[Recensione] Topiary

scritto da Fabio (Pinco11)


L’ars topiaria, termine a me sino a poco tempo fa ignoto, consiste nel potare in modo artistico piante, alberi, siepi, dando loro forme di vario genere (tipo sculture, geometriche, ecc.), abbellendo in tal modo i giardini che li ospitano.
Questo è il tema di fondo del simpatico gioco Topiary, per 2-4 giocatori, prodotto dalla italiana Fever Games (distribuito da Raven) e ideato da Danny Devine, titolo che ha rappresentato, ai nostri occhi, il vero underdog della recente fiera di Modena, ovvero il classico titolo del quale poco si sapeva e che, a sorpresa, ha colpito positivamente tutti quelli ai quali l’ho fatto provare.
Si tratta di un giochino facile da spiegare (quindi per tutti), che si risolve in 15-20 minuti di gioco a partita, rivolgendosi a un pubblico familiare, con meccaniche di piazzamento (tessera/omino).



DI CHE SI TRATTA


I componenti consistono in 40 tessere quadrate (tipo Carcassonne), ciascuna delle quali raffigura uno degli otto tipi di sculture e un numero (da 1 a 5), nonché in un set di otto trippolini per ciascun giocatore (4 colori).
A inizio partita si prepara una griglia 5×5 di tessere (coperte) lasciando scoperta solo la tessera centrale ed ogni giocatore riceve tre tessere per sé (che terrà segrete). Se si gioca in 2 o 3 alcune tessere, che avanzerebbero, saranno previamente rimosse.
Al proprio turno, semplicemente, il giocatore al quale sta deve piazzare uno dei suoi omini in adiacenza a una delle tessere del bordo, orientandolo in modo tale che ‘guardi’ una riga orizzontale o diagonale o una colonna (come indicato nel disegno a fianco).

Egli, quindi può (se lo desidera) prendere una delle tessere coperte presenti nella colonna, riga o diagonale che ‘guarda’ l’omino piazzato, sostituendola con una delle tessere che ha in mano, che posizionerà in questo caso  sul lato visibile.

Il gioco procede sino a che tutti non avranno piazzato i propri omini.
Ogni omino totalizza a fine partita punti pari alla somma del valori presenti sulle tessere giardino che riesce a vedere, tenendo conto che ogni tessera ‘copre’ le tessere successive di valore pari o inferiore. Per esempio, se io vedo rispettivamente e nell’ordine tessere di valore 1,2,3,4 e 5, totalizzo 15 punti, se invece vedo 2,1,5,5,4, totalizzo solo 7 punti (il 2 copre l’1 ed il 5 copre le due tessere successive).

Inoltre ciascuna delle tessere rimaste in mano mi attribuisce i suoi punti se uno dei miei omini ‘vede’ una tessera di quel tipo di valore superiore a quella che ho in mano.

Detto così sembra complicato, ma vi dico che a dimostrare un esempio ci si mettono 30 secondi, a spiegarlo 2-3 minuti, e la parte esplicativa del manuale sta in 3 pagine, con disegni ed esempi …
COSA C’È IN GIRO DI SIMILE?

Uno dei miei primi commensali ha subito ricordato un gioco di enigmistica, che ha chiamato i grattacieli, nel quale è proposta, appunto, una griglia e sul bordo sono indicati quanti grattacieli vede il teorico osservatore che si piazzi su quella riga o colonna e, sapendo che le misure dei grattacieli vanno da 1 a 4 (o 5 o 6 …), si devono distribuire sulla griglia di conseguenza.

Per certi aspetti Topiary riprende effettivamente quella logica, anche se in un certo senso la inverte, perché prima si piazzano gli omini e poi si calcolano i punti 🙂

Quanto al campo dei giochi da tavolo cito invece Skyliners (HiG, Gabriele Bubola), nel quale nel corso della partita si va a costruire un panorama di grattacieli, piazzando scommesse su ciò che i soliti osservatori esterni all’agglomerato vedranno a fine partita.
La logica anche qui resta quella di sfruttare l’idea di ciò che si vede e di creare catene di edifici crescenti o di bloccare l’altrui vista piazzandogli davanti edifici alti che ostruiscano la visuale a distanza.
Il concetto di fondo dal quale Topiary e i suoi potenziali affini partono è quindi simile, ma poi, come accennavo, diversa è la declinazione finale.
COME GIRA?

