[Recensione] Recurrring

scritto da Fabio (Pinco11)


Il mondo diventa sempre più piccolo ed oramai non ci stupiamo più di trovare sapori ludici a noi noti preparati in luoghi lontani.
Scoprire il titolo del quale vi parlo oggi mi ha provocato inizialmente una sensazione di straniamento ma, ripeto, oramai la circolazione del sapere è rapidissima, grazie a Internet, e le idee sbocciano ovunque senza più confini.
Ok, abbandono il mio afflato filosofico e vi parlo quindi di Recurrring, ideato dal Team Saien ed edito, appunto, dalla giapponese Saien, un gioco di carte dal sapore tedesco doc.
Per primo ne ha parlato al volo Martin su BGG, quindi ho trovato le regole in inglese grazie alla collaborazione offerta da uno degli autori (Akihiro Nakanishi) via mail e, alla fine, eccomi qua a parlarvene 😉


DI CHE SI TRATTA


I componenti consistono in un mazzo di 57 carte. 45 di esse contengono l’indicazione di un numero (troverete una carta 1, due 2, tre 3 e così via sino al 9), mentre 12 raffigurano una R.
Più basso è il valore della carta, più essa è forte (ovvero l’1 è più forte del 2 e così via), mentre la R è la carta più debole.
A seconda del numero di giocatori si forma il mazzo (es. in 3 si tolgono gli 8, i 9 e una R, in 4 si tolgono solo i 9) e si distribuiscono, coperte, tutte le carte. Inizia chi ha in mano l’1.

La prima giocata, in ogni mano, prevede che il giocatore di turno metta sul tavolo una delle proprie carte a scelta.

A quel punto il giocatore che segue può:
  1. giocare dalla propria mano una carta o combinazione di carte migliore di quella che è in tavola, prendendo in mano le carte che erano in tavola o
  2. passare. In quel caso attenderò la fine del turno, senza poter più giocare carte in quel round.
Qui arriva l’unica regola del gioco, che può risultare non immediata da capire, nonostante la sua semplicità, ovvero il concetto di giocata migliore.
Ciò che è in tavola è superato come segue:
  1. se in tavola c’è una sola carta, essa può essere superata giocando una carta di valore più basso (ricordo che l’1 è la carta più forte) o due carte uguali di qualsiasi valore. Es. c’è un 5 in tavola, io gioco un 3 e prendo in mano il 5 o c’è sul tavolo un 3 e io gioco due 7, prendendo in mano il 3;
  2. se in tavola ci sono due carte, esse possono essere superate o giocando due carte uguali di valore più basso rispetto a loro, o (esattamente) tre carte uguali del valore desiderato. Es. ci sono due R (la R è la carta più bassa) e io gioco due 7, prendendo in mano le due R, oppure ci sono due 6 e io gioco tre 7 o tre 4; 
  3. se in tavola ci sono tre carte, esse possono essere superate o giocando tre carte uguali di valore più basso rispetto a loro, o (esattamente) quattro carte uguali del valore desiderato e così via al crescere delle carte in tavola. Es. ci sono tre 6, posso giocare tre 5, oppure quattro R, oppure quattro 6, ma non cinque carte uguali … 
Il Round finisce quando nessuno riesce a giocare una combinazione migliore di quella sul tavolo: l’ultimo che ha giocato mette da parte per sé le carte sul tavolo (varranno per lui punti a fine partita) e ricomincia giocando una carta.
Quando un giocatore finisce le carte, scatta l’ultimo giro ad esito del quale si contano i punti, ovvero uno per ogni carta che si è messa da parte durante la partita. Le R non valgono punti, tranne che per chi ha per primo esaurito le carte (per lui valgono 1). In genere si svolgono più partite, combinando i punteggi.
IL BUON SAPORE … DI GIOCO DI CARTE TEDESCO CHE DÀ AI TUOI PIATTI QUEL TOCCO IN PIÙ

Mi rieccheggia in mente il ritornello di un jingle pubblicitario di diversi anni fa, che ho ritoccato alla bisogna, per dire che, se non avessi saputo che il gioco è di provenienza giapponese, se fossi stato bendato come il famoso intenditore di un’altra pubblicità (oggi sono aggredito dalla memoria degli spot di una volta), avrei senza dubbio catalogato questo titolo quale classico gioco di provenienza teutonica.

La stessa composizione del mazzo è del resto molto simile a quella di The Great Dalmuti, un gioco di carte classico (e considerato da molti come uno dei filler da avere) che contiene al suo interno, non a caso, un 1, due 2, tre 3 e così via sino al 12, ma ciò che cambia, in Recurrring, è la particolare modalità di gioco proposta, che lo rende, a mio modesto parere, mostrrruosamente (esagero, ma per dare l’idea) più profondo.

In The Great Dalmuti, infatti, il giro inizia con un giocatore che mette sul tavolo una carta o un set di carte uguali e chi segue, semplicemente, può giocare a sua volta in tavola (dove restano tutte le carte giocate) o una carta di valore più basso di quella presente (se era una) o un set composto da esattamente tante carte uguali pari a quelle giocate ma di valore inferiore. Lo scopo del gioco (poi abbellito dalla presenza di ruoli) è quello di liberarsi (alla UNO) di tutte le carte che si hanno.

In Recurrring invece le regole, pur rimanendo due in croce, sono più sottili, consentendo più scelte (se c’è una carta, si può giocare o una carta migliore o una coppia; se c’è una coppia, una coppia migliore o un tris; e così via …) e, soprattutto, prevedendo che si debbano tirare su in mano le carte che erano in tavola.

