[Recensione] Rhein River Trade

scritto da Bernapapà

Eccomi oggi a parlarvi di un italianissimo gioco, sia nell’editore che negli autori, l’oramai affermata coppia Niccolini-Canetta.
Il gioco di cui parliamo è Rhein River Trade, uscito lo scorso anno per la Giochi Uniti, che prevede di proiettarci nello smistamento di merci lungo il Reno, utilizzando i mezzi di trasporto più opportuni: furgone, nave, treno o aereo. 
Un gioco non proprio per principianti (12+), che occuperà da 2 a 5 giocatori, per un tempo che varia molto dal numero di giocatori (da un’oretta a due ore piene). Il gioco si basa essenzialmente su meccaniche di delivery, dove saremo chiamati, come ditte di trasporto merci, a utilizzare i mezzi più opportuni per consegnare le merci sulle città lungo il Reno, ponderando bene il bilancio fra costi e guadagni nell’evadere gli ordini acquisiti nel tempo richiesto.
Gioco un pochino pastoso, non complesso, ma un po’ lento, considerando le varie fasi che è necessario svolgere in ogni turno, ma che può regalare ottime sensazioni agli amanti del genere.

I materiali

Nella scatola, di dimensioni standard, troviamo un bel tabellone illustrato che riporta una cartina con il percorso che effettua il fiume Reno, partendo da Basilea, in Svizzera, attraversando la Germania, fino alla foce sul porto di Rotterdam in Olanda, toccando 12 città; in alto a sinistra viene riportata anche la città di Londra, raggiungibile solo in aereo.
Le vie di collegamento fra le città possono essere di quattro tipi: fluviale, ferroviario, stradale o aereo; solo nella città di partenza, Basilea, è possibile utilizzare tutti i quattro tipi di trasporto, mentre nelle altre è possibile arrivare solo tramite tre vie, ad eccezione di Londra che è raggiungibile solo per via aerea (c’è una rappresentazione chiara al riguardo).

Nel riquadro giallo di ogni città è rappresentata la distanza da Basilea, dove ha origine la partenza delle merci, e sono riportati i simboli delle vie che toccano quella città.
Sul lato sinistro troveranno posto le carte Ordine, mentre attorno alla mappa è presente il percorso segna-monete.
Sulla mappa abbiamo poi il tracciato segnaturno e fase del turno.
Le carte Ordine riportano il numero della città di destinazione, il compenso legato al numero di container recapitati, il tempo per portare a termine la spedizione e la penale nel caso in cui l’ordine non venga evaso.

I meeple dei mezzi di trasporto comuni (treno, aereo e nave) sono di tre colori diversi: bianco, rosso e nero, mentre i furgoni (rappresentati da talloncini) riportano il colore dei giocatori.
Ai mezzi di trasporto sono poi legate delle schede che ne definiscono la capienza (minima per partire e massima), le città raggiungibili (legate al tipo di mezzo), il costo di prenotazione, la velocità e il numero di scali ammessi nel viaggio; inoltre ogni mezzo dispone di contrassegni di prenotazione degli scali.
Anche i mezzi personali hanno le tessere relative al carico e alla velocità.
Ogni giocatore riceve i propri segnalini e i propri container: terminano la dotazione i segnalini per il tempo e i segna fase/turni.

Le regole

Il gioco si svolge su un numero di turni definito sulla base del numero di giocatori: ogni turno prevede l’esecuzione di 6 fasi.
Obiettivo del gioco è arrivare alla fine dell’ultimo turno essendo il più ricco.
Si inizia con 20 monete, posizionando il proprio segnalino sul relativo tracciato.
Tutti i mezzi di trasporto sono posizionati sulla relativa scheda, come anche i talloncini prenotazione.

  • La prima fase del turno prevede l’acquisizione degli ordini, ossia vengono pescate ed esposte un numero di carte ordine pari al numero di giocatori più due. A turno, in ordine crescente di ricchezza, si può prendere una carta ordine: appena presa si pongono su di essa un numero di gettoni tempo pari a quanto indicato sulla carta (saranno i turni nei quali si è tenuti a evadere l’ordine). 
  • La seconda fase prevede il carico delle merci sui mezzi di trasporto: sempre in ordine crescente di ricchezza ognuno può caricare i propri container (cubetti) sui mezzi di trasporto disponibili (sulle schede), pagando 1 moneta per ogni container caricato: è possibile caricare i mezzi pubblici solo se sono ancora in Basilea, mentre i propri furgoni è possibile caricarli in qualsiasi città dove siano presenti propri container. 

  • La terza fase è la prenotazione degli scali (solo per i mezzi pubblici): sempre in ordine crescente di ricchezza, ogni giocatore può prenotare gli scali, pagando il costo di prenotazione indicato: viene quindi posizionato il talloncino prenotazione relativo al mezzo di trasporto su cui si hanno merci, sulla mappa in corrispondenza della città su cui si vuole scaricare. 

