Possibile che manchi sul nostro portale la recensione di un gioco vincitore dell’ambito Spiel des Jahres 2019 (oltre che finalista di ben due Golden Geek Award, sia come miglior party game che come miglior cooperativo)?
Direi proprio di no e quindi eccomi a parlarvi di Just One (3-7 giocatori, 20 minuti) ideato dalla coppia Ludovic Roudy / Bruno Sautter e venduto in italiano da Asmodee Italia.
Non stiamo certo parlando di nomi nuovi per la nostra industria: questi due autori sono anche i creatori dell’acclamato 7th Continent e di una manciata di altri titoli minori, sempre a quattro mani.
Si tratta di un party game cooperativo dove dovrete indovinare più parole possibili grazie agli indizi dei vostri compagni… ma le cose non saranno semplici come sembrano. 😉
NELLA SCATOLA
La scatola medio-piccola (15×20 cm) contiene al suo interno 7 cavalletti bianchi (simili a quelli con cui nelle conferenze vengono indicati i nomi dei partecipanti), 7 pennarelli colorati e 110 carte, ciascuna con 5 parole scritte sopra. Il tutto con un inserto in plastica che tiene ogni cosa al suo posto.
COME SI GIOCA
Si dà a ciascuno un pennarello e un cavalletto, poi si mescolano le carte e si crea un mazzetto di gioco con 13 carte.
Il primo giocatore prende quindi una carta, la pone sul suo cavalletto girata verso gli altri e dice un numero, così da identificare la “parola misteriosa” che dovrà indovinare.
Gli altri giocatori dovranno scrivere ciascuno un singolo indizio di una parola sola sul proprio cavalletto… ovviamente senza mettersi d’accordo tra loro, commentare o mostrarsi l’indizio prima che tutti abbiano fatto.
Quando ognuno ha scritto il suo indizio, il giocatore di turno chiude gli occhi, gli indizi vengono girati verso il centro in modo che siano visibili a tutti… e qui arriva la bastonata: ogni indizio presente due volte (sia come parola esatta che come varianti della stessa famiglia) va girato a faccia in giù!
A questo punto il giocatore di turno aprirà gli occhi e potrà cercare di indovinare la parola misteriosa a partire dagli indizi “sopravvissuti”. Avrà un solo tentativo per indovinare, ma potrà anche decidere di rinunciare e passare; a questo punto possono quindi succedere tre situazioni:
- indovina la parola esatta – la carta viene messa in centro e varrà un punto a fine partita;
- dà una risposta sbagliata – la carta va rimessa nella scatola assieme a una delle carte in centro precedentemente indovinate;
- rinuncia – la carta va rimessa nella scatola, ma senza ulteriori penalità.
Quando il mazzo di 13 carte è esaurito si contano i punti ottenuti e li si confronta su una tabella per capire quanto si è stati bravi (o scarsi ^__^).
Dato che è più semplice da giocare che da spiegare, in coda all’articolo troverete alcune foto dalla mia ultima partita… riuscite a indovinare la parola misteriosa?
CONSIDERAZIONI FINALI
Comincio col dire che il premio è meritatissimo… negli ultimi tre mesi ho tirato fuori questo gioco diverse volte ed è sempre stato un successo. Non solo il sistema di gioco è ben pensato, ma il fattore più bello è l’atmosfera che si genera al tavolo, le risate per gli indizi improbabili, gli sguardi imbarazzati del tipo “dannazione, stiamo tutti pensando quello”, la sensazione di genialità quando scrivete quell’indizio furbissimo a cui nessuno ha pensato, il momento di tensione nel girare il cavalletto…
Tutto questo fa passare in secondo piano persino il punteggio finale e ogni singola volta mi è stata chiesta una seconda (e spesso anche una terza partita) subito dopo la prima. Se vi piacciono i titoli immediati e intuitivi, che possono essere spiegati in due minuti e proposti tanto ai gamer scafati quanto ai gruppi più occasionali, questo non può mancare nella vostra collezione.
La durata della partita è molto contenuta… sulla carta bastano 20 minuti, ma mediamente coi miei gruppi di gioco siamo sulla mezzora, perché chiacchiere e risate nel mentre sono cosa comune.
Invece quanto a scalabilità mostra un po’ il fianco ed è forse il suo unico difetto: il gioco è tecnicamente da 3 a 7 giocatori (dove in tre giocatori ciascuno scrive 2 indizi), ma di fatto con meno di 5 giocatori avvengono pochi conflitti tra le parole. Io ve lo suggerisco come gioco da 5-7 giocatori e in particolare dà il suo meglio quando siete in 6+ partecipanti.
La dipendenza dalla lingua è totale, in quanto è dura giocarlo in una lingua che non sia la lingua madre di tutti, ma per fortuna ne esiste l’edizione italiana.
Il prezzo di listino è di 19,90 e come sempre vi segnalo che Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it dove, mentre scrivo, è addirittura scontato a 16,90!
E ora vi lascio ad alcune parole misteriose da indovinare… in bocca al lupo!
— Le immagini sono tratte da dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i (Repos, Asmodee) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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