
scritto da
Valerio
Oggi vi parlerò del gioco astratto scoperto casualmente alla scorsa Essen nel padiglione Korea, perché non anticipato in alcuna lista, che si è rivelato un gioco originale e accattivante, nonché il primo titolo acquistato in fiera.
Parliamo di Control V, gioco del 2019 di Taewon Moon, edito da JoyEnjoy Inc., da 2 a 4 giocatori della durata da 15 a 30 minuti a partita.
Control V è un gioco astratto strategico che usa la simmetria con blocchi a forma di castello, dove bisogna copiare e incollare i propri blocchi per allargare i propri territori. Il giocatore che conquista più territorio sul tabellone vince.
MATERIALI
Nella scatola di 29,5×29,5×5,5 cm sono presenti:
COME SI GIOCA?
Ogni giocatore prende
tutti i blocchi del suo colore. In
3 e 4 giocatori si utilizza
tutto il tabellone (12×12). In
2 giocatori si può scegliere se usare
un colore ciascuno e utilizzare
la parte interna del tabellone (10×10) oppure usare
2 colori a testa e utilizzare tutto il tabellone.
Prima di iniziare, a turno,
ogni giocatore dispone dove preferisce lo stesso numero di
torri (4 in 2 giocatori, 3 in 3 giocatori e 2 in 4 giocatori). Il colore delle torri non è importante.
Al
primo turno, ogni giocatore posiziona
un blocco in una casella libera a piacere.
Nei turni successivi il giocatore dovrà
copiare (Ctrl + C)
e incollare (Ctrl + V)
un blocco o un gruppo di blocchi esistente del proprio colore, andando quindi ad aggiungere nuovi blocchi sul tabellone. Un gruppo è formato da tutti i blocchi adiacenti (non in diagonale) dello stesso colore e deve essere sempre copiato per intero.
La copia deve avvenire lungo un
asse di simmetria che è una linea immaginaria che passa in mezzo a due file di spazi sul tabellone (
simmetria assiale). Per semplificare ci deve essere un
numero pari di spazi tra i blocchi copiati e quelli incollati (anche zero).
Una copia può essere effettuata solo su
spazi liberi del tabellone, ma si possono sempre saltare altri blocchi o torri.
Come variante avanzata, si può usare in aggiunta anche la simmetria rispetto a un punto (simmetria centrale).
Quando un giocatore
non può più copiare blocchi, deve
passare. Quando
nessun giocatore può più copiare blocchi, si passa al
conteggio finale. Ogni giocatore conta i blocchi del proprio colore presenti sul tabellone.
Chi ha occupato più spazi con i propri blocchi
è il vincitore.
Il regolamento consiglia, all’inizio della partita,
di diffondersi il più possibile prima di iniziare a creare gruppi più grandi, per non ritrovarsi dopo pochi turni senza più mosse valide.
ASTRATTOMETRO 
Il gioco è un astratto dove l’unico accenno di tematizzazione sono i blocchi a forma di castello, le torri che vengono disposte a inizio partita e la base su cui vengono piazzati i pezzi che ricorda una montagna. Il titolo del gioco poi è azzeccato e per chi mastica un minimo di informatica troverà appropriato il copia-incolla che effettivamente si effettuerà durante la partita. Per questi motivi il gioco non raggiunge il massimo dell’astrattezza.
Control V: 9/10
IMPRESSIONI
Il primo giorno a Essen mi sono fatto attirare nel
padiglione Korea da questo
gioco sconosciuto che in fiera veniva pubblicizzato un po’ pretestuosamente come “
The Best Abstract Strategy Game in the 21C“, ma che alla prova dei fatti si è rivelato
un gioco profondo che mi ha sorpreso per la sua
meccanica semplice, ma originale e
per nulla banale che permette
ottime sfide da 2 a 4 giocatori e che per questi motivi è stato il
primo gioco acquistato in fiera, anche grazie all’
ottimo prezzo di 25 € a cui veniva venduto!
I materiali sono molto belli, colorati, robusti e funzionali. Le torri sono di 2 colori, bianche e rosa, anche se questo non ha un’utilità nel gioco, ma solo estetica; i blocchi colorati sono di plastica robusta e si incastrano molto bene negli incavi del tabellone. Anche la base 12×12 è molto alta e robusta, dando una sensazione di altezza (infatti rappresenta una montagna). Pure la scatola è ben progettata, con spazi per contenere i 5 sacchettini con i blocchi e le torri sui quali appoggia la base, per questo il setup è immediato, visto che basta tirare fuori la base, dare il sacchettino contenente tutti i blocchi di un colore a un giocatore e distribuire le torri da piazzare a inizio partita.
