scritto da TeOoh!
Per iniziare con la amata rubrica “scoprire l’acqua calda”, vi segnalo che il titolo di questo gioco è autodidascalico. Dovrete costruire dei piccoli regni (Kingdom) utilizzando delle tessere ispirate al Domino (Domino).
In realtà, detta così, suona semplice e, il più grande plus che ha questo gioco è che: è semplice!
Vi parlo di Kingdomino, gioco per 2-4 giocatori di Bruno Cathala, durata 15 minuti, edito dalla Blue Orange e distribuito in Italia dalla Oliphante.
La minutissima è: a inizio turno i giocatori drafteranno, secondo l’ordine deciso nel turno precedente 1 tra le 4 tessere regno-domino disponibili. Esse dovranno essere piazzate davanti a loro stando all’interno di una matrice 5×5 e avendo cura nel far combaciare almeno 1 tipo di terreno con un altro uguale. Dopodichè si posizioneranno sulla tessera che vorranno nel turno successivo. Al termine delle tessere disponibili, si contano i PV moltiplicando il numero di corone per ciascuna tipologia di terreno per il numero di tessere di quel tipo. Chi ha più punti, vince.
La modalità base è sufficiente a garantire una buona sfida tra i giocatori, ma, se preferite, si può alzare a piacere la complessità della composizione del puzzle di tessere che avrete davanti.
Ci sono diverse modalità modulari previste dal regolamento, che, ad esempio, vi forniranno PV addizionali se avete completato il vostro 5×5, oppure il castello è esattamente al centro, ecc.
Interessante la modalità per 2 giocatori in cui si deve completare un 7×7. I PV diventano esponenzialmente di più e, soprattutto, saprete che saranno in gioco tutte le tessere della scatola. In tal modo, potrete avere uno strato di complessità aggiunto, in cui poter giocare valutando che la tessera che state aspettando, presto o tardi, arriverà.
I materiali sono ben studiati: le tessere spesse sono facili da maneggiare e non si sovrappongono quando componete il vostro regno. La grafica è piacevole sul tavolo e ci sono tanti piccoli easter egg da trovare come citazioni (film, libri, ecc).
Il draft iniziale ha una buona tensione tra i giocatori: è possibile qualche colpo basso e bisogna decidere se prendere bello in questo turno, ma scegliere quindi dopo nel turno successivo, o viceversa, prendere sotto tono, ma scegliere prima.
Devo trovarci qualcosa? Il fatto che in 2 o 3 giocatori alcune tessere siano eliminate a inizio partita, comporta che alcune tipologie di territorio diventino (non per bilanciamento del gioco) più o meno appetibili in maniera ignota ai giocatori. Si genera una sorta di “scommessa” sul collezionare certe tipologie di terreno, sperando escano le corone per trasformarle in punti vittoria. In realtà il gioco punta ad un target molto light di giocatore o comunque mantiene efficacemente la promessa di una durata sui 15 minuti di partita. Giocato come aperitivo regala molte soddisfazioni e, a mio parere, è un ottimo strumento per attirare i neofiti al tavolo per la semplicità nella spiegazione delle regole.
Nel filmato approfondisco un po’ i vari punti toccati, quindi vi lascio alla sua visione, vi auguro buon weekend e metto un Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it nel caso vi scattasse la scintilla.
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