Simarillon (Davide)
Le corse automobilistiche hanno sempre un fascino particolare, questo è innegabile, così come gli animali per i bambini; quindi Jungle Race di Cranio Creation ha tutti i prerequisiti per piacere. Al gioco possono giocare da due a sei giocatori, a partire dai sei anni, in partite di venti minuti circa. Il gioco è stato creato da Simone Luciani (sì avete letto bene non produce solo cinghialozzi) e illustrato da Roberto Grasso.
Pronti a creare un podio che vi darà un sacco di soddisfazioni? Allora continuate a leggere.
I MATERIALI
La scatola contiene:
Le illustrazioni sono davvero molo belle, di carattere fumettoso, con delle piccole perle tipo il coniglio che guida la propria auto sportiva a forma di carota, o il gorilla alla guida della banana; i gettoni punteggio sono nello standard qualitativo dei giochi di questa tipologia, quindi materiali sicuramente promossi. Scatola piccola e facilmente trasportabile, se volete aggiungere un gioco alla lista dei vostri giochi da ombrellone, beh eccolo qui!
IL GIOCO … OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Dopo aver preparato il (breve) percorso con cinque carte e distribuito sette carte ad ogni giocatore è possibile iniziare a giocare.
Al proprio turno il giocatore gioca una delle proprie carte animale, questo supererà l’animale che lo precede e, qualora sia la carta del pilota in testa, questo verrà retrocesso in ultima posizione. Ogni giocatore può, in qualsiasi momento, decidere di passare e per la manche in corso non giocherà più nessuna carta. Quando tutti non hanno più carte perché o hanno passato o le hanno giocate tutte si calcola il punteggio della manche.
I giocatori avranno tre punti per ognuna delle carte dell’animale in prima posizione, due per l’animale in seconda posizione e uno per l’animale in terza posizione.
Dopo tre manche si sommano i punteggi ottenuti in ogni manche e chi avrà quello più alto sarà il vincitore.
CONSIDERAZINI PERSONALI / IMPRESSIONIIl gioco è divertente e scorre via veloce, permettendo di giocare più gare una di seguito all’altra. I giocatori sono sollecitati a rischiare per portare nelle posizioni di testa gli animali di cui hanno il maggior numero di carte, ma il tempismo è fondamentale dal momento che se ci si trova troppo presto nelle primissime posizioni sarà facilissimo finire nelle retrovie.
Il gioco si presta a sgarbi e dispetti tra i giocatori, quindi l’interazione è, ovviamente, molto forte, dal momento che si tenderà a spingere avanti il proprio pilota, o a far retrocedere in ultima posizione il pilota che non ci interessa (questo è probabilmente il piccolo punto saliente del gioco, se si andrà in fondo alla fila non sarà semplicissimo recuperare). Quindi da quanto scritto sino ad ora astenersi giocatori permalosi o che non sanno prendere con un sorriso il passare dalla prima all’ultima posizione in pochissimo tempo.
Il fatto di giocare tre gare e solo dopo le tre corse verificare chi sarà il vincitore aiuta a mitigare il fattore fortuna; anche se un minimo, ovviamente, ci sarà sempre come in tutti i giochi in cui protagoniste sono le carte. Interessante anche che i giocatori non sono mai tagliati fuori dalla vittoria finale; una manche ben giocata e fortunata, infatti, può portare tantissimi punti e sovvertire l’ordine di punteggio sino a quel momento ottenuto.
Un piccolo dubbio sul fatto che i punti si ottengano sia per le carte che vengono giocate per muovere le auto sia per quelle trattenute nella propria mano passando. Se volete si può provare a giocare ottenendo i punti solo per le carte effettivamente giocate, piuttosto che solo per le carte che non sono state giocate prima di passare. Questo rende il gioco sicuramente più complicato, ma forse un po’ più appagante per i giocatori più scafati. Personalmente le ho provate entrambe e le ho trovate interessanti entrambe, sicuramente per giocare con i nongrandi, invece, le eviterei. Il gioco si dichiara come un 6+: direi che il target di partenza del gioco è quello indicato e che i nongrandi potranno divertirsi davvero molto con questo gioco.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che il gioco è fondamentale nel percorso di crescita del bambino e che ‘arrivati a metà gara, ne rimane un’altra
metà’, Murray Walker.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (ed i suoi amici) hanno imparato giocando a Jungle Race:
- l’interazione, anche cattiva, con gli altri giocatori;
- il concetto di manche per determinare il vincitore;
- a divertirsi piuttosto che arrabbiarsi.
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Il gioco saprà sorprendervi per il divertimento che può regalare a giocatori anche non adulti, non vedo un limite di età per quando ci si possa giocare, mentre se volete con dei piccolissimi accorgimenti può diventare anche un gioco che va al di là del target di nongrandi e di family.
PERCHE’ GIOCARE CON PAPA’ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà, ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
Una corsa è sempre una corsa quindi sarà sempre e comunque divertente, poi però più saranno le persone a muovere gli animali e più ci si divertirà, mamma finalmente potrà andare veloce senza aver timore del prezioso carico della macchina e poi se no chi la fa vincere quella lentona della tartaruga.
Il gioco è disponibile sul sito web di Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
Si ringrazia l’editore per la copia di review fornita.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it


