[Recensione] La Caccia all’Anello

scritto da
Simarillon (Davide)

La passione per il mondo tolkeniano è in me almeno pari a quella dei giochi e quando si è presentata La caccia all’Anello, non ho potuto resistere. Il gioco è stato creato dalla coppia d’oro del game design ambientato nel mondo di Tolkien, ovvero Francesco Nepitello e Marco Maggi per l’occasione affiancati da Gabriele Mari; illustrazioni a cura di John Howe, famoso per il suo lavoro nell’universo di Tolkien. Si può giocare da 2 a 5 giocatori, a partire dai 13 anni, in partite che dureranno un paio di ore circa (si va quasi sempre oltre i novanta minuti indicati dalla scatola, soprattutto se si è in più di 2).
l’opportunità di giocare al nuovo gioco Ares distribuito da Devir Italia,


La Caccia all’Anello è un gioco di movimento nascosto, deduzione e avventura. Un giocatore guiderà Frodo Baggins — il Portatore dell’Anello — e i suoi amici Hobbit dalla loro casa nella Contea fino al rifugio di Gran Burrone, dove verrà deciso il destino dell’Unico Anello. Usando discrezione e l’aiuto di potenti alleati, il Portatore dell’Anello deve sfuggire all’inseguimento dei Nazgûl, i terribili Spettri dell’Anello, controllati da uno a quattro giocatori.

I MATERIALI
La scatola, ricca di materiali, contiene:

Nazgûl
  • le miniature in plastica di Frodo, Gandalf, Il Signore dei Nazgûl e quattro Nazgûl;
  • sei dadi azione di colore nero;
  • un dado azione di colore bianco;
  • un tabellone di gioco (stampato su entrambi i lati);
  • una custodia Diario di Viaggio (stampata su entrambi i lati);
  • lo schermo Portatore dell’Anello;
  • la busta Lettera di Gandalf;
  • le carte divise in: Carte Alleato, Carte Stregoneria, Carte Viaggio, Carte Compagnia;
  • i segnalini divisi in: Località di partenza di Frodo, Informazione, Impresa di Gandalf, Azione de La Guerra dell’Anello, Compagnia, Promemoria, Traccia, Alleato;
  • venti Tessere Corruzione;
  • le schede di riferimento per i vari personaggi in gioco.
Il gioco si presenta davvero bene: scatola ricca di segnalini di ogni tipo (magari qualche bustina nella scatola la si poteva inserire), belle le miniature, soprattutto quelle di Gandalf e del Signore dei Nazgûl, e splendide le illustrazioni. La scelta di John Howe non può che essere azzeccata, il suo portfolio su Tolkien (qui) è da applausi e con questo gioco aggiunge una bella pagina a un già ricco curriculum. E anche per chi non apprezzasse Il Signore degli Anelli le illustrazioni sono sempre davvero molto piacevoli, se poi ci fossero state le miniature dei Nazgûl in plastica nera be’…
Il regolamento risulta di difficile lettura in alcuni passaggi e, sebbene ricco di esempi, lascia talvolta qualche piccolo dubbio di interpretazione. Il gioco è dipendente dalla lingua e quindi questa edizione italiana è sicuramente un’ottima notizia.
IL GIOCO… OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Disclaimer: questo paragrafo (e le sue appendici) spiegano in maniera generale
      e non strutturale le regole del gioco e non si sostituiscono al regolamento
la compagnia dell’anello
Il gioco prevede due scenari: il primo IN TRE SI È IN COMPAGNIA e il secondo FUGA VERSO IL GUADO.
Ogni scenario è diviso in Giornate, a loro volta divise in turni (due diurni e uno notturno), ogni turno diurno, poi è diviso in tre fasi: turno portatore dell’anello, turno degli spettri dell’anello (uno per ogni Nazgûl), incontro – eventualmente – di Frodo con i Nazgûl, il turno notturno è simile, con la differenza che Frodo può decidere se muovere oppure riposare, e alla fine c’è una fase di riorganizzazione.
Scopo del gioco è per Frodo riuscire a uscire dalla mappa, mentre per i Nazgûl portare il livello di corruzione del portatore dell’anello al massimo e condurlo dalla parte dell’ombra. Al proprio turno Frodo si muove sulla mappa, dandosi alla macchia o attraversando località numerate, gioca delle carte alleato che possono fornirgli dei vantaggi o può mettere in gioco alleati che lo aiuteranno nella sua fuga impedendo ai Nazgûl di avvicinarsi al portatore, da ultimo può giocare i segnalini Compagnia che lo aiuteranno nel suo viaggio. 
la Compagnia al completo

