Un mazzo di carte, composto da 110 carte così suddivise:
- 99 carte ricerca;
- 11 carte sfida;
- un luogo di gioco (non incluso nella scatola) :D.
Difficile giudicare i materiali quando questi sono un semplice mazzo di carte, ma per non deludervi ci provo lo stesso. La qualità delle carte è buona e le stesse sono di facile lettura.
Un’ultima nota per la scatola del gioco, forse un po’ sovradimensionata in relazione al contenuto della stessa, ma immagino così per ragione di marketing. Personalmente avrei preferito una scatolina, magari in metallo, più facilmente trasportabile.
IL GIOCO… OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Innanzitutto si devono scegliere un Campo Base (luogo in cui verranno accumulati i vari oggetti) e si deve delimitare il campo di gioco, ovvero lo spazio in cui sarà consentita la ricerca degli oggetti.
Soqquadro Outdoor si svolge in tempo reale e tutti i giocatori giocano contemporaneamente. All’inizio del gioco tutti i partecipanti pescano una carta dal mazzo centrale e vanno alla ricerca di un oggetto che soddisfi la caratteristica della carta. Le caratteristiche possono essere:
All’interno del mazzo ci sono delle carte sfida che, quando vengono pescate, determinano l’immediata fine della ricerca in corso per tutti quanti, poi chi ha pescato la carta sfida pesca un’ulteriore carta e tutti i giocatori simultaneamente devono cercare l’oggetto che soddisfi la caratteristica indicata dalla carta appena pescata.
Una delle prime considerazioni sul gioco è quella relativa ai giocatori… un gioco che si può giocare da due a dieci giocatori, che si può giocare a squadre, che si può giocare già a partire dai sei anni è sicuramente un gioco che ha diverse frecce al proprio arco.
L’ho già scritto, ma lo riscrivo, perché penso che uno dei punti deboli del gioco sia proprio la scatola: certo ci si può adattare, si può mettere le carte in un sacchetto, ma una scatolina facilmente trasportabile e magari anche in metallo sarebbe stata un sicuro valore aggiunto. Altra piccolissima nota negativa: personalmente avrei creato carte da un punto e carte da due punti in modo da rendere un minimo più interessante la scelta se rischiare di trovare un oggetto mettendoci più tempo oppure scartare la carta anche con il rischio di penalizzazione di uno o due punti.
Un aspetto interessante di Soqquadro Outdoor è quello della carta sfida, che aggiunge un’interazione diretta e forte che sicuramente rappresenta un punto di rottura rispetto a un flusso di gioco che poteva essere un po’ troppo monotono. Altro aspetto interessante (e forse di più ancora del precedente) è quello della discussione finale: sarà interessante, ad esempio, sentire le motivazioni di alcune carte ricerca con definizioni come animale o minerale o bello (ma è bello per me o per tutti) e soprattutto scoprirete quanto cattivi siano i piccoli giocatori.
Da ultimo il vero valore aggiunto del gioco, ovvero la definizione dell’AREA DI GIOCO: sicuramente sarà interessante trovare un qualcosa di bagnato in un bosco o qualcosa di caldo nel giardino di casa.
Il produttore suggerisce per questo gioco come età un 6+: mi trovo abbastanza d’accordo con questa fascia, anche se si potrebbe forse scrivere un 7+, dal momento che è richiesta la capacità di saper leggere.
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del gioco e che “non siamo più pienamente vivi, più completamente noi stessi, e più profondamente assorti in qualcosa, che quando giochiamo”, come scrive Charles E. Schaefer.
- sicuramente bisogna essere veloci ed originali nel trovare gli oggetti come richiesti dalle carte;
- interessante poi la possibilità di dialettica per la difesa delle proprie scelte… e i piccoli (ma anche i meno piccoli) si inventeranno le motivazioni più assurde;
- da ultimo si imparano concetti come flessibile o artificiale, ad esempio, che proprio semplici da spiegare ai piccoli non sono.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Questo è un gioco che merita delle chance anche solo tra adulti, è veloce e divertente ed è uno di quei giochi che possono di diritto entrare nella ludoteca condivisa di papà e figlio… anche se Lorenzo lo ha voluto tenere nel suo armadio dei giochi 😀 (e ogni tanto papà glielo ruba). Longevità quindi infinita e gioco che si rivela un ottimo acquisto in relazione prezzo–usabilità.
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
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