[Giochi da ombrellone] Contrast

scritto da Simarillon (Davide)

Quest’anno ho la fortuna di far esordire un po’ di editori nel mio spazio del venerdì, oggi è il turno di ManCalamaro, la nuova realtà dell’editoria ludica che arriva da Nogara, in provincia di Verona, e nasce da uno spin-off di Proludis Giocattoli. Il gioco scelto per l’esordio sul nostro/vostro blog è Contrast (in origine pubblicato dalla francese Pink Monkey Games), gioco da tre (due?) a sei giocatori che si può giocare a partire dagli otto anni in partite di una quindicina di minuti circa (o modulabile secondo il numero di carte che metterete in gioco, se volete cambiare i numeri suggeriti dal regolamento). Le illustrazioni vedono un bel team alle matite con Cirodelia, Annamei, Jr Casas, Saphatthachat, Kpg Ivary, mentre l’autore del gioco è Julien Percot.

I MATERIALI
La piccola scatola del gioco (quindi facilmente trasportabile) contiene solamente carte divise in due tipologie:
  • Settantaquattro carte Immagine;
  • Trentasei carte Simbolo divise in sei differenti colori (ogni carta contiene due simboli: Pesante/Leggero – Grande/Piccolo – Largo/Sottile – Rotondo/Quadrato – Rosso/Giallo – Verde/Blu).
Carte di buono spessore che non richiedono necessariamente di essere imbustate, in particolare sono splendidamente illustrate ed evocative (Lorenzo mi ha detto che sembrano i disegni delle carte di Dixit e questo direi che è un super complimento per un gioco che si basa sull’impatto visivo); quindi sotto questo aspetto il gioco è sicuramente promosso.
IL GIOCO… OVVERO ECCOVI LE REGOLE

Le regole del gioco sono molto semplici: prima di iniziare ad ogni giocatore vengono distribuite le carte simbolo di un determinato colore e ogni giocatore ne pone due scoperte davanti a sé. Contemporaneamente si crea un mazzo di carte immagine; ad ogni round i giocatori scelgono uno degli otto simboli che hanno in mano (si escludono quelli scoperti sul tavolo) e lo affiancano alla carta immagine; quando tutti hanno scelto la propria carta questa viene girata e i giocatori che hanno scelto un simbolo in comune fanno un punto (solo però se lo stesso simbolo non è stato scelto da tutti i giocatori) prendendo una carta immagine tra quelle avanzate.

Alla fine del round ogni giocatore lascia la carta simbolo appena giocata sul tavolo e prende la prima a sinistra tra quelle visibili. La partita termina quando non ci sono più carte immagine e chi ne ha di più è il vincitore.
Ci sono poi due piccole varianti: per esperti (si gioca con sei simboli e non con otto) e per due giocatoti (in cui il gioco si trasforma in cooperativo).
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Lette le regole – lo confesso – ero un po’ scettico sul gioco, che, invece, ha superato la prova su strada con i miei piccoli giocatori. La scatola piccola e le carte ne fanno un perfetto gioco da ombrellone, quindi ha viaggiato sotto il nostro ombrellone sulle spiagge liguri e ha attirato adulti e bambini, sia come partecipanti sia come semplici osservatori: eh sì, non esiste solo Uno sotto l’ombrellone!

I disegni sono il vero punto di forza del gioco: sono belli e, soprattutto, sufficientemente suggestivi da associare simboli diversi a ciascuna carta. Questo è l’aspetto che mi ha stupito di più giocando a Contrast: il disegno, infatti, permette ad ogni giocatore di vedere un qualcosa di diverso nella stessa carta. Le due carte simbolo che non si possono usare garantiscono sia longevità sia quel quid di imprevedibilità che in alcuni momenti del gioco non guasta.

Le regole dichiarano che si può giocare da tre a sei giocatori (con la variante cooperativa due giocatori), personalmente credo che il numero ideale di giocatori sia tre oppure quattro, dal momento che in sei mi sembra che si vengano a creare troppo facilmente le condizioni perché ci siano almeno due giocatori che scelgono lo stesso simbolo; il gioco quindi, in cinque o sei perde un po’ di mordente. 
La scatola indica un 8+ come età per iniziare giocare: età giusta, ma se i vostri piccoli sono avvezzi al gioco e non volete già catapultarli nel mondo di Dixit potete già iniziare a farli giocare a partire dai sei anni.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che come dice Platone ‘Si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco, che in un anno di conversazione’.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bambini che lo hanno provato) ha imparato
giocando al gioco Contrast o che avrebbe imparato se già non le avesse sapute:
  • lavorare con la fantasia;
  • associare immagini e parole;
  • i contrasti… ovviamente!
  • portarsi un bel gioco sotto l’ombrellone 😀
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Gioco che si può, tranquillamente, giocare sempre, bambini e adulti anche insieme senza nessuna difficoltà, quindi longevità infinita che viene un po’ attenuata dal numero delle carte che se ci si gioca spesso saranno un po’ già viste, ma è un limite assolutamente indipendente dall’età.
PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
Innanzitutto perché a questo gioco bisogna essere almeno in tre per renderlo davvero divertente, quindi senza mamma non si gioca. Personalmente non conosco donna (adulta o meno) che non abbia apprezzato Dixit e quindi questa piccola versione di un gioco evocativo con carte può essere un buon introduttivo per fare giocare mamma a qualcosa di diverso… magari passando poi a qualcosa di un po’ più da grandi!
Si ringrazia ManCalamaro per la copia di review concessa.
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