scritto da LucaCiglione
Diciamo la verità: a chi non piace organizzare una bella festa in casa per proprio figlio?
Una folla di bambini urlanti in casa, che mette tutto in disordine, prende i vostri giochi da tavolo, li rovina, vi rovescia sopra succo di frutta e prende le carte non imbustate a mani unte…
OK, OK sto esagerando, ma se non voleste rischiare, potreste pensare di giocare a Toc! Toc! Toc! di Babagiochi e organizzare una bella festa senza alcun pericolo.
Ispirato ai libri “Il Lupo è ritornato” e “Il lupo sentimentale”, entrambi editi da Babalibri e illustrati da Geoffroy de Pennart, siamo di fronte a un gioco per 2-4 giocatori, a partire dai 4 anni, nel quale dovremo accogliere per primi cinque invitati alla festa stando però molto attenti a chi bussa alla porta.
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| Il libro Il lupo sentimentale |
MATERIALI
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| Unboxing |
Iniziamo con il parlare della scatola: avevo già anticipato nella mia intervista che Babagiochi è una collana ben pensata a partire dal packaging.
Le scatole dei giochi sono simili a libri, permettendo di allinearle in libreria facendo una discreta figura scenica.
Aprendo la scatola troviamo un tabellone pieghevole e un mazzo composto da 111 carte.
Le carte sono molto spesse e resistenti, adatte al pubblico per il quale sono pensate e sono suddivise in 80 carte Toc! e 31 carte invitato.
Rispetto ai giochi precedenti, questa volta anche il retro delle carte, dove solitamente c’era la scritta “babagiochi” è tematizzato e differenziato per poter riconoscere facilmente i due mazzetti.
Il tabellone presenta quattro spazi sui quali mettere le carte Toc!.
GAMEPLAY E IMPRESSIONI
Lo scopo del gioco è raccogliere prima degli altri giocatori cinque invitati, in modo che la propria festa possa decollare.
Al proprio turno, una carta Toc! viene girata a faccia in su sul tabellone senza essere guardata in precedenza.
Le carte Toc! presentano uno o più cerchi colorati (blu, gialli o rossi) che possono o meno avere all’interno la scritta “Toc!”.
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| Se hai detto “Chi è?” devi ridarmi una carta… |
Quando sono presenti esattamente tre cerchi, dello stesso colore, con la scritta (Toc! Toc! Toc!) il primo giocatore che dice “Chi è?” ha diritto a pescare una carta invitato.
Tra le carte invitato ci sono alcune carte speciali:
- Igor il Lupo, la quale se pescata con meno di tre altre carte invitato fa rimettere nel mazzo tutti gli invitati;
- Luca il lupo sentimentale, che annulla gli effetti di Igor il Lupo;
- i capretti duellanti, che pur se disegnati su una sola carta, valgono come due invitati.
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| Alcuni possibili invitati alla festa |
Tutte le carte invitato sono belle da vedere e si prestano molto alla narrazione; con Gabriele per ogni invitato raccontiamo chi sia e perché sia invitato alla festa.
È un peccato che questa diversità e unicità delle carte non sia stata sfruttata maggiormente, magari con un regolamento avanzato, che desse maggiori effetti alle carte invitato, addirittura inserendo un’interazione diretta tra i giocatori.
Ho anche notato che Gabriele, a volte, fa il furbetto e invece di mettere la carta senza guardare, mentre la gioca già valuta dove debba posarla per creare la giusta sequenza di “Toc!”.
Per ovviare a questo si possono attuare due strategie: si mettono le carte in modo sequenziale sui vari spazi oppure tutti i giocatori mettono una carta contemporaneamente. In questo modo diventa impossibie valutare in anticipo la situazione e si deve utilizzare davvero solo il colpo d’occhio e la rapidità.
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
In questo gioco bisogna mantenere l’attenzione sempre al massimo, dato che il tabellone di gioco cambia rapidamente.
Bisogna valutare le condizioni di gioco, quattro “Toc!” non sono tre e quindi non bisogna gridare “Chi è?”.
Si impara che il lupo fa paura, ma solo se siamo in pochi: infatti, se ci sono almeno tre invitati anche lui partecipa alla festa.
FINO A QUANDO POSSO GIOCARE
Il gioco nasce come 4+ e sostanzialmente sono d’accordo, perché è necessaria una minima capacità matematica: i bambini devono contare i tre “Toc!” e se non sono in grado di farlo rapidamente non possono vincere.
Ovviamente se giocate voi con loro, potete iniziare anche prima e decidere quando farli o meno vincere, pilotando la partita.
Rispetto ad altri Babagiochi, che sono godibili anche per gli adulti, non penso che Toc! Toc! Toc! sia appetibile dopo il termine della scuola elementare.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Tutte e tre le combinazioni proposte girano bene, le partite hanno una durata contenuta e un bel ritmo.
PERCHÉ GIOCARE CON MAMMA (E CON I NONNI)
I nonni giocano volentieri con le carte e il gioco è abbastanza semplice anche per loro.
La mamma crea le storie più belle per tutti gli invitati e in qualche caso termina la festa cucinando una vera torta.
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| Gabriele non si fa fregare dal travestimento del lupo |
GABRIELE DICE:
“La mia festa è la più bellissima…”
Quando arriviamo a cinque invitati e la partita finisce:
“No papà, dobbiamo ancora far venire gli altri alla festa!” (e continuiamo fino a finire gli invitati)
Quando pesca Igor il lupo:
“Nooo il lupo si è travestito e ci ha fregato… papà vedi? Non è una signora: è il lupo!”
CONCLUSIONI
Babalibri continua il suo percorso con un gioco semplice, che per noi adulti sembra poco intrigante, ma che coinvolge i bambini grazie a un gameplay semplice e rapido.
Le illustrazioni sono il punto forte del gioco e favoriscono la narrazione, che – seppur non esplicitata nel regolamento – sappiamo con Babalibri essere sempre consigliata o favorita.
A mio parere si poteva osare qualcosa in più negli effetti delle carte (ma niente impedisce di creare qualche house rule).
Come già evidenziato nella recensione di Chi è il piu forte? il derivare il gioco da un libro permette di avvicinare il bambino alla lettura mediante il gioco o viceversa (a seconda della sua predisposizione) e questo ha secondo me grande valore pedagogico.
Il gioco si trova in libreria.
Ringraziamo l’editore per la copia di review.
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