scritto da Chrys
Questa Essen mi sono avvicinato a un nuovo editore, la Mind Fitness Games, principalmente per prendere i primi contatti per proporre loro dei prototipi, anche perché il mercato dell’est Europa sta crescendo velocemente e molto bene. ^^
Ammetto che prima non spevo molto di loro a parte qualche ricordo positivo sul gioco
Sponsio di cui TeOoh! mi parlò bene e che ho riconosciuto a un loro tavolo passando davanti allo stand. Avvicinandomi ho notato che anche gli altri titoli in demo avevano un aspetto molto invitante e facevano trasparire una crescente cura per i componenti, con una linea produttiva che ricordava molto le scatoline bianche della
Iello, sia per cura grafica che per formato.
Tra questi il titolo che più mi ispirava era Hack Trick: It’s hacking time! (2 giocatori, 15 minuti) di József Dorsonczky, lo stesso autore di Sponsio: tra le novità di quest’anno c’era anche Chuckoo (che peraltro sembrava anch’esso un titolo ricco e ben fatto), ma questo titolo mi attirava molto di più per la tematizzazione. L’altro motivo per cui ne ho comprata una copia era “professionale”: volevo capire che tipo di giochi volessero* e i limiti di componentistica, ma devo dire che è stato un ottimo acquisto. 😀
Saremo abili hacker che si sfideranno tra loro per vedere chi è il migliore: lo scopo è infettare un certo set di importanti server internazionali col vostro codice o mandarne down uno solo… prima dell’avversario!
Il gioco reimplamenta Hack Trick, già edito nel 2015 dallo stesso
editore, ma rivedendone in gran parte la componentistica e l’estetica,
che viene riallineata alla nuova lineup, con risultati nettamente
migliori.
* se ve lo state chiedendo… sì, contatto col titolare per futuri prototipi preso; e no, il gioco non era un omaggio. 😉
NELLA SCATOLA
Il formato è quello piccolo della
Iello (
Welcome to the Dungeon,
Schotten Totten,
Ninja Taisen e simili) e al suo interno troviamo una
plancia componibile in cartoncino molto spesso,
18 cubetti piccoli e 2 grandi in due colori (giallo e viola),
5 token Bitcoin e un
mazzo di carte (18 carte, numerate da 0 a 5 in tre copie l’una)… oltre naturalmente ad un regolamento inglese/tedesco molto chiaro e ben scritto. Il tutto ha una grafica colorata, ben disegnata e assolutamente in linea con il tema trattato, quindi all’occhio si presenta benissimo!
COME SI GIOCA
Lo scopo del gioco è infettare sulla mappa tre server su una stessa linea con i propri virus (un po’ come nel gioco del tris) oppure mandare un singolo server offline infettandolo tre volte. I possibili bersagli sulla mappa sono numerati da 1 a 9.
PS: se quando avete letto “come nel gioco del tris” vi è venuto un brivido, non vi preoccupate: vi dico da subito che questo è un titolo con una forte base strategica, non “risolvibile” che sta al tris tanto quanto Ticket to Ride sta al domino. 😉
Ogni giocatore riceve 9 cubetti piccoli (attacchi normali) e 1 cubetto grosso (attacco in grande stile) e tre carte dal mazzo, più una carta aggiuntiva al secondo giocatore. Vengono quindi rimosse due carte dal gioco e messe scoperte sopra la plancia. Il secondo giocatore sceglie quindi una carta dalla sua mano e la mette a faccia in su sotto la plancia a iniziare la linea di hacking e il gioco comincia.
Al proprio turno si può svolgere una di queste azioni:
- pescare una carta dal mazzo;
- giocare una carta sulla fila di hacking.
Quando si gioca una carta lo si fa sfasandola rispetto a quelle presenti (sostanzialmente lo storico delle carte giocate è sempre visibile… c’è una componente di logica notevole e ben fatta, ma non serve tenere nulla a memoria): la somma data dalla carta giocata e da quella che la precede indica il server che attaccheremo sulla mappa.
Se il server è libero o contiene dei nostri cubetti aggiungiamo un cubetto, mentre se invece contiene uno o più cubetti avversari li rimuoviamo (mettendoli però nella nostra area di gioco nella zona dei dati spiati: potremo usarli per ottenere informazioni utili) e piazzeremo un nostro cubetto.
