scritto da Chrys
Talvolta uno apre l’armadio e si rende conto di avere ancora giochi di Essen (ma in fondo son passati solo 6 mesi, eh) di cui ancora non ha nemmeno accennato due parole. Va detto che in questo caso capita proprio a fagiolo, dato che i prossimi giorni (quelli appena passati per voi che leggete) saranno decisamente pieni di impegni e non riuscirei a proporvi titoli più corposi… ma sappiate che sto finendo il mio articolone sul gioco di carte di Arkham Horror, quindi restate in allerta. ^__^
Il gioco di oggi si chiama Dice Heist (2-5 giocatori, 20 minuti) di Trevor Benjamin e Brett J. Gilbert, edito dalla AEG per la sua linea di giochi compatti.
I giocatori impersoneranno famosissimi ladri intenti a eseguire diversi furti di oggetti d’arte da quattro importantissimi musei… talvolta da soli, talvolta con l’aiuto di complici.
NELLA SCATOLA
Scatola piccola e compatta di 10x14cm tipica di questa linea AEG che contiene al suo interno un mazzo di carte (gioielli, manufatti, quadri e 4 musei) e 15 dadi di piccole dimensioni (5 neri e 10 bianchi). Le illustrazioni delle opere (gioielli, manufatti, quadri) sono ben fatte, in particolare manufatti e quadri, che spesso ricordano l’opera originale, ma la ripropongono in maniera buffa o surreale.
COME SI GIOCA
I 4 musei vanno disposti in centro al tavolo a faccia in su, in ordine di difficoltà, e si mescola il mazzo esposizioni. Ogni giocatore riceve poi il dado nero che rappresenta il proprio ladro e si parte.
Al proprio turno si pesca la prima carta dal mazzo esposizioni e la si piazza sotto il museo relativo (ogni oggetto ha una bandierina), dopodiché si fa una delle seguienti azioni:
- Cercare complici: si prende uno dei dadi bianchi e lo si aggiunge alla propria riserva.
-
Tentare un furto: si dichiara il museo e poi si tira il proprio dado ladro (quello nero) più un qualunque numero dei dadi bianchi in nostro possesso. I dadi vanno tirati tutti assieme e, se almeno uno di questi mostra un valore superiore alla difficoltà del museo scelto, la rapina è un successo e si possono prendere TUTTE le carte sotto al museo e ogni complice usato va scartato. Se invece si fallisce il furto non si ottiene nulla, ma si mantengono anche i dadi complice usati.
- Tentare un furto mirato: funziona come un normale furto tranne che si sceglie una specifica carta del museo e che per rubarla è sufficente fare un numero uguale o superiore alla difficoltà del museo. Ovviamente in caso di successo si prenderà solo la carta scelta.
Quando il mazzo esposizioni e i musei sono vuoti, il gioco finisce e si contano i punti: le tre tipologie di carte fanno punteggio in modo differente:
- Manufatti: ogni manufatto vale 1 punto (alcune carte mostrano un manufatto e altre ne mostrano due).
- Gioielli: questi vanno divisi per tipo di gemma… la prima dello stesso tipo vale 1, la seconda 2, la terza 3, ecc. (ad esempio 4 rubini e due smeraldi fanno 1+2+3+4+1+2=13 punti).
- Quadri: tutti sommano il valore in milioni di dollari dei quadri rubati… il giocatore col bottino più alto ottiene +8 punti, mentre quello col bottino minore ottiene un malus di -4 punti.
CONSIDERAZIONI FINALI
Si tratta di un gioco semplicissimo da spiegare e abbastanza veloce da giocare, dato che le scelte sono abbastanza limitate da impedire qualsiasi paralisi da analisi. Si rivolge quindi a chi ha voglia di qualcosa di non troppo impegantivo, anche perché si tira una sportellata di dadi.
La meccanica principale è la gestione del rischio, perché bisogna valutare quanto tempo perdere in preparativi e quanto rischiare, anche in base al valore (per noi) del contenuto del museo e alla possibilità che ci soffino il colpo (in base al valore per gli altri del museo o delle specifiche opere).
Il gioco scorre velocemente restando nei suoi tempi e non subisce particolari rallentamenti al crescere dei giocatori: pure in 5 sarete in quella situazione in cui “tocca sempre a voi”.
È un gioco facilmente portabile in giro, perché la scatolina occupa poco spazio e volendo il gioco in sé sta in una busta, essendo solo un mazzo e 15 dadi piccoli.
Il prezzo resta un suo punto forte, perché sta serenamente sotto i 9 euro… non so dirvi il prezzo al pubblico normale, ma a Essen la AEG lo vendeva a 7-8 euro ed era anche comprabile con l’offerta 2 per 10 euro (io lo presi assieme a Pretense) che applicavano a tutti i loro minigiochi.
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Le immagini sono tratte dal manuale, da BGG o dai siti delle case
produttrici alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si
parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa
possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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