Sorprendentemente bene.
Diciamo che è un titolo che gode della propria brevità e che brilla grazie alla rapidità con il quale il tutto si realizza e alla forte interazione che crea tra i giocatori.
In sé, se si gioca in 4, ogni giocatore riceve infatti solo 5 omini, per cui la partita si esaurisce con sole 5 mosse a testa e, considerando che nel corso della partita il tavolo si riempie di tessere scoperte (inamovibili), anche i più accaniti pensatori non potranno bloccare più di tanto il flusso del gioco.

Nel contempo è facilissimo, come accennavo, rompere le uova nel paniere agli altri e la cosa si rivela, già nelle primissime mosse, brutale. Nella prima partita fatta con un gruppo nuovo, per capirci, alla prima mossa io piazzo un omino in una riga e prendo l’ultima tessera e il giocatore seguente, subito, mi piazza davanti a lui una bella scultura di valore 5, che esaurisce completamente il suo campo visivo. Da lì parte una catena di vendette che nemmeno le faide di una volta danno l’idea, con simpatici scambi di verbalità colorate tra i presenti.

È chiaro che in cinque piazzamenti (giocando in 4) non avrete enormi possibilità di pianificazione, ma ogni volta sarete chiamati a cogliere, con un buon colpo d’occhio, sia le opportunità che il tabellone riserva, sia quali rischi vorrete prendervi nel piazzare. È necessario capire, quindi, anche cosa potrebbe voler fare chi vi segue, creando piccole alleanze variabili, invitando tacitamente (o ad alta voce) altri a piazzare certe tessere negli incroci di linee che possedete, al fine di massimizzare il reciproco guadagno.
Per esperienza, così come deve essere per questa fascia di titoli, chi ci riflette ha sempre un margine sugli altri, ma qui, vista la rapidità di potenziale apprendimento, è facile che spunti, a sorpresa, anche il neofita battagliero, con predisposizione all’enigmistica, che porta a casa la vittoria già alla prima partita.

Provato poi con numero di giocatori variabile, devo dire che il titolo scala bene e anche la versione a 2 si rivela parecchio carina e combattuta, perché in questo caso il confronto è diretto e si recupera molto in termini di controllabilità del tutto.

Direi che, però, sconsiglierei il gioco a chi ami le atmosfere molto familiari e approcci del tipo pacifista, perché la natura del gioco è proprio quella di spingerti, più che mai nel testa a testa, a danneggiare l’avversario il più possibile mentre tiri acqua al tuo mulino … 😉
Raccomandata, infine, è la ripetizione delle partite sino a che tutti i presenti non abbiano iniziato a giocare per primi, magari sommando i parziali … 😉

Le sensazioni trasmesse ad oggi sono state del tutto positive e devo dire che la decina di persone diverse alle quali l’ho proposto ha sempre reagito con un certo entusiasmo, in larga parte motivato dalla freschezza del titolo, dalla sua rapidità e livello di interazione.

A livello di longevità probabilmente se lo giocherete brutalmente per qualche serata potreste esaurirlo, ma se invece lo utilizzerete come filler dosandolo, è facile che resti a lungo tra i titoli da proporre nelle vostre serate.
Graficamente il tutto si presenta come gradevole e le forme degli alberi si colgono abbastanza facilmente e al volo. Sul tavolo, quindi, fa la sua bella presenza. Considerata la fascia di prezzo (intorno ai 20 euro), direi che propone un ottimo rapporto tra qualità e costo. Simpatica, inoltre, l’ambientazione, che supera l’idea  dei grattacieli, per fornire uno sfondo molto green.
I PARERI E LA STORIA DEL GIOCO

