scritto da Bernapapà
Sono presenti comunque alcuni spunti che portano freschezza e rappresentano motivo di interesse, soprattutto per chi apprezza questo tipo di meccaniche.
Purtuttavia, la prima impressione che mi ha fatto, be’, devo dire che mi ha lasciato un po’ così… ma andiamo con calma…
I MATERIALI
Nella scatola troviamo un tabellone componibile, formato da più schede, e ognuno è dotato di una propria plancia.
Sul tabellone troviamo gli 11 spazi azione, ognuno con indicato quanti lavoratori può ospitare; abbiamo poi la griglia che andrà a ospitare le carte edificio, la griglia che conterrà le imbarcazioni disponibili per essere costruite e la griglia che conterrà le carte degli “anziani”, i personaggi del villaggio colmi di esperienza che consentiranno agevolazioni durante il gioco.
Le plance del giocatore contengono, nella parte alta, 5 spazi per contenere le carte degli “anziani” ingaggiati, mentre al centro trovano posto 11 spazi per la costruzione degli edifici, più uno spazio dedicato allo stoccaggio del pesce; gli spazi edificio riportano punti negativi (-1) per ogni spazio lasciato vuoto a fine partita; sulla parte in basso è riportato un percorso, che andrà coperto con le imbarcazioni e che riporta la capacità di pesca del giocatore.
Abbiamo poi le tessere foresta che sono fatte in modo da coprire due spazi edificio consecutivi orizzontali, e le tessere imbarcazione suddivise in tre dimensioni, con riportato il costo in termini di pesci, legno e/o monete.
LE REGOLE
Malgrado un manuale non propriamente lineare, il gioco alla fin fine è abbastanza semplice nelle regole.All’inizio del gioco si riempie la plancia con le carte edificio e con le carte “anziano” (il setup dipende dal numero di giocatori) e vengono messi i primi due pesci nel banchetto (i primi due piatti di valore 2); la dotazione iniziale di ognuno consiste di 4 foreste con cui riempire 3 spazi della propria plancia: delle 5 tessere “titolo azionario”, 2 sono già attive.
Segue poi la fase più importante del gioco, quella delle azioni: si fanno tre giri, utilizzando i propri lavoratori. Su ogni spazio azione è definito il numero massimo di lavoratori per turno (lo indico nella parentesi). Ecco le azioni possibili:
- Disboscare (2): si elimina una foresta ottenendo 5 legni: è possibile avere nella riserva un numero massimo di 12 legni;
- Potare (1): si ottiene un legno per ogni foresta posseduta (la foresta non si perde);
- Riforestare (1): si aggiungono due nuove foreste alla propria plancia, purché in una zona libera da edifici;
- Banchetto (1): è possibile alimentare il banchetto con i pesci contenuti nella propria riserva (non nel capanno), rispettando il numero di pesci richiesto su ogni piatto in ordine crescente: si ottiene un numero di oro pari al numero di piatti serviti (un solo pesce rimane nel piatto, gli altri vengono restituiti);
- Stoccare i pesci (1): si tratta di spostare i pesci dal capanno alla propria riserva generale;
- Emettere titoli azionari (2): si emette un proprio titolo ottenendo 2 monete;
- Acquistare titoli azionari (1): si ottengono tutti i titoli emessi pagandoli una moneta a titolo: alla fine del gioco varranno 1 PV ognuno;
- Costruire un edificio (3): si costruisce un edificio fra quelli disponibili, pagandone il costo solitamente espresso in una combinazione di pesci, legno e soldi: ovviamente deve esserci spazio nella propria plancia, ma è anche possibile sovra-costruire un edificio;
- Assoldare un’anziano (2): si assolda un’anziano, che andrà ad occupare un alloggio nella propria plancia: all’anziano si dovrà dare un pesce, da prendere dai piatti del banchetto, e sarà possibile quindi effettuare l’azione legata all’anziano stesso;
- Acquistare una barca da pesca (2): ci sono barche di 3 taglie diverse, da pagare con combinazioni diverse delle solite risorse;
- Utilizzare un anziano (1): è possibile utilizzare nuovamente l’azione dell’anziano, pagandolo con un pesce della propria riserva;
- Ottenere 1 moneta (1).
Questo il gioco in sintesi, ma quello che lo rende molto vario è la presenza degli anziani, con 18 azioni diverse relative (non tutti compariranno in ogni partita), ma soprattutto le 132 carte edificio, ognuna con la propria peculiarità (sconti sugli acquisti, bonus di azioni, moltiplicatori di punti vittoria, ecc.).
Queste le mie impressioni dopo pochissime partite, quindi prendetele con le molle!
Come capita talvolta, anche i mostri sacri possono avere un leggero calo nelle proprie produzioni: questo gioco ne è un esempio. Non è che il gioco sia brutto, anzi, è che non è molto divertente: tutto quì.
L’interazione, indiretta, la si sente soprattutto nell’occupazione degli spazi azione, che, in particolare nella fase finale del gioco, diventano molto molto caldi.Come spesso accade, le strade per arrivare alla vittoria sono molteplici, veicolate dagli edifici che si andranno a costruire,
Tutti i diritti appartengono alla casa editrice e all’autore. Le immagini sono tratte da BGG. Saranno rimosse dietro semplice richiesta.
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