Il 17 agosto di quest’anno in casa è arrivata Siria: un Kickstarter durato nove mesi (più qualche annetto per concepire il prototipo), pannolini non inclusi. Da quando il “corriere” ce l’ha consegnata a casa, con tutti gli add-on previsti (più qualche bonus della “Casa Editrice”) la polvere sulle “altre” scatole della mia ludoteca personale si è accumulata in maniera esponenziale.
Chi mi segue su queste pagine – pochi, sparuti e coraggiosi – avrà notato che i miei articoli si sono un po’ diradati. Me ne scuso, ma la piccola ci ha letteralmente fagocitato.
[Pinco11: Simo… guarda che non se n’è accorto nessuno…]
[Simone M.: Ah… ma dai?]
[Pinco11: …già…]
Inoltre altri sconvolgimenti nel mio gruppo di gioco hanno determinato un diradamento sempre maggiore delle serate ludiche e delle ludo-cene (nell’ordine abbiamo avuto altri due neo-papà e un imminente matrimonio).
Insomma, come si dice in Toscana, “roba pesa!”
Ogni tanto butto l’occhio agli ultimi titoli arrivati (poco prima dell’arrivo della cucciola) ovvero Conan della Monolith (secondo me bellissimo, sebbene semi-cooperativo) che merita ancora qualche altra partita o l’Attacco dei Giganti – l’ultima resistenza imprigionato nel cellophane da cui chiede di essere liberato.
Ma, come un drogato in crisi d’astinenza o un obeso forzatamente a dieta ipocalorica, la voglia di giocare sale come una bestia che ti lacera da dentro. Avevo provato a placarla con qualche partita sporadica a Venerdì, Dojo Kun o Death Angel. Ma il richiamo del dungeon era troppo più forte.
Ed è così che qualche sera addietro, dopo aver bypassato le raccomandazioni di mia moglie (non fare tardi la sera che la piccola di notte è imprevedibile) e dopo qualche whatsapp complice inviato da F/B!O P. (…vai Simo poi mi racconti com’è…), approfittando delle tenebre nella casa e della nanna della cucciola, ho scaricato Road to Legend sull’iPad (niente paura, è ovviamente disponibile anche per Android).
La Via per la Leggenda è l’app ufficiale, gratuita, creata da Fantasy Flight Games e tradotta in italiano da Giochi Uniti che trasforma in full-coop uno dei titoli fondamentali per la formazione dei gamer con gruppo sanguigno A(merican) Positivo, ovvero Descent – Viaggi nelle Tenebre.
Grazie ad essa è possibile giocare a Descent senza l’ausilio dell’Overlord e dunque anche in solitario.
Farà tutto l’applicazione. Vogliamo vedere come funziona? Ok, ma fate piano e non vi accalcate che se fate troppo rumore la piccola si sveglia.
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| All’ingresso della Fortezza di Splig mi attende un bel comitato di benvenuto… ma vi assicuro che anche dietro quelle porte in fondo non sono stati contentissimi di vedere arrivare i miei eroi… |
II – La Via per la Leggenda
Ho preferito dividere questo paragrafo in sottosezioni per spiegarvi in maniera più ordinata e dettagliata il funzionamento dell’applicazione stessa, ma per i pignoli linko (qui) il comodo rulebook che spiega il funzionamento dell’app integrando le regole “core” del gioco da tavolo.
Si può accedere a questo documento direttamente dall’applicazione, dalla homepage.
In Road to Legend sono disponibili da subito 3 Campagne: Rise of All Goblings (ovvero il Tutorial), Kindred Fire e Nerekhall – Seeds of Corruption. Quest’ultima non è giocabile, però, se non si possiede in Collezione (vedi giù) l’espansione L’Ombra di Nerekhall.
Le avventure The Delve e Trials of Frostgate sono bloccate e si acquistano separatamente al costo di 5,49 euro ciascuna.
II/a – I primi passi…
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| L’applicazione ci dice come costruire la mappa e dove piazzare i mostri |
L’interfaccia è molto intuitiva e graficamente ben realizzata.