  • La quarta fase prevede lo spostamento dei mezzi sulla mappa: in ordine di iniziativa del mezzo (indicato sulla scheda), si muovono da Basel solo i mezzi con carico minimo rispettato e che abbiano scali prenotati, mentre dalle altre città si muovono in ogni caso. Se sono presenti scali prenotati verso nord, il mezzo va in quella direzione, altrimenti può anche tornare verso sud. La velocità di movimento è riportata sulla scheda del mezzo. Per muovere i propri furgoni si deve pagare il costo di spostamento. Nel caso in cui il mezzo non abbia più scali prenotati o abbia raggiunto il numero massimo di scali ammesso, viene riportato in Basel. I giocatori che hanno container sui mezzi che fanno scalo sulla città raggiunta, possono scaricare i container, sia per evadere gli ordini oppure per trasbordare i container, o stoccarli nei magazzini pagando l’affitto.

  • La quinta fase prevede l‘evadere gli ordini: si guadagnano i soldi definiti sulla carta Ordine se si è riusciti a consegnare la merce nella città, nel tempo definito dall’ordine.
  • La fase di chiusura del turno prevede di rimuovere un talloncino tempo dagli ordini non evasi: si scartano quindi le carte ordine non acquisite e anche quelle acquisite prive di talloncini tempo, pagando la penale indicata; vengono inoltre scaricati i mezzi che non sono partiti da Basel.

Durante la partita è possibile ipotecare i furgoni per avere cash (6), che costerà 9 per estinguere l’ipoteca, eventualmente a fine partita.
Al termine della chiusura dell’ultimo turno si decreta il vincitore, che sarà il giocatore più ricco.

 

 Le impressioni

Il gioco non è per tutti i palati: non perché sia particolarmente complicato, ma perché richiede un’applicazione cerebrale importante. È un cinghialotto, direi, dove l’analisi delle possibili scelte può portare a tempi di gioco non rapidisismi, soprattutto se giocato con giocatori affetti da analysis paralysis.
Non è una questione di complessità delle regole, che scorrono in maniera fluida, anche aiutati dal segnafase dei turni; la complessità riguarda il mettere insieme e calcolare in maniera sufficientemente corretta l’acquisizione degli ordini, la disponibilità dei mezzi, la loro velocità, il patrimonio attuale e i turni di gioco.

All’inizio, per prendere la mano, è possibile scegliere ordini semplici (se sono disponibili) oppure porsi un obiettivo più prestigioso a lungo termine già all’inizio: ma attenzione, perché questa scelta potrebbe compromettere l’esito della partita poiché, per potere sfruttare appieno tutti i turni, è necessario disporre di denaro e quindi è necessario riuscire comunque a consegnare qualche ordine già nei primi turni.
Dopo la prima partita si impara quindi ad evitare di compiere passi più lunghi della gamba, che possono portare all’ipotecare i propri furgoni per poter continuare a giocare… questo per dire che scelte avventate possono quasi compromettere la partita.

L’equilibrio si gioca infatti su quando sarà possibile avere gli introiti degli ordini, per poterli poi reinvestire, non tanto nel carico delle merci, che non costa molto, quanto nella prenotazione degli scali, che può essere molo onerosa. Certo, talvolta è possibile approfittare di un “passaggio” di un avversario, ma solitamente risulta necessario sobbarcarsi l’onere della prenotazione.
Il fattore aleatorio è quasi assente: si può giusto percepire sul finale di partita, quando a seconda dell’ordine di scelta delle carte ordine, è possibile accaparrarsi un ordine da svolgere in uno/due turni, mentre gli avversari potrebbero non avere occasione di approfittarne.

Il fattore interattivo più interessante riguarda l’occupazione dei mezzi liberi e la conseguente fase di prenotazione degli scali, dove se si è gli ultimi a scegliere, è possibile che i nostri piani si rivelino inattuabili. È per questo che è molto importante valutare anche la situazione degli avversari, sia come ordini acquisiti ma non ancora spediti, che come risorse finanziarie, per cercare di intuire quali mosse faranno: ricordo infatti che quasi tutte le fasi “operative” dei giocatori si svolgono in ordine inverso rispetto alla ricchezza attuale.
Tutto questo dovrebbe avervi fatto intuire la complessità del gioco: ripeto, non nelle regole, ma nei fattori che ognuno deve tener conto per portare a termine una partita soddisfacente.

È per questo che lo ritengo adatto quasi esclusivamente per i gamer, purché sufficientemente lesti nel prendere le decisioni.
Rimane comunque una buona prova dei nostri autori, che, a mio avviso, sono anche riusciti a ambientare le meccaniche in modo decisamente convincente.

Si ringrazia la GiochiUniti per la copia di review concessaci.

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