Il gioco è principalmente strategico, perché è tutto chiaro fin dall’inizio una volta posizionate le torri, senza elementi di fortuna e bisogna bilanciare nel migliore dei modi la distribuzione lenta di singoli blocchi con la copia aggressiva di più blocchi insieme, sapendo che se si esagera si finiranno presto le mosse. Probabilmente la strategia migliore è un giusto compromesso come per altro viene suggerito sul regolamento di gioco, prima spargersi in modo adeguato e solo poi iniziare a replicarsi in maniera massiccia cercando allo stesso tempo di dare il maggior fastidio possibile agli avversari, soprattutto per impedire grosse copie. Bisogna poi sempre cercare di massimizzare le opzioni possibili, ad esempio spesso conviene incollare un pezzo lontano prima di unirlo limitandone le mosse.
Un’altra particolarità del gioco è che un giocatore può finire prima degli altri: infatti appena un giocatore non ha più mosse valide uscirà dal gioco e gli altri giocatori con ancora mosse valide continueranno fintantoché tutti i giocatori non avranno più mosse e allora si conterà il colore predominante in gioco. Vista la durata della partita il fatto che un giocatore esca prima dal gioco non è un difetto e non si può parlare di vera eliminazione di un giocatore, visto che è la sua strategia che ha portato a questa scelta, poi potrebbe tranquillamente vincere la partita e quindi fino alla fine rimane la suspense per capire chi ha saputo conquistare meglio il territorio.
La rigiocabilità è data dalle torri iniziali disposte sempre in modo diverso dai giocatori a inizio partita e dalle varianti di gioco. In 2 c’è la scelta di giocare con 2 colori sul 10×10 o con 2 colori a testa sul 12×12, mentre per tutti i giocatori è possibile una volta presa dimestichezza con la simmetria assiale utilizzare anche la simmetria per punto.
Io personalmente sconsiglio di giocare con questa variante avanzata se tutti i giocatori non hanno una visione spaziale adeguata, perché si rischia che alcuni giocatori rimangano frustrati.
Per la simmetria assiale suggerisco per chi ha problemi di contare semplicemente le caselle: tra i blocchi copiati e i blocchi incollati ci deve sempre essere un numero pari di caselle.
L’interazione è presente nel sottrarre mosse possibili agli avversari,
ma visto il grande tabellone, non si sentirà veramente l’oppressione
avversaria se non nelle fasi avanzate del gioco, dove lo spazio inizia a
mancare a tutti e allora solo chi ha gestito meglio la situazione fino a
quel punto potrà ancora giocare e probabilmente, ma come detto non sicuramente, trionfare sugli
avversari.
Il gioco scala bene in tutti i numeri di giocatori e questa è
una cosa rara in un gioco astratto, che solitamente dà il meglio in 2
giocatori, mentre Control V anche in 3 e 4 giocatori
restituisce ottime sensazioni. Infatti è sempre possibile calcolare le
prossime mosse di ogni giocatore e di conseguenza avere un’idea
abbastanza chiara delle mosse valide che ci resteranno al nostro
prossimo turno. Ad esempio se sappiamo di essere gli unici a poter
ancora incollare in una zona è meglio rimandare quella mossa, per concentrarsi prima su altre zone più contese. Nonostante la possibilità di calcolare ogni mossa possibile, il gioco non è particolarmente soggetto a paralisi di analisi, grazie al fatto che all’inizio le mosse sono poche, perché i blocchi da copiare sono ancora pochi e nella fase finale le mosse possibili sono limitate.
Concludendo il gioco mi ha sorpreso fin dalla prima partita per la sua immediatezza e profondità e si è rivelato un ottimo gioco in tutti i numeri di giocatori: grazie alle sue partite rapide e tese ha lasciato molto soddisfatte tutte le persone a cui l’ho fatto provare.
Consiglio il gioco a chi cerca un astratto di conquista territorio da 2 a 4 giocatori, dalla meccanica innovativa e che offra una sfida semplice e veloce, ma non banale.