scritto da Simarillon (Davide)
I giochi di logica individuali mi affascinano sempre, quindi la possibilità di giocare (e recensire)
Chocolate Fix di
ThinkFun (
Ravensburger), gioco storico – è stato pubblicato per la prima volta, infatti, più di dieci anni fa, nel lontanissimo, ludicamente parlando, 2008 – oggi in edizione multilingua, comprendente anche l’italiano. Si può giocare a partire dagli
8 anni e la scatola, come le altre della ThinkFun (noi abbiamo già recensito, in stretto ordine alfabetico,
Circuit Maze,
Code Master,
Lunar Landing e
Roller Coaster Challenge), riporta
1+ come numero di giocatori, indicando che la scatola contiene un solitario multigiocatore.
I MATERIALI
Nella scatola si possono trovare:
Un plauso sicuramente ai materiali, che fanno la loro bella figura: sono davvero importanti. Ci sono poi piccole note da sottolineare, come il sacchetto da viaggio; sicuramente una bella idea quella di fornire le forme per provare a risolvere i quesiti, mettendoli sul vassoio senza dover fare tutto a mente.
IL GIOCO… OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Scopo del gioco è quello di posizionare tutti e nove i cioccolatini dentro il vassoio, seguendo gli indizi che vi vengono forniti. Gli indizi possono essere di tre tipi: forma, colore, completo (forma e colore). A partire da uno schema iniziale e con le indicazioni fornite si sistemeranno i cioccolatini nel modo esatto.
Da notare che per ogni sfida esiste un solo modo corretto di posizionare i cioccolatini sul vassoio e gli indizi forniscono tutte le informazioni necessarie a trovare la soluzione.
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Chocolate Fix si presenta come un dolce gioco di logica, con cui “accendere la propria mente“. Ha vinto diversi premi, quali, tra gli altri, nel 2008 Parent’s Choice Gold, il National Parenting Product Awards (NAPPA), Honors Award e l’ASTRA Best Toys for Kids Award, mentre nel 2009 il Learning® Magazine Teachers’ Choice Award for the Family, a dimostrazione di un prodotto di qualità e con buone potenzialità.
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| ce l’abbiamo fatta!!! |
Sicuramente positivo il fatto che ci siano livelli di difficoltà differenti e progressivamente crescenti, così da poter approcciare il gioco a step e ci sia la possibilità di crescere con il crescere dell’esperienza di gioco, aiutando a sviluppare l’attitudine alla logica e al ragionamento. Il gioco è molto deduttivo e, per alcuni aspetti, può ricordare il comunissimo Sudoku.
Allo stesso tempo buona l’idea della soluzione sul retro del quesito, anche se spesso fa… venir voglia di dare una sbirciatina per aiutare a risolvere i quesiti più complicati (ehi Lorenzo, non vale imbrogliare!!!) o almeno quelli con cui ci si trova in difficoltà, ma se si resiste alla tentazione alla fine si sarà anche più soddisfatti.
In quest’ottica la sfida con sé stessi poi dà valore al gioco e fa sentire i giocatori davvero bravi quando sono in grado di superare la sfida proposta. Una riflessione sulla disponibilità delle sfide: sono, infatti, in un numero che se il gioco piace si esauriscono un po’ troppo in fretta.
Ovviamente essendo un solitario multigiocatore lo si può giocare in singolo, ma allo stesso tempo si può vivere ogni sfida come un quesito di gruppo da affrontare tutti quanti i giocatori insieme. Credo che l’indicazione degli otto anni come limite per giocare sia giusta, visto che i quesiti, soprattutto dopo il primo livello, non sono proprio semplici da risolvere. Questo per me è anche un valore aggiunto, dal momento che porrà pure gli adulti di fronte a un gioco complesso, che non risolveranno in pochissimo tempo, specialmente per le sfide del livello superiore.
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| awards |
Il prezzo è un punto a sfavore del gioco: i materiali sono davvero ottimi, ma ho trovato il costo del gioco un pochetto fuori mercato, anche rispetto ai suoi competitor, soprattutto considerando che è un gioco che comunque andrà ad esaurirsi una volta risolte tutte le sfide proposte. È possibile anche giocare alla versione online del gioco, fatta in Flash (la trovate qui), così che riusciate a farvi un’idea se possa interessarvi la copia fisica.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del gioco e che “non ci devono mai essere sorprese nella logica”, da uno dei miei pensatori in assoluto preferiti, Ludwig Wittgenstein.
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| pasticcini |
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bimbi – e adulti – che lo hanno giocato) ha imparato giocando a
Chocolate Fix:
- la visione spaziale e la progettazione per l’ottenimento del risultato;
- il ragionare in modo deduttivo;
- le sfide sono difficili (soprattutto negli ultimi livelli) e quindi aiuta a raffrontarsi con realtà complicate da affrontare;
- è possibile giocare anche da soli e sfidare il gioco con problemi di difficoltà via via crescente;
- non tutti i dolci fanno ingrassare.
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Sulla scatola c’è il classico 8-99, che lascia intendere che non c’è un limite di età per giocare a Chocolate Fix; in effetti, il gioco non è nemmeno classificabile come solamente nonsolograndi; un gioco quindi godibile ad ogni età e che si può affrontare da grandi come da nongrandi, come insieme per un divertimento non vincolato nel tempo.
PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
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| la soluzione: sei stato bravo? |
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
Il gioco soprattutto nei quesiti più difficili e/o con i bimbi un po’ più piccoli, richiede quasi naturalmente la presenza di un adulto con cui giocare insieme, per confortarlo e aiutarlo e, quindi, papà e mamma non avranno scuse per non stare con il proprio piccolo impegnati a risolvere la sfida proposta dal gioco!
Si ringrazia Ravensburger Italia per la copia recensore.