Dopo aver giocato lo scorso anno a Il Tesoro Sfavillante e averlo apprezzato enormemente, non appena è stato annunciato il Kinderspiel des Jahres, io e Gabriele ci siamo precipitati a comprare il gioco vincitore.
Secondo le statistiche mondiali, il tempo intercorso tra l’annuncio del premio e il click sul pulsante compra del carrello è stato inferiore ai 6 secondi ed è considerato al momento il record del mondo di acquisto compulsivo.
Ecco quindi sul nostro tavolo La valle dei Vichinghi (Tal der Wikinger in tedesco) un gioco di Wilfried e Marie Fort per 2-4 vichinghi a partire dai 6 anni edito da HABA e vincitore come anticipato dello Kinderspiel des Jahres 2019.
MATERIALI
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| Unboxing |
La scatola, decisamente voluminosa, contiene:
- 4 Navi Vichinghe da assemblare (ognuna composta da 4 pezzi);
- un enorme tabellone puzzle composto da 7 parti e che raggiunge la dimensione finale di 50×70 cm;
- 4 barili (di colori diversi);
- 4 token vichingo (di colore uguale ai barili);
- 1 palla da lanciare;
- 1 vichingo lanciatore;
- 4 segnalini vichingo;
- 24 monete;
- 8 segnalini bandiera;
- il regolamento multilingua (italiano incluso).
Il tabellone è enorme e spesso ed è praticamente perfetto…
Le navi sono da defustellare e costruire; alcune parti non si incastrano proprio perfettamente, inoltre montate non stanno perfettamente nella scatola, costringendoci o a smontarle o a lasciare il coperchio sollevato di qualche millimetro.
Le monete sono di plastica gialla e io devo dire che me le aspettavo dotate di maggiore presenza scenica e peso.
I vichinghi sono semplici gettoni di cartoncino.
Il lanciatore è una fustella di cartone che dopo solo alcune partite mostra ovviamente segni di usura, essendo usata da bambini.
Insomma, se fossimo davanti a una produzione di altri editori, saremmo qui a parlare di ottimi materiali, basti pensare alla presenza delle navi che è assolutamente un regalo, non essendo esse funzionali al gioco.
Con HABA, tuttavia, avendo grandi aspettative, vado a far loro le pulci e dico che, pur essendo i materiali di assoluta qualità, sono al di sotto del loro standard abituale e qualche piccola sottigliezza migliorabile ci sarebbe.
GAMEPLAY E IMPRESSIONI
Al centro del tabellone vi sono 11 buchi. I quattro barili vanno inizialmente posizionati nei quattro fori ortogonali al centro (segnalati da un bordo verde).
Sulla parte superiore del tabellone abbiamo disegnata una passerella con diverse posizioni, 8 in tutto). Ad ogni posizione corrisponde una bandiera (in ogni partita si mettono casualmente)
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| Lancio della palla |
Al proprio turno il giocatore posizionerà la palla nell’alloggio più vicino a lui e, usando la fustella “vichingo lanciatore”, la tirerà verso il centro del tabellone.
Quando uno o più barili vengono colpiti si muoveranno sulla passerella i vichinghi del colore corrispondente. Il giocatore sistema poi i barili colpiti come meglio crede nei vari fori.
Quando un vichingo arriva oltre l’ultima casella della passerella e quindi cade in acqua, gli altri giocatori guardano la bandiera sotto alla quale è il proprio vichingo e attuano l’azione corrispondente (prendere una, due, tre o quattro monete dalla riserva; rubare una moneta a un altro giocatore; rubare una moneta a tutti gli altri giocatori).
Il vichingo caduto si riporta a inizio passerella e si continua così fino a che non terminano le monete.
Il vichingo più ricco sarà il vincitore e potrà partire con la propria nave verso nuove avventure.
Montato sul tavolo, La Valle dei Vichinghi fa sicuramente la sua figura scenica e attira decisamente i bambini.
Tuttavia ho trovato il gameplay poco frizzante e quasi noioso, se la partita si prolunga.
L’idea alla base è di mischiare un gioco di strategia (posizionare opportunamente i vichinghi sulla passerella) e uno manuale (giocare con la boccia e i birilli).