Prima di tutto prendete le carte Signore Supremo (Overlord), le carte Attivazione (che riassumono le azioni di turno degli eroi) e le carte Eventi di Viaggio e lasciatele nella scatola. Non vi serviranno.
Una volta installata e selezionata la lingua (che traduce solo i testi, ma non i dialoghi o gli intermezzi dei PNG/mostri che sono in inglese) occorrerà innanzitutto, come prima operazione, inserire la propria “Collezione” delle scatole della serie Descent. In un’apposita sezione troverete le immagini di tutte le espansioni attualmente in commercio: basterà selezionare quelle in proprio possesso.
Questa, banale, operazione determinerà lo sblocco di alcune avventure aggiuntive e fornirà alla IA (Intelligenza Artificiale) la possibilità di inserire nel corso della campagna o della partita “mostri” e/o “luogotenenti” prelevati direttamente da altre espansioni in modo da rendere l’esperienza di gioco unica per ciascun giocatore.
II/b – La Campagna Tutorial: primi passi nelle Tenebre
La mini-campagna (formata da 2 Quest Principali e 2 Quest Secondarie) che funge da tutorial è incentrata sull’odioso Re dei Goblin Splig.
Prima di affrontarlo dovremmo però selezionare il nostro “party” e creare così lo “SLOT” di salvataggio per poter riprendere la partita (più o meno da dove l’abbiamo lasciata l’ultima volta).
Sarà possibile selezionare fino a 4 eroi e per ciascuno scegliere quale classe utilizzare. Gli appassionati del titolo sanno che per ogni archetipo (guerriero, mago, ecc…) è prevista la scelta di una fra due specializzazioni possibili (ad esempio il Guerriero può essere un Cavaliere, più difensivo, o un Berseker, più offensivo). L’applicazione, inoltre, alla fine di ogni avventura terrà traccia delle nuove abilità ottenute da ciascun eroe spendendo i punti esperienza guadagnati.
Ciò vi permetterà un setup più veloce nella partita successiva.
Un’altra opzione da scegliere è il livello di difficoltà: Normale (ovvero i personaggi partono dal primo livello e affrontano nemici via via più impegnativi) oppure Difficile (i personaggi sono già al pieno delle loro capacità e quindi la sfida è praticamente mortale ad ogni incontro).
Fatto questo occorre creare lo slot di salvataggio dando al nostro gruppo un nome.
In sequenza l’applicazione ci fornirà le seguenti informazioni:
- Come disporre i moduli mappa;
- Come e dove disporre sulla mappa, se presenti, porte e segnalini vari;
- Il tipo di nemici da piazzare e la loro posizione di partenza sulla mappa. Per il numero e il tipo va consultata il retro della relativa carta mostro che determina questo valore in base al numero di eroi in gioco (come una normale partita a Descent). La carta va consultata ovviamente anche per conoscere le caratteristiche di combattimento e le abilità di ciascun mostro, ma sarà l’app a indicarci come agiranno i mostri. Infatti per ogni mostro l’applicazione suggerirà (tramite una serie di finestre di dialogo) una serie di “condizioni” che determineranno la loro strategia durante il turno (attacca l’eroe più vicino, attacca l’eroe con più o meno punti ferita, dopo aver attaccato spostati di x caselle in una certa direzione, all’inizio usa una certa abilità, …). Solitamente ci viene fornita una piccola lista di possibilità in modo che se non si verifica la prima condizione si possa scorrere, rapidamente, sino a che abbiamo quella più adatta al momento. In certe situazioni alcuni mostri possono essere dotati di una caratteristica aggiuntiva peculiare (se è presente un “campione”, ad esempio, questo sarà dotato di un bonus in PF superiore rispetto alla versione Base o Evoluta del mostro di riferimento);
- Minacce minori ed eventi casuali che interrompono il normale svolgimento del turno di gioco (solitamente altre sfighe supplementari… o mostri addizionali).
Ok, fin qui tutto molto bello. Ma come funzione… in sostanza?
