ma mi dedicherò unicamente alle differenze/aggiunte introdotte da Cenerentola… per avere una panoramica del regolamento base (peraltro molto semplice) vi rimando pigramente all’articolo di Fabio dedicato alla scatola base di Dark Tales.
NELLA SCATOLA
La
scatola, piccolina e compatta, contiene una fustella (token scarpette, carrozze, topi, zucche, cavalli, vestito e gioielli) e un mazzo di 21 carte formato tarocco. Oltre alle carte dell’espansione il gioco aggiunge anche 2 carte ambientazione base extra (un “Durante la partita” e un “A fine partita”) usabili anche senza questa espansione o con altre espansioni e altre 2 carte ambientazione speciali. Il contenuto è
agevolmente inseribile nella scatola base di Dark Tales con le altre espansioni.
La scatola è in cartoncino leggero (forse proprio pensando che il suo contenuto sarebbe finito nel base)… va detto che
la confezione è molto bella e all’interno ha un inserto per le carte, quindi è anche carina da tenere.
Alivello grafico il gioco è impeccabile e le carte sono splendidamente
illustrate con immagini degne di finire su un calendario… è stato
infatti mantenuto il tono ammicante e sexy e Dany Orizo si riconferma un illustratore bravissimo.
COSA AGGIUNGE AL BASE
Per giocare con questa espansione bisogna semplicemente mescolarne le carte a quelle del gioco base. Vanno inoltre eliminate tutte le carte giorno e notte tranne 2 (una per tipo) che vanno messe a lato dell’area di gioco una sopra l’altra (partendo dal giorno): l’unico modo per passare dall’uno all’altro nel gioco è con il ballo o con effetti di carte specifiche come la carta Mezzanotte).
Poi verranno come al solito estratte due carte ambientazione (un “Durante la partita” e un “A fine partita”) a cui si aggiungeranno però sempre le due carte ambientazione legate al ballo di questa espansione.
Tessere Cenerentola
A lato dei token oggetto classici vanno messe le nuove tessere che il manuale ci tiene a sottolineare NON essere “oggetti” ma appunto “tessere Cenerentola” e difatti viaggiano in parallelo a questi e sono ben differenziate nella forma, quadrata e non ottagonale. Ogni tessera ha un lato chiaro e uno scuro e mostra sui due lati immagini diverse (token scarpette, carrozze, topi, zucche, cavalli, vestito e gioielli). Le tessere vanno messe in una pila che mostra sempre solo il lato scuro in alto.
Nuove carte, nuove icone
Le carte di questa espansione presentano invece in alto a destra, sotto al simbolo punti vittoria, 2 nuovi simboli: delle note con un numero (a indicare i punti che daranno durante il ballo… vedi poi) e un quadrato con un numero (a indicare quante tessere Cenerentola da diritto a pescare quando giocata).
Il Ballo a Palazzo
Cosa sarebbe Cenerentola senza il ballo a palazzo? Probabilmente una donna delle pulizie sottopagata convinta di parlare a uccelli e pantegane. Quindi non poteva mancare il ballo. 😉
In centro tavola si aggiunge una carta orizzontale con due slot: ogni volta che dal gioco viene rimossa una carta per qualche effetto (attenzione: rimossa dal gioco, non scartata) la si mette a faccia in giù a coprire uno slot.
Quando sono entrambi pieni avviene un ballo e quindi viene nuovamente svuotato (possono esserci più balli durante la partita); durante il ballo si ottengono i punti dati dalle tessere in nostro possesso e poi si girano tutte le scarpette davanti a noi, poi ogni giocatore può creare delle coppie di personaggi da far ballare usando le proprie carte ed eventualmente anche quelle in centro tavola (se abbinate a una propria). Ognuna delle proprie carte che si riesce a ballare conferisce tanti punti quanto il valore accanto all’icona nota.
Il Ballo a Palazzo Finale
Quando la partita finisce avviene un ultimo ballo… mentre i personaggi ballano come al solito i vari tipi di tessere conferiscono punti che vengono però assegnati confrontando le maggioranze di ogni tipologia (ad es. “Chi ha più zucche +3PV”)
CONSIDERAZIONI FINALI
Se il gioco base vi è piaciuto queste espansioni sono un ottima maniera per espandere le possibili combo e le strategie e avere l’occasione per riproporlo al tavolo.
Il livello di difficoltà di questa espansione, come effetti e regole da spiegare, si pone a metà strada tra Cappuccetto Rosso (più semplice) e Biancaneve (un poco più macchinosa). La meccanica dei balli aggiunta alle tessere che si affiancano agli oggetti la rende inoltre forse l’espansione che più differenzia il gioco tra quelle uscite.
dico di fatto perché da regolamento il gioco resta per massimo 4
giocatori ma, poiché il mazzo passa da
48 a 68 carte, c’è tutto il margine per
un giocatore in più (cosa già testata).
separate grazie all’icona apposita in basso a destra, riportando il
mazzo allo stato originale. Essendo le carte solo 21 la procedura è
abbastanza semplice.
Le immagini possono essere tratte dal manuale del gioco o dal sito
della casa produttrice (dVGiochi) alla quale appartengono tutti i
diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo
che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del
gioco. —
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it