Al proprio turno i Nazgûl possono muoversi sulla mappa (tranne su località occupate dagli alleati), effettuare una ricerca e, usando i dadi azione, provare a trovare il portatore dell’anello, effettuando una percezione o effettuando una caccia; sempre con i dadi azione possono giocare una carta stregoneria per potenziare le forze del male. Nel caso la caccia abbia avuto effetto si dovrà risolvere l’incontro tra il/i Nazgûl e Frodo, che dovrà pescare le tessere corruzione per aumentare la propria corruzione; il portatore dell’anello poi si darà alla fuga in una località numerata. 

Nel secondo scenario Frodo viene accompagnato verso Gran Burrone da Grampasso, secondo uno schema prefissato da una carta pescata casualmente, mente il Portatore dell’Anello muove Gandalf a protezione del viaggio di Frodo; per l’ombra entra in gioco il Signore dei Nazgûl, che può, temporaneamente, rimpiazzare un altro Nazgûl. Gandalf  è molto forte e aumenta la possibilità di Frodo di resistere alla corruzione, tanto che mi è sembrato quasi più semplice il secondo capitolo che non il primo.
I MIEI PARAMETRI
Ecco alcuni parametri, oggettivi, per aiutarmi (aiutarvi?) a valutare un gioco.
Scalabilità
Il gioco scala discretamente. Se devo scegliere una configurazione, scelgo sicuramente quella a 2 giocatori: rende il gioco molto interessante con una sfida quasi scacchistica tra i due avversari (e diminuisce i downtime del giocatore che interpreta Frodo). Piacevole anche giocato in 5, con i Nazgûl che, necessariamente, devono coordinarsi e aiutarsi e questo può portare a un piccolo vantaggio rispetto alle partite a 2 per i Nazgûl stessi. In 4 giocatori uno si troverà a muovere due Nazgûl e gli altri due giocatori uno solo, questa la conformazione che mi è piaciuta in assoluto di meno.
Rigiocabilità
Il gioco è diviso in due parti. Per quanto riguarda la prima, la rigiocabilità è buona,

i bellissimi dadi

anche se non assoluta: ci sono tre possibili punti di partenza e tre possibili vie d’uscita, diciamo che le carte Compagnia e, soprattutto, l’ordine di uscita delle stesse aumentano la longevità del gioco; il lancio dei dadi e la pesca degli stessi per eseguire le azioni da parte del giocatore dell’ombra è sicuramente altro elemento che aumenta la rigiocabilità. Simili anche le sensazioni per la seconda parte del gioco, che mi ha dato l’impressione di una rigiocabilità un pochetto maggiore.

Interazione
Interazione ad alto livello. Se si gioca in 5 i quattro Nazgûl devono necessariamente collaborare tra di loro nelle decisioni da prendere; se si gioca in 2 è un’interazione frutto nel saper leggere da parte dei Nazgûl il movimento del portatore dell’anello. Direi un’interazione sempre interessante.
Originalità
Poca! Non è sicuramente il punto di forza del gioco. L’ho fatto giocare ad amici senza che ne avessero mai sentito parlare e mi è stato detto: “Mi ricorda Scotland Yard”. Si sente, comunque, la mano di Gabriele Mari e della sua esperienza con Lettere da Whitechapel. La vivacità è data dall’ordine di uscita delle Carte e soprattutto dal gestire bene da parte di Frodo il sapersi dare alla macchia. Se cercate qualcosa di originale avete sbagliato target.

LA FIRMA DI SIMARILLON
ovvero cosa si potrebbe imparare giocando

Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “uno stregone non è mai in ritardo, Frodo Baggins. Né in anticipo. Arriva precisamente quando intende farlo” (Gandalf).
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare a La Caccia all’Anello:

si fa sul serio
  • un gioco può replicare molto bene un libro e un’ambientazione;
  • muoversi nell’ombra e ragionare con un pensiero in continua evoluzione, seguendo gli avvenimenti del gioco;
  • a discutere e collaborare (se si è nei panni dei Nazgûl) con gli altri giocatori.

