scritto da LucaCiglioneLo ammetto, fino allo scorso anno, quando ho provato 10 Famiglie di Clementoni, non conoscevo affatto questo gioco.
Eppure, il “Gioco degli Autori”, così si chiama nella sua uscita originale, è addirittura del 1861 e ha avuto negli anni una marea di versioni (su BGG ne troviamo addirittura 228).
La versione di Mini Monster sarà in grado di aggiungere qualcosa in più e distinguersi dalle altre?
Il gioco è illustrato da Delphine Durand per Djeco, il target di età è dai 4 ai 7 anni e una partita per 2-4 giocatori ha una durata di 10 minuti circa.
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| Mostri rosa |
MATERIALI
La scatola contiene:
- 28 Carte mostro divise in sette famiglie, ognuna caratterizzata da un colore e composta da quattro personaggi.
La scatola è la classica compatta di Djeco e le carte hanno il formato standard. La qualità è buona, le immagini sono molto divertenti e accattivanti.
GAMEPLAY E IMPRESSIONI
Dobbiamo riunire i componenti delle varie famiglie insieme. Abbiamo una variante classica e una semplificata.
- Modalità classica: ogni giocatore ha 5 carte. Al suo turno può chiedere una carta all’avversario, indicando famiglia e ruolo (ad esempio papà mostro con i tentacoli). Se l’avversario ha la carta deve consegnarla; altrimenti chi ha fatto la richiesta pesca una carta.
Quando una famiglia è completa la si può scartare e vale un punto. Lo scopo è radunare più famiglie possibili. - Semplificata: il gioco rimane lo stesso, ma il bambino può chiedere genericamente la carta specificando solo il colore.
Il gioco non aggiunge nulla all’originale, seppur la presenza dei mostri, che sono molto simpatici, invoglia ad aggiungere una parte narrativa.
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| Mostri Verdi |
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
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| Mostro figlio rosso |
Possiamo facilmente ripetere quanto già detto per precedenti mazzi di carte:
- che i nostri nonni giocavano già… e anche a dei bei giochi;
- che è possibile svecchiare e semplificare anche giochi molto vecchi;
- che per aiutarci a giocare si possono anche inscatolare giochi super-classici.
Aggiungo cosa ha imparato Gabriele:
- bisogna stare attenti a chiedere le carte, perché se abbiamo intuito che quel giocatore non ha una carta è meglio passare piuttosto che dargli informazioni su quello che ho in mano;
- i mostri rosa, anche se hanno tanti piedi, non sono per forza i più veloci.
FINO A QUANDO POSSO GIOCARE
Se nella modalità semplificata bastano anche 3 anni, per quella tradizionale 4 anni mi sembrano corretti o forse perfino pochi, se un adulto gioca in maniera realistica e vuole una partita ad armi pari.
Non mantiene alcun appeal dopo, sopratutto a causa dei disegni che strizzano l’occhio ai piccolissimi.
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| Mostriciattola blu |
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Poco spazio alla creatività: i giocatori sono da 2 a 4 e non può essere altrimenti.
Dato che le carte sono pochine, secondo me è in 3 che si gioca in modo più godibile.
PERCHÉ GIOCARE CON MAMMA (E CON I NONNI)
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
I nonni sanno benissimo le regole e non devono leggerle (che poi non hanno mai gli occhiali dietro).
La mamma racconta un sacco di storie sulle famiglie di mostri e le racconta al momento giusto.
GABRIELE DICE:
“Papà, ma i mostri gialli cosa fanno? Son tutti molli… vanno a sciare senza maglietta?”
“Questi siamo noi, papà Luca è il mostro con la cravatta, la mamma cucina, Gabriele va in monopattino e Luna gioca con i pupazzetti.”
CONCLUSIONI E CONFRONTO
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| Mostri Gialli |
Mini Monster è decisamente un gioco di carte molto semplice, che inizialmente credevo non avrebbero appassionato Gabriele.
Invece la realizzazione dedicata ai bambini, a partire dalla scatola, per arrivare ai disegni si dimostra colpire nel segno.
La sua semplicità lo rende adatto a essere intavolato senza troppa pressione e devo dire che, in spiaggia, abbiamo “catturato” diversi bambini e lo abbiamo utilizzato come apripista per poi presentare, magari, giochi decisamente più interessanti.
Avendo recensito a breve distanza due giochi (questo e 10 Famiglie di Clementoni) che sono sostanzialmente simili – e sovrapponibili – mi viene naturale metterli a confronto tra loro.
Mini Monster si rivolge ai giocatori dell’asilo grazie a disegni davvero carini, con sfumature color pastello e in grado di strappare sorrisi. Anche la versione semplificata strizza l’occhio alla massima linearità.
10 Famiglie, devo dire, fa uno sforzo aggiuntivo, inserendo delle varianti di regolamento (soprattutto quella cooperativa) che hanno decisamente una marcia in più e rendono il gioco più duttile e riutilizzabile.
I disegni sono decisamente più seriosi, ma comunque godibili. Inoltre il numero di famiglie e le varie opzioni di gioco lo rendono fruibile senza patemi da più persone.
Gabriele, 3 anni e mezzo, come stile preferisce i mostri di Djeco, ma vuole usare le regole cooperative di 10 Famiglie di Clementoni.
A mio parere se volete un gioco proprio dedicato a bimbi di 3, 4 anni al massimo puntate su Mini Monster, altrimenti con 10 Famiglie avrete un gioco tascabile che potrete spendere in un intervallo di tempo maggiore.
Ringraziamo Djeco per la copia di review.
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