IL GIOCO IN SINTESI
La seconda azione invece consente di utilizzare fiori che si hanno nella propria scheda per riempire una delle tessere prato a forma di polimino a cinque caselle che sono in tavola e per piazzarla di fronte a se. Ogni tipo di fiore piantumato nella nuova tessera darà punti pari al numero di fiori di quel tipo piantati ed a quelli collegati con essi (a partire dalla seconda scheda prato piazzata). E’ possibile utilizzare, per riempire il proprio prato, anche uno dei 3 segnalini arnia che si hanno a disposizione.
La prima linea di gioco è quella che tende a massimizzare i punti diretti che si ottengono grazie al piazzamento delle tessere fiore. Il primo campo restituisce sempre, infatti, solo 1 punto a fiore (quindi, normalmente, 5 punti), mentre quelli successivi possono portare a raddoppiare o triplicare quel bottino. Per esempio, se io riesco a piazzare un fiore bianco che è a contatto con altri 5 di altri campi, uno giallo che fa lo stesso e, che so, 3 rossi, ottengo in totale 15 punti (1+5 bianchi; 1+5 gialli e 3 rossi). Chi gioca su questa linea tattica tende, ogni volta, al proprio turno, a prendere il maggior numero possibile di fiori (2 o 3), evitando in linea di massima (salvo casi obbligati) di prendere api. Nel contempo si cerca di piazzare i fiori in modo adeguato, per rendere più facile ampliare più di un prato alla volta nel piazzare la successiva tessera.
Per seguire questa tattica è sufficiente seguire pochi concetti di base, per cui essa rende fruibile il gioco anche ad utenti meno esperti.
Al suo fianco c’è poi la possibilità di giocare maggiormente sulle api e sulle arnie, cercando di prelevare al momento giusto le tessere ape più premianti (quelle da 3 punti) e di collocarle in punti chiave, magari a contatto con tutte e tre le proprie arnie. La soluzione ideale (difficilmente realizzabile) che mi è capitata è quella di riuscire ad ottenere, grazie a sole tre api con il giusto piazzamento di arnie vicine, ben 24 punti a fine partita (ogni ape è conteggiata una volta x ogni arnia vicino alla quale si trova) per cui, abbinando questa tattica alla prima, è decisamente possibile battere gli avversari, al netto del fatto che le arnie, di per se, non restituiscono punti, per cui non è detto che questo atteggiamento porti a sicura vittoria.
Quanto sopra l’ho proposto per far capire che siamo di fronte ad un gioco che si presenta come assai gradevole e ben realizzato, proponendo un sufficiente spessore, senza però diventare troppo difficile da approcciare. Dovendo impostare un paragone con il parametro di riferimento della categoria, che oggi come oggi è un Azul, direi che Queenz si pone su di un livello di minore difficoltà, rivolgendosi ad un pubblico potenzialmente anche più ampio, al relativo prezzo di offrire margini di manovra relativamente più ristretti per i gamers incalliti.
Quanto alla scalabilità, inoltre, segnalo come la riga o colonna nella quale si preleva sia obbligata, perché è quella nella quale l’avversario ha spedito l’omino al turno pregresso. Ciò rende possibile, nel gioco a 2, controllare ciò che si darà all’avversario, con uno strato di profondità aggiuntivo, mentre nel gioco a 3 o 4 (come accadeva, però, anche in Azul) è più difficile che si compiano scelte non del tutto appaganti per se stessi per mettere in difficoltà solo uno degli avversari, cosa che incide quindi sulla piena controllabilità del gioco, che resta comunque più che fruibile.
Sul gradimento direi che:
se siete alla ricerca di qualcosa ‘alla Azul’, ma anche più semplice: più di un pensierino potete farcelo
se volete un titolo a controllo totale: anche no …
se avete bambini e/o lo pensate come un classico titolo introduttivo: dovrebbe fare al caso vostro
CONCLUSIONI
Queenz è un gradevolissimo titolo a base di piazzamento tessere, ben realizzato e semplice nella propria struttura di base, che consente di elaborare piccole e grandi strategie, senza mai cadere nel bruciacervelli. Ampio il pubblico di riferimento, mescola una fruibilità al grande pubblico con uno spessore adeguato per interessare anche i giocatori più esperti, il tutto rimanendo, comunque, nel contesto di un gioco sostanzialmente per tutti (o quasi).
Potete verificare se Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it