Come nel gioco standard Eroi e Overlord (nel nostro caso l’app) si alternano nel compiere le proprie azioni. I giocatori scelgono, strategicamente, l’ordine di turno in cui far agire il proprio eroe nel compiere le proprie 2 azioni movimento più un’azione a scelta fra quelle che riterrà opportune nella situazione di gioco in cui si trova (attaccare, cercare, aprire una porta, riposarsi, rianimare un compagno ko, …). Dopo che un eroe ha terminato le azioni dovremo cliccare sull’icona corrispondente e scegliere l’opzione “turno finito”. Nello stesso modo, indicheremo se l’eroe è fino KO oppure se ha eseguito un’azione di “recupero” (ovvero il rialzarsi dal KO). Non entro nel dettaglio del regolamento base. Dopo l’eroe sarà la volta dei mostri. Si attivano simultaneamente tutti i mostri dello stesso tipo e saranno gli stessi giocatori a muoverli, a farli agire secondo la sequenza di priorità che la stessa app ci mostrerà e a tirare i dadi d’attacco applicandone gli effetti. Una volta che un gruppo di mostri ha agito dovremmo indicarlo all’app cliccando sull’icona corrispondente e selezionando, anche per loro, la fine del turno. Quando un gruppo di mostri viene sconfitto va segnalato allo stesso modo e l’app eliminerà dalla riserva dei mostri l’icona corrispondente.
Anche i segnalini obiettivo, le porte o i segnalini esplorazione funzionano allo stesso modo: si attivano con un click.
Sarà l’app a dirci cosa fare in base all’avventura. Potremo dover affrontare una prova di caratteristica (Forza, Volontà, Conoscenza o Consapevolezza) per ottenere un certo risultato o subire un effetto negativo (ad esempio una trappola che scatta) in caso di fallimento oppure ancora pescare una carta esplorazione. A volte il turno regolare potrà essere interrotto da “Minacce Minori”, ovvero pericoli casuali (solitamente nuovi mostri) che rendono ancora più impegnativo lo scontro.
Vi assicuro che l’app non fa sconti e l’assenza di “umanità” si fa sentire parecchio… l’IA è spietata!
All’inizio la Fama del gruppo è pari a 0, ovvero Insignificante.
II/e – Fine avventura, esplorazione dei territori esterni, il mercato e il LevelUP
Spendere l’oro trovato durante l’avventura e convertirlo in equipaggiamento migliore. Come detto maggiore sarà il valore di fama del gruppo e più l’offerta di oggetti sarà ricca. Inoltre sarà possibile far progredire i personaggi spendendo i punti esperienza ottenuti: la crescita del personaggio, per chi non fosse pratico del gioco, si concretizza pescando carte supplementari dal mazzo di classe per poi affiancarle alla scheda del personaggio durante la partita. Su ogni carta è spiegato l’effetto e l’utilizzo della nuova abilità. In un apposito menù dell’applicazione possiamo tenere traccia sia dei nuovi oggetti acquistati, sia delle nuove abilità scelte per i nostri eroi e l’oro residuo.
Poiché lo svolgere della campagna è scandito dal tempo (misurato in settimane) gli eroi possono decidere di stazionare in città in attesa di nuovi e più interessanti oggetti a disposizione nelle botteghe (con il tasto Aspettare una settimana) oppure spendere oro per guadagnare esperienza addizionale (1XP per 150 pezzi d’oro). Per fare questo basterà cliccare sul tasto Azione Città.
Le settimane di ozio però sono contate e quando terminano gli eroi non possono più riposare in città se non completano la missione principale della Campagna.
In alternativa, prima di intraprendere un nuovo capitolo della Campagna, sulla mappa (interattiva) della regione in cui stiamo giocando compariranno alcuni luoghi che sarà possibile esplorare come Quest Secondarie, per far crescere il livello di esperienza della nostra compagnia prima di proseguire la trama principale. Anche in questo caso Road to Legend ci fornirà tutte le indicazioni per allestire lo scenario e giocarlo autonomamente. Ogni avventura che affronteremo ed ogni stralcio di pergamena o notizia che reperiremo sarà disponibile sul nostro diario.
