattaforma ha il colore di una carta contratto e questo determina il tipo di grattacielo che si andrà a costruire. Le piattaforme hanno tre pallini portali di servizio pubblico, che devono essere toccati o coperti dalla costruzione (rappresentano la corrente energetica, l’acqua e il servizio di raccolta rifiuti, indispensabili alla vita pubblica). Inoltre hanno un piccolo esagono colorato che, salvo sia richiesto specificatamente dalla carta contratto, non va mai coperto. Si possono tenere un massimo di due piattaforme nella propria area giocatore.
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| Quando si prende una piattaforma se ne mette a disposizione una nuova dalla pila |
Prendere pezzi di costruzione
Si pescano tre pezzi di costruzione casualmente dalla sacca o se ne sceglie uno di un materiale specifico annunciandolo agli altri giocatori. I pezzi possono essere grigi (cemento), neri (acciaio) o trasparenti (vetro) e il limite di pezzi che è possibile tenere è 15.
Le altre 3 azioni disponibili permettono di girare la piattaforma per usarla con il colore presente dal lato opposto (l’esagono che non va coperto ne mostra il colore), cambiare le 3 piattaforme disponibili con 3 nuove e rendere disponibile una nuova carta contratto, arretrando in fondo alla pila quella più in cima. Come anticipato, mentre il giocatore non può costruire durante il suo turno, tutti possono costruire mentre aspettano il proprio.
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| Foto presa da BGG, a opera di EllenM |
SALVE SONO IL CORRIERE, HO UN GRATTACIELO DA CONSEGNARE
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| Questione di dimensioni |
Quando la costruzione è completa ed è il proprio turno, si può decidere di consegnare la propria costruzione anziché effettuare le solite due azioni. Tutti smettono di costruire, mani in alto, a osservare il momento epico: il giocatore di turno dovrà dimostrare di aver rispettato tutti i requisiti della carta contratto e in seguito far scivolare delicatamente la propria piattaforma ospitante il grattacielo verso la MegaCity, annettendola a (almeno) uno dei lati di piattaforme già presenti. Se non riesce, perché la costruzione crolla o perde uno o più pezzi, tematicamente quei pezzi finiscono nell’oceano e quindi si perde del tempo per recuperare i pezzi e procedere nuovamente alla costruzione (in pratica: perdi il turno e passi). Se riesce, invece, ci sono delle azioni extra che andiamo adesso a illustrare.
NON MI FREGA DI COSTRUIRE, VOGLIO SOLO VINCERE
Amico, non stai affrontando il gioco con il giusto spirito (fuori da casa nostra! Non sto esagerando, vero?). In ogni caso ci sono vari modi di fare punti. Le carte contratto, una volta completate, vanno girate e mostrano i punti prestigio guadagnati: ovviamente più i requisiti rendono difficile la costruzione, più punti vale la carta. Quando si consegna il proprio grattacielo, se è il più alto della MegaCity si ottiene un punto prestigio, se poi l’edificio è composto da pezzi di un solo tipo (acciaio, cemento o vetro, ricordate?) si ottiene un altro punto ancora. Se l’edificio costruito è di tipo pubblico, si può piazzare un pezzo di costruzione preso dalla propria area giocatore sul central park.
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| Esempio di partita in corso, il colpo d’occhio è favoloso |
Questa scultura abbellirà il parco, rendendolo un luogo culturale e quindi: punto prestigio! Se era già presente una scultura, la si rimette nel sacchetto e si piazza la propria. Ricordate il parco che avete ricevuto a inizio partita? Dopo aver consegnato, è possibile piazzarlo adiacente alla piattaforma appena piazzata (ma non al central park o a un altro parco). Chiunque costruirà successivamente lì vicino (adiacente), può piazzargli sopra una scultura. A fine partita, ogni grattacielo adiacente a un parco con scultura otterrà un punto aggiuntivo (anche più di uno se toccato da più parchi). E non è l’unico modo per ottenere punti a fine partita…
SBRIGATI A COSTRUIRE CHE IL GIOCO STA FINENDO
Quando un giocatore prende l’ultimo contratto standard, diventano disponibili i 4 contratti avanzati. È possibile averne solo uno alla volta e solo se non si hanno contratti standard ancora da completare. Questo tipo di contratti differisce unicamente per le richieste ancora più esose: hanno ben due requisiti, devono essere alti più di 75 e devono essere composti da più di 8 pezzi. Quando un giocatore completa l’ultimo contratto standard, ha inizio l’ultimo turno, durante il quale ogni giocatore decide se riciclare o consegnare. Se decide di riciclare, mette tutti i suoi pezzi di costruzione nella sacca e guadagna un punto, altrimenti può provare ad aggiungere il suo ultimo edificio alla MegaCity. Se non riesce, perde il turno e tiene con sé i pezzi: ogni tre pezzi avanzati avrà un punto in meno nella conta dei punti.
