Non so bene perché, ma i miei genitori – i nonni di Gabriele – hanno avuto fin dalla mia infanzia un completo rifiuto verso i giochi da tavolo. Mi ricordo, bambino, supplicarli di giocare con me, ma ritrovarmi sempre da solo.
(Prendiamoci una riga per la triste infanzia del piccolo LucaCiglione)
…
Avere un nipote non li ha cambiati; piuttosto che prendere un suo boardgame e giocare con lui sono pronti a qualsiasi cosa: portarlo ai gonfiabili, fargli vedere un cartone animato, insegnargli a fare la pizza.
Dovendo passare una settimana con loro in campagna e avendo notevoli problemi di spazio con le valigie (non so voi, ma se io avessi traslocato avrei avuto meno roba), ho portato come gioco per Gabriele un gioco di carte che ha l’innegabile vantaggio di occupare poco spazio e non venire percepito come gioco da tavolo dalle antenne dei nonni, che quindi, incredibilmente, si siedono con Gabriele a giocarci.
Ecco allora che vi presento Bata-Waf, un gioco di carte di Djeco per 2-4 giocatori, della durata di 10 minuti e fruibile da 3 a 6 anni e che Gabriele identifica con “Il Gioco dei Cani”.
MATERIALI
Il gioco è composto da un mazzo di carte.
Nella compatta scatolina troviamo 36 carte grandi (alte 10 centimetri e larghe 8), resistenti e simpaticamente illustrate.
Su ogni carta è presente un cane affiancato da un righello, che ne identifica l’altezza.
Lo stile è fumettoso, il che sicuramente interesserà i piccoli giocatori e – perché no? – mamma e nonni.
GAMEPLAY E IMPRESSIONI
Siamo di fronte a un gioco veramente base. I giocatori si dividono le carte in modo casuale e formano un mazzetto coperto.
Ad ogni turno la prima carta di tutti i mazzi viene girata e il giocatore con il punteggio più alto prende tutte le carte.
In caso di parità bisogna urlare “Bata-Waf”, mettere una carta coperta sulla precedente ed effettuare un nuovo turno con le stesse regole. Il vincitore avrà così un notevole bottino di carte.
Il gameplay, come potete vedere, è davvero basilare: di fatto il giocatore non deve far nulla, se non girare le carte e valutare quale sia quella con il valore più alto.
Il vincere o perdere è tutto dovuto al caso, sia nell’avere un mazzo di carte di livello alto, sia nel girarle al momento giusto.
Nonostante questo, mio figlio è contentissimo di giocarci. Mi sono interrogato parecchio sul come un gioco del genere potesse avere verso di lui un appeal così alto.
Credo che i motivi principali siano da ricercarsi nella semplicità del gameplay, che non lo impegna per nulla (vedo che in altri giochi, invece, magari si concentra ed è forse in ansia da prestazione), e nei disegni ricercati.
Inspiegabilmente gli stessi motivi lo rendono gradito anche ai nonni, che giocano con lui molto volentieri.
Seppur non esplicitamente prevista dal regolamento, ho provato anche una variante per “esperti”, dividendo il mazzo in due parti uguali e lasciando al giocatore la scelta di quale carta giocare mano dopo mano.
Devo dire che la variante mi pare funzionare bene e dare pepe al gioco, magari aumentandone la longevità.
In questo caso è determinante una lettura a freddo dell’avversario, per cercare di capirne le mosse e sfruttare poi la possibilità del pareggio per accaparrarsi molte carte.
Nelle prime partite giocate in questo modo Gabriele utilizzava sempre i cani più alti le prime mani, poi ha cominciato a capire che non era la strategia migliore per vincere.
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
In questo gioco si impara a valutare quale tra due valori sia il più alto, sia imparando a conoscere i numeri da 1 a 6, sia valutando in modo visuale l’altezza dei cani (aiutati da un righello).
Si impara anche che esistono condizioni particolari come il pareggio, che cambiano la sequenza degli eventi.
Infine, si deve fare i conti con la fortuna, che può farci vincere o perdere in qualsiasi momento.
FINO A QUANDO POSSO GIOCARE
Data la semplicità, penso che si possa anche anticipare rispetto ai 3 anni indicati. I 5 anni come target massimo mi sembrano corretti. Il doversi limitare a girare carte diventa noioso.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Abbiamo provato il gioco anche in 3 e 4 persone, ma non gira. Semplicemente, avendo 4 carte e 6 possibilità, è facile girare la stessa carta più e più volte e il rischio è che la partita si trasformi in un’unica mano con carte accumulate l’una sull’altra e neanche un vincitore.
Meglio quindi giocarci in 1 contro 1.
PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ E MAMMA (E CON I NONNI)
Questo gioco permette di iniziare a giocare fin da piccolissimi.
La mamma dovrebbe facilmente cadere nella trappola dei disegni carini e avvicinarsi senza troppe remore.
Come detto in precedenza, è un mazzo di carte, è portabile e se avete nonni che scappano dai giochi da tavolo li potete ingannare.
GABRIELE DICE:
“Questo è alto…” (qualsiasi cane alto da 2 a 6)
“Questo è piccolo” (il cane alto 1)
Inoltre, quando esce il cane con il berretto:
“Ma questo va a fare la nanna…”
CONCLUSIONI
Questo gioco è sicuramente compatto e a un prezzo ridotto (siamo intorno ai 9 euro) ci permette di portarci a casa un entry-level adatto a tutti, compresi i piccolissimi.
I disegni simpatici e curati permettono a chiunque di approcciarvisi con facilità; il gameplay semplice può far rilassare i piccoli giocatori, senza che soffrano da ansia di prestazione.
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