Attenzione durante gli spostamenti però: da un luogo all’altro può accadere di tutto.
III – Impressioni finali & Tactical Tips
Che dire?
L’intuizione che la stessa FFG ha avuto con Le Case della Follia e la relativa app (che sostituisce il “Custode”) si rivela vincente anche (e soprattutto) con Descent. Il gioco, che ha sicuramente i suoi anni sul groppone, grazie a Road to Legend lucida gli artigli contro l’agguerrita concorrenza di recente edizione (Gloomheaven, Perdition’s Mouth, Sword & Sorcery e a breve Massive Darkness) riacquistando nuovo vigore e rinnovato fascino con l’introduzione della tanto agognata (dagli estimatori) modalità in solitario.
L’applicazione infatti dona freschezza ad un titolo la cui struttura ritenuta ormai “troppo” classica lo poneva in netta inferiorità ai sopracitati concorrenti, che hanno saggiamente eliminato il “Master” (inserendo in alcuni casi la modalità Legacy) e prediligendo la convivialità della cooperazione all’asimmetria della semi-cooperazione.
Tutto a vantaggio della fluidità e alla rigiocabilità.
Road to Legend è come dovrebbe essere un’applicazione a supporto di un Gioco da Tavolo, ovvero uno strumento per fornire ai giocatori una variante, se vogliamo, ancora più interessante e stimolante dell’originale… rinnovandolo senza snaturarlo.
Sicuramente un passo (molto più) avanti rispetto al primo tentativo fatto, in questa direzione, da FFG in occasione nella versione da tavolo (un po’ deludente) di XCOM.
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| Giunto finalmente da Splig… la situazione si complica ulteriormente… |
Concludo con qualche Tactical Tips per affrontare la modalità “solo play”.
Per goderlo appieno in solitaria occorre, innanzitutto, un minimo di onestà intellettuale.
Io stesso ho dovuto provare la Campagna Tutorial più volte prima di riuscire a superare quel maledetto di Splig. Intanto ho commesso l’errore di usare 3 eroi cercando di creare un party omogeneo (Guerriero, Chierico ed Esploratore/Ladro) e che fosse versatile. In realtà la presenza della terza miniatura da manovrare mi ha imballato non poco. Inoltre in un party così risicato il Chierico e il Ladro si sono rivelati poco utili. Ho patito l’assenza di un eroe che potesse attaccare a distanza o ad area (come invece fanno i lanciatori di incantesimi). Chierico e Ladro sono dei picchiatori mediocri e non sono riuscito a sfruttare appieno le loro peculiarità (ad esempio le ferite che riuscivo a curare con il chierico non erano sufficienti a prevenire il KO di un altro eroe ed ancora non ho trovato così tanti segnalini “esplorazione” da poter massimizzare le abilità di “cercatore” del Ladro) poichè sono personaggi sostanzialmente di supporto che vanno protetti dal resto del party.
Sicuramente ho scelto male la combinazione delle classi per affrontare quella specifica avventura.
Mentre vi scrivo ho iniziato la Campagna principale (Kindred Fire) con un party formato da 2 soli eroi: il Guerriero/Cavaliere e il Mago/Necromante che con il suo Morto Vivente evocato mi fornisce un terzo “combattente” di linea senza alterare l’equilibrio e la difficoltà (già ardua) dell’avventura. La partita con 2 eroi gode, inoltre, di una regola opzionale: ogni eroe infatti può eseguire un secondo attacco gratis nello stesso turno. Se rinuncia a questo vantaggio può, in alternativa, curare 2 ferite. Questo vi fa capire la misura della difficoltà che ci pone davanti l’Intelligenza Artificiale dell’applicazione.
Mi sembra di avervi detto tutto e qui vi saluto dandovi appuntamento alla prossima, non troppo remota, volta.
Ehi, ho detto però di far piano… non vorrete mica svegliare la bambina?
Di notte è imprevedibile!!!
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