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| Foto base tratta da BGG, a opera di |
Durante la conta dei punti i giocatori sommano i loro punti prestigio ottenuti dalle carte contratto completate e dai token, poi sottraggono un punto ogni tre pezzi di costruzione ancora in loro possesso. Inoltre, vengono consegnati dei premi: tre punti a chi ha il palazzo più alto, due punti a chi ha completato più carte contratto per ogni tipo (in caso di parità il premio non viene assegnato), due punti per ogni giocatore che ha costruito tutti e quattro i tipi di grattacielo. Chi ha più punti prestigio è l’architetto più prestigioso della MegaCity!
UN MIRACOLO DI ARCHITETTURA
MegaCity: Oceania si pone esattamente a metà strada tra strategia e destrezza. Se da un lato chi è meno abile con le mani può scegliere contratti più facili e semplicemente adagiare i pezzi uno sopra l’altro per creare una struttura più stabile, dall’altro il gioco tende a premiare chi azzarda di più, ma solo a patto che l’azzardo non venga poi vanificato dall’imbranataggine in fase di consegna. Tuttavia il gioco non è punitivo verso chi è più impedito (un ottimo segnale per un gioco di questo genere!) e questo fa sì che la determinazione possa portare alla vittoria senza sacrificare la componente divertente del gioco: stare assieme, collaborare in competizione, creare qualcosa di assurdo e meritevole di un selfie.
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| Costruzione con requisito in corso |
Il gioco scala molto bene in 3 e 4 giocatori, mentre in 2 giocatori si ha poco tempo per costruire. Il manuale stesso consiglia di dare del tempo extra ai giocatori, non mettergli fretta, ma in quel caso è un po’ come se il gioco si bloccasse, soprattutto se uno dei due giocatori è pronto per la consegna. In 4 giocatori invece, sono gli ultimi turni a essere un po’ strani, perché solitamente si è a corto di pezzi di costruzione, se ne resta qualcuno nella sacca è di piccole dimensioni e questo avviene proprio quando i contratti richiedono i grattacieli più alti. Con l’esperienza si riesce a capire, toccando i pezzi dentro la borsa, che forma hanno, più o meno, ma non lo ritengo un difetto.
Volendo cercare un gioco che abbia un grado di complessità e profondità simile, forse, piuttosto che Villa Paletti, si può citare Meeple Circus. A differenza di quest’ultimo, però, i componenti del gioco non sono fatti per mettere in difficoltà il giocatore (ed esporlo al pubblico ludibrio nel caso crolli tutto). Anzi, i pezzi di costruzione di MegaCity: Oceania sono costruiti con un materiale leggero, ma equilibrato e versatile, i quali, posizionati in maniera corretta, possono dar vita a costruzioni molto stabili, a prescindere dall’altezza.
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| Non sono bravo? Impilo tutto! |
Ed è questo che rende MegaCity un gran gioco: è appagante costruire, è appagante riuscire a edificare un palazzo più alto di quello degli avversari, è appagante anche solo guardare gli avversari riuscire a piazzare un palazzo nella MegaCity e poi fare una foto da mandare agli amici dicendo “guarda che figata che sta venendo fuori”. E questo è possibile, perché i pezzi che a primo impatto sembrano sbilenchi e strani, sono piacevoli da trattare e posizionati bene danno vita a strutture eleganti e stilose.
Va da sé che, esattamente come per Meeple Circus, il divertimento è insito nella gradevolezza del gameplay, piuttosto che nello sforzo cerebrale richiesto al giocatore. Avete quindi già una pietra di paragone: se non vi piace Meeple Circus, probabilmente MegaCity: Oceania non fa per voi, perché il gioco grazie ai requisiti delle carte contratto è senz’altro articolato, ma non abbastanza da sforare la categoria del family, e se sentite che manca qualcosa in Meeple Circus potreste avere la stessa sensazione qui.
In MegaCity: Oceania forse è più divertente costruire e vedere le costruzioni altrui, piuttosto che aderire al contesto di regole e ricompense messe in piedi dai designer, ma il gioco offre un’esperienza unica, difficile da trovare in altri titoli. Con un livello di coinvolgimento tra i giocatori che non scende mai lungo l’arco della partita e una durata giusta, l’invito è prendere il gioco in maniera leggera, perché i momenti topici favoriscono le risa e una buona atmosfera tra i giocatori. E se non avete vinto, ricordate che la MegaCity Oceania è stata possibile anche grazie a voi.
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