Su BGG per ora il titolo, nato qui da noi e uscito da poco, non è stato molto commentato, ma si è guadagnato un promettente 7,5 di media, con diversi commenti (tra i quali quello del nostro Federico Latini, che ne ha elogiato l’eleganza e la fruibilità per occasionali).
Al mio tavolo il pollice è stata quasi sempre verso l’alto e chi non lo ha apprezzato ha motivato principalmente sulla base dell’eccessiva interazione, quindi dire che forse l’unica fascia di giocatori ai quali lo sconsiglierei è quella di chi ama titoli nei quali si è maggiormente chiamati a massimizzare il proprio, più che incidere nel terreno altrui.
Chiedendo all’editore qualcosa legato al dietro le quinte della produzione, ho saputo che il gioco era stato notato quando era un print and play e, piaciuto, lo stimolò a pensare a una realizzazione fisica. Di comune accordo con l’autore, anche per favorire il multigiocatore, è stata inserita l’idea delle linee diagonali (inizialmente assente). Quanto al tema, infine, è stato uno degli elementi che aveva fatto notare il gioco: il buon Emanuele (editore), al riguardo mi dice che “da subito abbiamo pensato di mantenerlo, anche se rappresentava qualcosa di particolare come l’arte topiaria e sarebbe potuta essere un’incognita. Ad oggi siamo davvero contenti dell’ottimo riscontro che sta avendo appunto per la tematica, molti infatti i curiosi che anche in fiera si sono avvicinati al tavolo appunto per ammirare le sculture topiarie presenti nel gioco. Certo, molto del merito è anche delle splendide illustrazioni di Danny Devine che rendono perfettamente l’idea di relax e tranquillità di un parco. Inoltre ormai tutti i nostri amici ci inviano foto e messaggi ogni qualvolta gli capita di vedere un’opera di arte topiaria :D”.

CONCLUSIONI


Topiary si è rivelato una piacevole sorpresa, proponendosi come titolino fresco, rapido da giocare, facile da spiegare e molto interattivo. Adatto per un pubblico ampio (il 10+ di età è ragionevole per apprezzarlo, ma in linea di principio è anche un 8+), riempie facilmente, grazie ai 20 minuti a partita, anche piccoli spazi. L’interazione è il suo punto forte, per cui può non essere ideale giusto per chi non la gradisce troppo.
Buona la componentistica e la fascia di prezzo, per cui nel complesso uno dei titoli che più sono emersi dalla recente Play di Modena.
Ringrazio l’editore per la copia di review concessa e ricordo che il gioco è disponibile anche nel Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Tore: Ottimo lavoro! Sottolineo la presenza di alcune pi...
Tullaris: Curioso......
Lorenzo: Ciao Matteo Ti rispondo volentieri, perché in ef...
White Winston: Ciao! In attesa della risposta di LarryG, ti dico ...
Matteo: Domanda x LarryG: ho visto che railway boom e tyco...
Salvatore Cicero: Bel lavoro! Una campagna che non è una campagna, ...
Salvatore Cicero: Gli adattamenti richiesti ai giocatori: un problem...
Gianluca di Picardia: A che adattamenti ti riferisci? Io sto continuand...
Salvatore Cicero: Che freschezza questo punto di vista alternativo, ...
Salvatore Cicero: Bell'articolo, complimenti. Sono anche molto invid...
I più letti del mese
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]
Lab_copertina
LABYRINTH CHRONICLES
Ieri_Sera_13_09_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Nemesis: Retaliation e altri 7! (+ dettaglio riproposto)

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
3 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler è un curioso gioco di ruolo di Jonathan Sims e Sasha Sienna che richiama le ambientazioni...
Black Powder & Brimstone
Black Powder & Brimstone [GDR]
Black Powder and Brimstone creato da Benjamin Tobitt ed edito da Need Games trasporta in un Rinascimento...
4ad_copertina
Four Against Darkness Expanded Edition [GDR]
Pronti a creare nuovi dungeon con l'Expanded Edition di Four Against Darkness? Prendete matita e dadi...
Playball banner
Playball [Recensione]
Playball con appena tre atleti per squadra, una palla e una griglia esagonale, trasforma una sfida sportiva...
adorablins_copertina
Adorablins [GDR]
Nella scatola piccola c'è il gioco buono! Mettetevi nei panni di un caotico Adorablin e vivrete grandi...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

3
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x