Questo aspetto rimescola continuamente le carte in mano e, soprattutto, vale a ridurre molto il peso della sorte, visto che si ha la possibilità di giocare le prime mani per affinare la composizione della propria mano, per poi procedere, nel corso della partita, a liberarsi di set di carte sempre più consistenti.
Il bello del gioco sta proprio in questo, ovvero nel fatto di dover operare un bilanciamento tra il liberarsi rapidamente di carte il prima possibile e il conservare comunque qualche combinazione accettabile, per evitare di rimanere a un certo punto della partita con poche carte in mano, ma tutte alte e diverse tra loro, cosa che non ci consentirà più di liberarsi di esse.

COME GIRA


Sottolineo che, cosa anomala per un gioco con due pagine di regole e in radice semplice, alla prima partita quasi mai sono riuscito ad avere un gruppo nel quale tutti avevano capito bene come si giocava. Ok, mi direte, impara a spiegare meglio le cose, ma io vi rispondo che in realtà le due regolette non sono poi così immediate da metabolizzare e questo rappresenta, secondo me, il vero succo del successo che al nostro tavolo il gioco ha avuto.
Quando si inizia a masticarlo, si sente infatti la sensazione di consistenza e, dietro ad un concetto facile facile (liberati delle carte) si scopre che c’è la necessità di pensare e pianificare ed inoltre il fatto di prendere in mano le carte che sono in tavola allunga i tempi della partita (che altrimenti sarebbe durata una dozzina di turni e via) e permette di modulare un ritmo proprio.

A CHI PUÒ PIACERE?


Visto che a me il gioco è piaciuto, sarei portato a dire “a tutti”, ma devo segnalare che dietro all’apparenza si nasconde un gioco di carte che assimilerei più ad un tresette che a una briscola, come livello di difficoltà (tra l’altro c’è anche una variante di gioco, in quattro, a coppie).
Direi che esso potrà piacere a chi giochi ai classici titoli della tradizione germanica, come 6 Nimmt, Sticheln, Abluxxen, Hamsterbacke e simili, ma potrebbe risultare, a sorpresa, interessante anche come ponte per avvicinare al tavolo i nonni, vecchi volponi dello scopone scientifico 🙂
Come età di partenza vi dico che l’ho proposto a mio figlio di nove anni il quale, pur con la difficoltà delle prime partite, le regole le ha metabolizzate. Direi quindi che il gioco si colloca come una sorta di 10+, a palmi.

DOVE LO TROVO?


Per ora da nessuna parte, perché è un gioco giapponese.
Perché ne parlo allora?
Lo faccio con lo spirito che contraddistingue gli articoli di questo tipo che scrivo, ovvero nella speranza di far notare a qualche nostro editore qualche perla, magari da selezionare per la pubblicazione.
Per chi, comunque, volesse sentire il sapore del gioco, potrete provare a mettere insieme i materiali assemblando qualche mazzo tradizionale, oppure utilizzando quello di The Great Dalmuti.
Personalmente, però, apprezzo davvero la grafica, essenziale, ma molto psichedelico anni ’70 che contraddistingue i gradevoli numeri, tutti incentrati su un’idea grafica che ricorda gli illusionisti d’antan.

CONCLUSIONI


Questo Recurrring si è rivelato per me una graditissima sorpresa e sta scalando rapidamente posizioni nella classifica personale dei miei filler preferiti. Aspetto solo di portarlo con me quest’estate al mare, per vedere che effetto farà al pubblico degli occasionali 😉
Per il resto l’augurio, come segnalavo, è che qualcuno lo noti e gli dia una chance … 

— Nota: i diritti suil gioco spettano alla casa produttrice (TeamSaien). Le immagini sono state tratte dal sito twitter dell’editore ( https://twitter.com/team_saien) o o da Boardgamegeek (postate da Eric Martin) : ai proprietari dei giochi e delle immagini spettano tutti i diritti su di esse: vi è piena disponibilità a rimuovere ogni notizia od immagine su semplice richiesta o ad aggiungere specificazioni o chiarimenti —

Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Matteo: Grazie ad entrambi x le risposte.. più che altro ...
Aldo: Non è localizzato. Qui lo trovi (in inglese): h...
idadana: L’idea di un gioco di ruolo breve, narrativo e s...
Saretta: Lo stavo cercando, ma in Italia è localizzato? O ...
Gianluca di Picardia: Lei è troppo gentile a differenza della fauna in ...
Tore: Ottimo lavoro! Sottolineo la presenza di alcune pi...
Tullaris: Curioso......
Lorenzo: Ciao Matteo Ti rispondo volentieri, perché in ef...
White Winston: Ciao! In attesa della risposta di LarryG, ti dico ...
Matteo: Domanda x LarryG: ho visto che railway boom e tyco...
I più letti del mese
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]
Lab_copertina
LABYRINTH CHRONICLES
Ieri_Sera_13_09_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Nemesis: Retaliation e altri 7! (+ dettaglio riproposto)

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
2 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler è un curioso gioco di ruolo di Jonathan Sims e Sasha Sienna che richiama le ambientazioni...
Black Powder & Brimstone
Black Powder & Brimstone [GDR]
Black Powder and Brimstone creato da Benjamin Tobitt ed edito da Need Games trasporta in un Rinascimento...
4ad_copertina
Four Against Darkness Expanded Edition [GDR]
Pronti a creare nuovi dungeon con l'Expanded Edition di Four Against Darkness? Prendete matita e dadi...
Playball banner
Playball [Recensione]
Playball con appena tre atleti per squadra, una palla e una griglia esagonale, trasforma una sfida sportiva...
adorablins_copertina
Adorablins [GDR]
Nella scatola piccola c'è il gioco buono! Mettetevi nei panni di un caotico Adorablin e vivrete grandi...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

2
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x