scritto da Valerio
Oggi vi parlo del gioco uscito ad Essen che fin dall’annuncio è stato quello da me più atteso tra gli oltre 1.000 giochi usciti, ovverosia del nuovo gioco astratto della linea classica Gigamic che credevo ormai solo un ricordo, infatti l’ultimo titolo Inside risale al 2007 ben 11 anni fa. Parliamo di Squadro, gioco di Adrián Jiménez Pascual, per 2 giocatori, della durata di 20 minuti.
In Squadro i giocatori muovono i loro pezzi a distanze predefinite in direzioni perpendicolari del tabellone, con lo scopo di far compiere un viaggio di andata e ritorno a 4 dei loro 5 pezzi. Fin qui tutto molto semplice, se non fosse che un pezzo scavalcato da un pezzo avversario dovrà ritornare al punto di partenza.
MATERIALI
Nella scatola di 28 x 28 x 5,5 cm sono presenti:
- 1 Tabellone di legno da 955 grammi
- 5 Pezzi chiari
- 5 Pezzi scuri
- 1 sacchetto per contenere i pezzi
- 1 regolamento
COME SI GIOCA?
I giocatori si siedono a due lati perpendicolari del tavolo. I pezzi di ciascun giocatore sono disposti lungo le linee di partenza, con la parte a punta rivolta verso il centro del tabellone.

A turno un giocatore deve
muovere uno dei suoi pezzi del numero di caselle corrispondente al
numero dei punti incisi sulla casella di partenza (da 1 a 3). Se il pezzo
scavalca un pezzo avversario, termina il suo movimento
subito dietro e il pezzo avversario viene riportato
sulla sua linea di partenza. In caso di più pezzi in sequenza li salta tutti e tornano alla partenza.

Quando un pezzo
raggiunge il lato opposto del tabellone, il suo movimento termina (anche se gli resterebbero dei punti di spostamento), viene girato di 180° e da quel momento
dovrà tornare indietro alla casella di partenza con il nuovo numero di punti movimento incisi sulla casella di inversione. Se viene scavalcato da un pezzo avversario, dovrà ora tornare indietro
solo fino alla casella di inversione.
Il giocatore che per primo riporta 4 dei suoi 5 pezzi alla casella di partenza è il vincitore.
ASTRATTOMETRO 
Il gioco è un astratto nudo e crudo che, in contrapposizione alla tendenza degli ultimi astratti vestiti, non fa niente per nascondersi, ma con materiali eccellenti di legno come da tradizione della casa tra cui una plancia di quasi 1 Kg, si lascia giocare che è un piacere rendendo il gioco elegante senza sentire alcuna esigenza di abbellirlo.
Squadro: 10/10
IMPRESSIONI
La mitica serie di giochi astratti della Gigamic è tornata! I giochi della serie classica (con la scatola con la fascetta) sono stati in tutto 11, ma da un po’ di anni gli unici che continuano a venire ristampati (nella nuova veste grafica con la scatola bianca) sono Quarto, Quoridor, Quixo e Pylos, mentre poi sono usciti altri astratti che non seguono questo standard e quindi non vengono annoverati tra quelli della linea classica di Gigamic.
Il bello di questi giochi è che non sentono il passare del tempo visto che un ottimo astratto nudo con meccaniche oliate e ben realizzato continuerà a vendere, basti pensare ad esempio a Quarto che dal 1991 continua a vendere ogni anno imperterrito ed è bello ora come allora.

Squadro riprende quindi questo filone dei
giochi astratti nudi di legno belli da vedere e maneggiare, ma dannatamente astratti, eleganti e raffinati. Il gioco è stato stampato giustamente con l’attuale veste grafica di questa linea classica diventando quindi il quinto gioco attuale della serie.
Parlando di materiali, nonostante non siano molti, quelli presenti sono di ottima fattura e un tabellone di legno da quasi 1 Kg faccio fatica a ricordarlo in altri giochi.
Squadro si adatta perfettamente al filone dei giochi astratti facili da imparare ma difficili da padroneggiare.

Il gioco è
strategico, profondo e ricco di decisioni difficili. Le
diverse velocità dei pezzi sono un fattore da considerare, perché i pezzi più veloci
da 3 mosse diventeranno da 1 quando torneranno indietro
e viceversa, mentre i pezzi da 2 resteranno invariati. Quindi si può pensare che spingere in avanti i propri pezzi da 3 sia una strategia più offensiva, ma quando arriveranno dall’altra parte diventeranno da 1 e saranno bersagli facili dell’avversario. D’altra parte spingere per primi i pezzi più lenti può portare a frustrazione se proprio quando stanno per arrivare in fondo l’avversario inaspettatamente li rimanda indietro. Ad ogni modo nell’arco della partita bisognerà
portare avanti e indietro 4 dei 5 pezzi e quindi si dovranno fare comunque almeno 3 viaggi su 8 con i pezzi di velocità 1.
Il gioco si presta molto allo Zugzwang, termine scacchistico che significa letteralmente “obbligato a muovere” dove si cerca di portare il giocatore avversario nella situazione in cui dovendo muovere, qualsiasi mossa porti ad uno svantaggio.
Può comunque capitare che farsi catturare alcuni pezzi e far avanzare l’avversario sia un bene perché riduce le sue mosse possibili e ti dà mosse extra. Infatti un pezzo rientrato alla base non è più utilizzabile e bisogna cercare di utilizzare questo a proprio vantaggio. La chiave sta quindi nel muovere i pezzi al momento giusto cercando di mettere l’avversario sotto pressione obbligandolo a fare mosse forzate.
Il gioco può essere considerato “cattivo” perché incoraggia il sabotaggio attivo dell’avversario, ma questo non infastidisce perché il gioco è equo. Non essendoci infatti alcun elemento di fortuna, se “le prendiamo” dall’avversario significa che lui ha giocato meglio e questo non fa altro che incoraggiare ad imparare, migliorarsi e giocare ancora.
Un altro fattore importante sono i salti, perché se un pezzo salta uno o più pezzi avversari deve fermarsi subito dopo a prescindere dalla velocità, quindi può succedere che un pezzo da 1 salti più pezzi insieme se in fila e invece un pezzo da 3 sia costretto a muovere solo di 2 se si trova davanti un pezzo e questo può anche portare a rocamboleschi arrivi repentini.
Il gioco si presta a partite di breve durata e anche se non sembra sia molto rigiocabile perché la posizione di partenza sarà sempre la stessa, vi assicuro che ogni partita sarà sempre diversa e tesa e difficilmente si avrà la sensazione di dejà-vu e facilmente si vorrà avere subito una rivincita dopo una cocente sconfitta.

Concludendo Squadro ha tutte le caratteristiche per far tornare in auge i giochi astratti nudi e crudi senza bisogno di abbellimenti di alcun tipo grazie all’eleganza e al fascino del legno. Se vi sono piaciuti giochi del calibro di Quarto e Quoridor vi consiglio sicuramente di recuperare anche questo nuovo gioco ormai in prossima uscita anche in Italia grazie a Oliphante 2. Se i giochi menzionati prima non li avete amati perché troppo astratti state alla larga da questo gioco che non farà sicuramente per voi. Se invece non li conoscete e siete alla ricerca di un gioco per 2 adatto un po’ a tutti bello da vedere, rapido, semplice da giocare, ma con un’alta profondità, senza elementi di fortuna e dal fascino tutto suo, prendete in considerazione questa serie per capire se possono fare per voi. La bellezza di questi giochi sta proprio nel poterli proporre a tutti che potranno divertirsi giocando ognuno al proprio livello.