Il risultato non è secondo me ottimale, in quanto, se il bambino è abbastanza abile, colpirà sempre i birilli che vuole, rendendo quasi inutile questa fase.
Se invece è poco abile colpirà quasi sempre tutti i birilli, rendendo il gioco completamente casuale.
È vero che decidere l’ordine con il quale muovere i vichinghi è determinante, poiché i vichinghi saltano le caselle occupate, ma le caselle sono comunque soltanto otto e non è che le strategie possano essere – alla fin fine – particolarmente variegate, dato che i movimenti sono comunque di una casella al massimo.
I bambini saranno certamente contenti di colpire i barili con la palla, ma a quel punto, forse, non è così necessario mettere in piedi tutto il gioco conseguente, che in alcuni momenti sembra quasi progredire in automatico.
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
- Che anche se si cade in acqua e non si prendono premi, c’è sempre il turno successivo.
- Abbattere birilli con una palla è divertente.
- È importante posizionare i birilli con un senso per mettere in difficoltà il giocatore successivo, un’interazione diretta che non è semplice da padroneggiare. Gabriele le prime partite li metteva completamente a caso.
FINO A QUANDO POSSO GIOCARE

Il gioco è consigliato dai 6 anni. Come detto in precedenza, bambini troppo piccoli come ad esempio Gabriele possono giocare senza problemi, ma rischiano di rendere la partita completamente casuale.
Quindi credo che come limite inferiore il target consigliato da HABA sia proprio quello corretto per poter apprezzare il gameplay, che d’altra parte diventa ben presto troppo semplice.
E tutti i miei dubbi si riflettono quindi nel target di età massimo, che io fatico a porre oltre i 10 anni. Quindi non è un gioco che potrete sfruttare al meglio per molto tempo.
Come adulto non trovo alcun livello di sfida o divertimento in questo caso, quindi il gioco è decisamente riservato ai bambini.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Il gioco sembrerebbe principalmente pensato per 4 giocatori, dato che in ogni caso dobbiamo utilizzare sempre tutte le barche e tutti i vichinghi.
Se giochiamo in 2 o 3 devo dire che il gioco aggiunge il fatto che la vittoria di un personaggio non giocante fa perdere gli altri.
In questo modo introduce anche una parte cooperativa (non facciamo vincere i personaggi non giocanti), che aggiunge un po’ di profondità al gioco.
In definitiva quindi è valido in ogni sua configurazione, buon lavoro degli autori da questo punto di vista.
PERCHÉ GIOCARE CON MAMMA (E CON I NONNI)
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
- I nonni sono fortissimi a giocare a bocce e dato che il gameplay è semplice saranno sicuramente felici di giocare coi nipotini.
- La mamma se si fa le trecce assomiglia alla vichinga del gioco, quindi è perfetta (però non diteglielo).
GABRIELE DICE:
“Papà, il vichingo è fortissimo come me e come Hulk, perché sposta la palla grande.”
“Ma nooo, è caduto in acqua!”
“Ora faccio un super-tiro” e si concentra.
Se vince. “Ecco, ora la mia barca va all’avventura con tutto il tesoro” e gioca un po’ con la barca.
CONCLUSIONI
Come avrete capito da quanto detto finora, La Valle dei Vichinghi mi ha abbastanza deluso.
Mi aspetto l’obiezione: “Eppure ha vinto il Kinderspiel des Jahres 2019…”
La giuria, come si legge dalle motivazioni, ha voluto premiare “l’ottima componente scenica, il regolamento semplice, la gioia nell’abbattere barili e le considerazioni tattiche presenti nello spostamento dei vichinghi”.
Sicuramente siamo di fronte a qualcosa che in prima battuta ci dà veramente questa ottima impressione, ma, per quanto mi riguarda, credo che l’interesse possa scemare dopo poche partite.
Inoltre – sempre a mio parere – il target di destinatari è piuttosto limitato in età.
Insomma, un gioco che ha sicuramente punti di forza e che fa in ogni caso la sua figura sul tavolo, ma che ha anche qualche ombra e di cui consiglio di valutare l’acquisto con attenzione, a seconda dei propri gusti, in modo da non avere delusioni.
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