[Recensione] Arbra Kadabra

scritto da Chrys

Oggi torno a voi con un altro titolo semplice e immediato da imparare, ma questa volta non tascabile, in cui per vincere servirà un mix di fortuna, abilità manuale e strategia.
Sto parlando di Arbra Kadabra (2-4 giocatori, 10-20  minuti) ideato da Liesbeth Bos e edito in Italia da Oliphante2, che lo ha presentato durante la scorsa Modena Play.
Ti trovi nella foresta incantata e devi superare la prova
dell’albero magico liberandoti dagli incantesimi. L’albero è multicolore
e può crescere o rimpicciolirsi nel corso del gioco. Riceverai dieci
pezzi di tronco cilindrici e colorati; alcuni di questi pezzi hanno
poteri magici e vanno usati a ragion veduta… aggiungendoli o
togliendoli dall’albero.

NELLA SCATOLA
Il gioco sta in una scatola di 20×20 cm e la componentistica, abbondante e tutta in legno, la occupa egregiamente. Nei nostri negozi trovate la versione internazionale multilingua, che comprende anche l’italiano.
Nella scatola ci sono quasi 44 pezzi in legno belli massicci a forma di cilindro rappresentanti porzioni di tronco (presenti in quattro colori), un grosso disco verde (la chioma dell’albero), un token fungo per ogni giocatore e un dado speciale (1-3). Prima di iniziare a giocare dovrete attaccare per ogni colore 5 adesivi su altrettanti cilindri in legno, ma bastano 5 minuti.

COME SI GIOCA

A inizio partita ogni giocatore riceve i 10 “pezzi di tronco” del suo colore, 5 normali e 5 con effetti speciali (che vedremo poi). Lo scopo del gioco è finire tutti i propri pezzi e possederne al contempo esattamente 2 di ogni altro giocatore.

Al proprio turno si tira il dado, che va da 1 a 3, e si sceglie se aggiungere all’albero tanti pezzi di tronco quanto indicato oppure rimuovere dall’albero quel numero di pezzi. I pezzi vanno sempre aggiunti/rimossi uno alla volta.

Se nel farlo cade una parte dell’albero (che di fatto sarà una torre di pezzi multicolore e relativamente instabile), dovremo aggiungere alla nostra riserva tutti i pezzi che cadono.

Pezzi speciali
Se aggiungiamo uno dei pezzi di tronco speciali – quelli con l’adesivo – come ultimo pezzo del turno si attiva il suo effetto. Ciascun giocatore ha gli stessi 5 pezzi speciali, caratterizzati da un’illustrazione e un simbolo/numero (come promemoria dell’effetto) che sono:

  • Civetta (0) – il giocatore dopo salta il turno e quindi non mette/toglie pezzi;
  • Uccello (4) – il giocatore successivo non tira il dado, ma deve piazzare/rimuovere 4 pezzi (a scelta sua);
  • Scoiattolo (-) – il giocatore seguente tirerà il dado normalmente, ma sarà costretto a rimuovere quel numero di pezzi;
  • Scarabeo (+) – il giocatore dopo tirerà il dado normalmente, ma in questo caso dovrà per forza aggiungere quel numero di pezzi;
  • Fungo – chi lo piazza gira il token fungo e lo pone davanti a sé… quando toccherà di nuovo a lui sarà immune agli effetti di eventuali pezzi speciali giocati.

Fine partita
Appena non avremo più pezzi del nostro colore e ne avremo esattamente due di ogni altro colore, per vincere la partita dovremo “solo” più aggiungere all’albero la sua chioma (che è un grosso disco di legno largo circa 5 cm). Se ci riusciremo senza far cadere l’albero avremo vinto. Se invece l’albero crollasse prenderemo i pezzi caduti e la partita continua.

CONSIDERAZIONI FINALI
Ammetto di essere partito leggermente prevenuto nei confronti di questo titolo, che mi dava l’idea inizialmente di essere molto casuale… in realtà, pur non essendo certo un “german” (come facilmente intuibile),  è un gioco che permette comunque di applicare ragionamenti/tattiche e potenzialmente anche molte cattiverie. 😉

La parte più interessante è il mix di generi… infatti nel piazzare/togliere pezzi ci troviamo davanti a un gioco di destrezza manuale tipo Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it, mentre per la scelta dei pezzi e i vari calcoli, per capire se ci conviene togliere o mettere pezzi (e nel secondo caso, cosa mettere), ci troviamo davanti a un titolo assai più ragionato. A questo aggiungiamo poi la componente dado, che gli aggiunge una parte di casualità e imprevedibilità con cui fare i conti.

Altro elemento interessante è il fatto che le abilità speciali si attivano ogni volta che si mette in cima un pezzo speciale indipendentemente dal colore: questo significa che togliendo pezzi potremo anche reclamare quelli speciali altrui precedentemente usati, aggiungendo frecce al nostro arco.

Tornando sulla componente aleatoria, questa è in realtà abbastanza secondaria: non domina il gioco, ma è semplicemente un elemento con cui fare i conti e che ci pone dei vincoli da cui costruire le nostre scelte. Questo a patto di giocare con l’opzione (prevista dal manuale) secondo cui solo con l’ultimo tiro potete mettere/togliere anche meno pezzi di quanti indicati dal dado: così facendo la componente casuale è sotto controllo. Se invece si gioca con la regola dell’obbligo anche in chiusura, la cosa diventa quasi ingestibile nel fine partita, almeno a mio parere, col rischio di perdere più e più giri, finché non arriva il numero giusto. O__O

Per capirci: se ad esempio vi trovate con 2 pezzi di ogni altro colore e 2 dei vostri, nel primo caso con un 2 o 3 vincete (sempre a patto di mettere bene la chioma), mentre con un 1 no, ma a quel punto vi basta aspettare il giro dopo (e se quell’unico pezzo che mettete è un fungo, siete a cavallo)… nel secondo caso se vi esce un 3 dovreste mettere i vostri due e poi piazzare uno dei pezzi di altro colore e il turno dopo per vincere vi servirà un 1 esatto, ma solo se in cima c’è cosa vi serve o sarete costretti a prendere pezzi inutili, e così via…

La parte sicuramente più divertente è la componente emozionale: l’albero è più stabile di quanto sembri, ma diventa velocemente alto e il mettere/togliere pezzi comporta una tensione notevole, che è una delle parti più divertenti del gioco. In certi momenti sembra di star facendo un’operazione chirurgica a cuore aperto. XD
Tenete presente che, come suggerisce il regolamento stesso, la cosa può essere resa ancora più al cardiopalmo, evitando di mettere i pezzi sullo stesso asse, così da rendere volutamente instabile la torre e complicare la vita agli altri (ovviamente col rischio dell’effetto boomerang, se il tutto torna a noi).

 
A livello di interazione credo sia inutile dire che il gioco si presta a bastardate notevoli, grazie ai pezzi speciali, quindi è un ottimo titolo se siete uno di quei gruppi a cui piace l’interazione diretta.
La durata della partita è più variabile di quanto indicato… normalmente in 20 minuti si gioca, ma tenete conto che con gruppi particolarmente goffi rischiate di tirarala per le lunghe a forza di abbattere l’albero accidentalmente. 😉

Il costo del gioco è di circa 24,90, prezzo ragionevole data la dimensione dei pezzi e il fatto che il gioco è di fatto al 100% in legno (inclusi token, chioma e dado)… potrebbe produrlo IKEA. ^__^

— Le immagini sono tratte da dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i (Oliphante2, MJ Games) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —

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