CONSIDERAZIONI FINALI
La nota assolutamente positiva è l’ambientazione, resa davvero bene: se i giocatori si lasciano
immergere nell’atmosfera sembra di essere dentro le prime pagine de Il Signore degli Anelli e già solo per questo per me il gioco è promosso, i disegni poi sono delle piccole opere d’arte che aiutano ancora di più a calarsi perfettamente nell’ambientazione.
Il gioco, forse, in alcuni passaggi è un po’ macchinoso e quindi, solo con l’esperienza e accumulando un buon numero di partite, si avrà un flusso di gioco realmente fluido. In “In tre si è in compagnia” se Frodo sbaglia strategia le possibilità di cambiare durante la partita sono quasi nulle ed è per questo che è sicuramente consigliabile affidare il ruolo di Frodo a giocatori più avvezzi al gioco. Inoltre il percorso minimo prevede dodici passaggi, che devono essere effettuati nei sedici turni di movimento, lasciando poco margine di iniziativa a Frodo, al quale quasi conviene farsi trovare a metà partita. Mi piace che il manuale, in entrambe le avventure, proponga dei metodi per riequilibrare il gioco sia a favore del Portatore dell’Anello sia a favore dei Nazgûl, rendendo di fatto la difficoltà modulabile e personalizzabile in base al gruppo di gioco e alle proprie esigenze.
Gandalf e Frodo

Come ho accennato nelle regole, carina l’idea di poter giocare due avventure abbastanza diverse, con regolamenti simili: un modo sicuramente per aumentare la longevità del gioco e per restituire ancora di più l’atmosfera del libro di Tolkien. Le due avventure sono in continuità una rispetto all’altra, ma difficilmente si giocheranno entrambe nella stessa serata. Un’altra piccola perla è la Busta di Gandalf per riporre il materiale di gioco della prima avventura che serve al set-up della seconda.
Ultima nota positiva è che La Caccia all’Anello può diventare il punto di partenza de La Guerra dell’Anello: in base a come si conclude il gioco verranno distribuiti i segnalini Azione sia per il giocatore dei Popoli liberi sia per il giocatore dell’Ombra; segnalini che potranno essere usati durante la fase di risoluzione delle azioni al posto di un dado azione. E così ora mi toccherà assolutamente comperare La Guerra dell’Anello, dopo averlo lasciato in wishlist per anni :D.

Il gioco è disponibile sul negozio on-line di Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.

Si ringrazia l’editore per la copia di review concessa. 

Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Matteo: Domanda x LarryG: ho visto che railway boom e tyco...
Salvatore Cicero: Bel lavoro! Una campagna che non è una campagna, ...
Salvatore Cicero: Gli adattamenti richiesti ai giocatori: un problem...
Gianluca di Picardia: A che adattamenti ti riferisci? Io sto continuand...
Salvatore Cicero: Che freschezza questo punto di vista alternativo, ...
Salvatore Cicero: Bell'articolo, complimenti. Sono anche molto invid...
Salvatore Cicero: Un altro saggio breve, anche questo interessante q...
Salvatore Cicero: Vale lo stesso per me. Anche la possibilità di pe...
Salvatore Cicero: Grazie per il commento! Pienamente d'accordo sul t...
simarillon (Davide): Hai sempre fatto male. Non si disdegna un gioco pe...
I più letti del mese
oltrelaportacover
Oltre La Porta
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]
Lab_copertina
LABYRINTH CHRONICLES

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
7 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler è un curioso gioco di ruolo di Jonathan Sims e Sasha Sienna che richiama le ambientazioni...
Black Powder & Brimstone
Black Powder & Brimstone [GDR]
Black Powder and Brimstone creato da Benjamin Tobitt ed edito da Need Games trasporta in un Rinascimento...
4ad_copertina
Four Against Darkness Expanded Edition [GDR]
Pronti a creare nuovi dungeon con l'Expanded Edition di Four Against Darkness? Prendete matita e dadi...
Playball banner
Playball [Recensione]
Playball con appena tre atleti per squadra, una palla e una griglia esagonale, trasforma una sfida sportiva...
adorablins_copertina
Adorablins [GDR]
Nella scatola piccola c'è il gioco buono! Mettetevi nei panni di un caotico Adorablin e vivrete grandi...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

7
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x