Oltre all’azione base a scelta tra le due sopra, sono disponibili tre azioni opzionali aggiuntive fattibili prima o dopo l’azione principale, che sono:
- spiare i dati dell’avversario (prima): scartando un cubetto precedentemente catturato all’avversario lo si obbliga a rivelare la somma delle carte che ha in mano… come vedremo, questa è una delle azioni più importanti a livello strategico;
- hackerare i suoi sistemi (dopo): scartando un proprio cubetto si obbliga l’avversario a giocare una carta al turno successivo;
- alzare un firewall (dopo): scartando un proprio cubetto si impedisce all’avversario di hackerare i nostri sistemi (l’abilità sopra) nel suo turno.
In tutti questi casi, i cubetti spesi sono rimossi permanentemente dal gioco. L’uso di queste abilità è importante, ma limitato, essendo connesse ai cubetti (ottenibili solo riacquisendo il controllo di server dell’avversario) oppure scartando i nostri: tenete conto che se in un qualunque momento ci trovassimo senza cubetti del nostro colore nella riserva perderemmo la partita.
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In questo caso se con un’azione di spiare l’avversario ci dice che ha un totale di 5 sappiamo per certo che ha
in mano un 3 e un 2, essendo l’unica cosa possibile… lascio a voi il capire perché. 😉 |
CAMPAGNA
È possibile giocare più partite in successione… in questo caso chi vince una partita riceve un token
bitcoin e il primo ad arrivare a 3 bitcoin è il vincitore.
In modalità campagna il cubetto più grosso, che rappresenta un attacco in grande stile, si comporta in modo particolare (nella partita singola è come gli altri): se un giocatore vince con una serie contenente il cubetto grosso, nella quale però questo NON sia stato giocato per ultimo (sarebbe troppo facile) ottiene 2 bitcoin invece di 1. È un’ottima idea per permettere il recupero o anche la vittoria fulminante ed è anche interessante a livello di gioco (o persino di bluff), perché mettendolo in un punto stiamo di fatto dichiarando di voler andare su quella zona.

CONSIDERAZIONI FINALI
Di primo acchito qualcuno potrebbe pensare che si tratti di un giochino banale… una sorta di “variante del tris”, ma la realtà è tutt’altra. Il gioco è interessante e comprende una fortissima pianificazione, tant’è che spesso vi troverete a fare calcoli su cosa ha l’altro e sulle contromosse possibili oppure creerete trappole: “facendo i calcoli penso che lui abbia un 3 tra le sue carte, quindi ora gioco un 4 così gli do la possibilità di giocare il 3 per prendersi il server 7 (3+4) e se lo fa poi io calo il mio 5 così mi prendo il server 9 (4+5) e vinco!!!”.

Oltre a questo ci sono
interessanti conteggi sulla mano altrui… l’uso di cubetti catturati per sapere il totale della sua mano è fondamentale: unendo questa informazione al numero di carte che ha, con le informazioni a terra (lo storico delle carte giocate), alle nostre carte in mano e al fatto che nel mazzo vi son solo 3 copie di ogni numero, spesso si limitano le possibilità al massimo a un paio di opzioni se non a una e questo ci
permette di applicare molte strategie.
Se non si fosse capito, vi suggerisco di provare a recuperare questa chicca, perché il gioco è entrato a gamba tesa nel mio olimpo personale dei giochi veloci da due.
Parlando appunto di durata del gioco, la scatola titola 15 minuti che è un tempo massimo ragionevole… dopo un po’ di partite questo tempo si riduce moltissimo e spesso ho fatto partite da 5-10 minuti o campagne intere in 20 minuti, complice anche un set-up fattibile in 2 minuti. 😀
La rigiocabilità è alta… la partita è sempre la stessa, ma le variabili sono tantissime, quindi ogni partita sarà diversa.
Quanto a
interazione questa è altissima sia in forma diretta (le opzioni aggiuntive, oppure appropriarsi di un server che l’avversario controlla e prenderne i cubetti sopra per spiarlo) che indiretta (quello che gioco influenza cosa potrai fare… anche pesantemente, perché dato che le carte vanno da 0 a 5, se ad esempio gioco un 5 ti impedisco di prendere al tuo turno i server da 1 a 4, mentre se gioco un 2 ti impedisco di prendere i server 1-8-9).
La dipendenza dalla lingua si limita al solo regolamento, che peraltro sta in 2 colonne.
Parlando di prezzo, in fiera era venduto a 10 euro, ma credo che il suo prezzo pieno fosse 12,90… si tratta comunque di un ottimo prezzo in relazione alla qualità del gioco e della componentistica.
— Le immagini sono tratte da BGG o dal sito della casa (Mind Fitness Games), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte
ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di
presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta —