scritto da LucaCiglione
Quando i nonni di Gabriele, in vacanza in Germania, mi scrivono chiedendo che regalo possono portargli e invece dei soliti vestiti o barrette di cioccolato mi mostrano una sfilza di giochi HABA, be’, quello è il momento in cui penso sia giusto congratularmi con me stesso e avere consapevolezza di star facendo un ottimo lavoro…
E così direttamente dalla Germania è arrivato sul nostro tavolo Il tesoro sfavillante, un gioco di Günter e Lena Burkhardt edito da HABA per 2-4 giocatori di almeno 5 anni e con la durata di 15-20 minuti, il quale può fregiarsi del premio di miglior gioco per bambini del 2018, il KinderSpiel des Jahres 2018 per l’appunto.
MATERIALI
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| Contenuto |
La scatola, che poi vi servirà anche da plancia di gioco (simulando le tane dei draghi), contiene:
- 90 gemme di 5 diversi colori;
- 4 draghetti;
- 1 token base di ghiaccio;
- 9 anelli in plastica (che andranno a formare il nostro blocco di ghiaccio);
- 1 papà drago in legno;
- 1 base di gioco;
- 4 fustelle che incastreremo nella scatola per formare le grotte;
- le istruzioni.
Materiali, come accade sempre per HABA, promossi a pieni voti: fustelle robuste, token in legno, gemme che sembrano vere, tutto è studiato alla perfezione; i draghetti ad esempio si fissano al millimetro alla scatola durante la partita.
GAMEPLAY E IMPRESSIONI
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| Setup iniziale |
Devo dire che sono rimasto piacevolmente colpito da questo gioco che, per tipologia, è abbastanza diverso da altri a cui Gabriele ha giocato finora.
Il setup vede posare il disco di ghiaccio al centro del tabellone, impilarvi sopra gli anelli di plastica e versare dentro al forziere di ghiaccio così ottenuto tutte le gemme.
A questo punto i giocatori dovranno di volta in volta scegliere uno o due colori (nel caso di partite a due giocatori), che secondo loro corrispondono al maggior numero di gemme che cadranno una volta rimosso l’anello più in alto.
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| Tolto il primo anello di ghiaccio |
Poi a turno si rimuove l’anello e le gemme che cadono corrispondenti al nostro colore, precedentemente scelto, diventeranno di nostra proprietà e le potremo mettere al sicuro nella nostra tana.
Gioco che è veramente semplice nell’esecuzione: guardo, scelgo un colore, rimuovo l’anello e raccolgo le gemme corrispondenti.
La bravura sta, quindi, nel massimizzare la raccolta, scegliendo al momento giusto il colore giusto.
La componente fortuna è presente, dato che nella scatola, in prossimità degli anelli, vi sono alcuni buchi e quindi alcune delle gemme potrebbero andare perse durante la caduta; potremo, quindi, rimanere con un palmo di naso anche scegliendo il colore predominante.
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| I draghetti col papà |
La cosa che più ho amato di questo gioco è la presenza del papà drago, che – di fatto – non serve assolutamente a nulla.
Non sono matto, mi spiego meglio: papà drago è presente solo perché la storia che tematizza il gioco ci racconta che i draghetti hanno trovato un tesoro all’interno di un blocco di ghiaccio, ma non hanno abbastanza forza per scioglierlo, poiché sono ancora piccoli, e così chiedono aiuto al papà.
A ben pensarci questa precisazione non era affatto necessaria per il motore del gioco e allo stesso modo non era necessario rappresentare il drago con un token.
L’averlo fatto dimostra una precisa idea che si vuole passare ai bambini e cioè che possono chiedere aiuto, cosa che ho apprezzato senza se e senza ma.
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| Fine partita |
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
Sicuramente si può imparare a valutare con un colpo d’occhio una situazione e anche a capire le dinamiche di caduta degli oggetti.
Bisogna imparare il concetto di turno: non si può sempre scegliere il colore che vorremmo e non si può sempre togliere l’anello.
Dato che le gemme sono molte, per il punteggio dovremo contare oltre 30, non semplicissimo.
L’insegnamento della storia è la cosa più importante: non si deve mai aver paura di chiedere aiuto a papà.
FINO A QUANDO POSSO GIOCARE
Il gioco è un 5+. Lo trovo esagerato: Gabriele a 3 anni e mezzo non ha alcuna difficoltà a giocarci, quindi penso che a partire dai 3 anni si possa proporre.
Target massimo, dipende: per il tipo di gioco anche un adulto potrebbe trovarlo piacevole come filler e ho visto mia moglie giocarlo con le amiche. Tuttavia, credo che dopo gli 8 anni sia un po’ troppo semplice.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Non ho notato alcun problema in nessuna delle configurazioni proposte, 2-3-4 giocatori.
HABA ha previsto in caso si giochi in 3 un disco di plastica in più e il gioco scala quindi in modo meraviglioso: tutti hanno sempre lo stesso numero di turni.
PERCHÉ GIOCARE CON MAMMA
Questo gioco è onesto: bambini e adulti hanno le stesse possibilità di vincere, anche la mamma può avere il suo momento di gloria.
Alla mamma piacciono le gemme luccicanti e anche i disegni dei draghetti.
GABRIELE DICE:
“Papà drago è fortissimo” (prende il drago, fa finta di soffiare fuoco e poi toglie l’anello)
“Però ha vinto papà drago” (quando guarda le gemme e vede che quelle perse sono moltissime)
LucaCiglione: “Ho 25 gemme. Gabriele tu?”
Gabriele: “23, 24, 28, 26, 36, 22. Ne ho 22 papà, hai vinto tu…”
CONCLUSIONI
Il tesoro sfavillante è certamente un gioco molto diverso nell’impianto rispetto a quanto possiamo di solito vedere. Basandosi sul colpo d’occhio non pone grandi e piccoli su piani diversi e quindi si gioca alla pari.
Inoltre, proprio per la sua natura le partite saranno parecchio tirate e tutti arriveranno vicini nel punteggio.
La storia alla base del gameplay è molto carina e nel premiarlo come gioco dell’anno credo che abbia avuto un gran peso.
Un gioco originale, decisamente scenografico che raccoglierà sicuramente l’interesse dei vostri bambini.
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