[Prime Impressioni] German Railroads

scritto da Fabio (Pinco11)

Nel 2013 esce, per la Hans im Glück, Russian Railroads, ideato dalla coppia Ohley-Orgler ed è una sorpresona, perché si pone in decisa controtendenza rispetto alla moda recente di ridurre tempi di gioco e complessità ed una graditissima escursione dell’editore, che in passato ci aveva abituati a titoli di peso medio, con un pubblico di riferimento poco più che familiare, nel terreno dei cinghiali.
I 90-120 minuti di durata facevano capire subito che si trattava di un qualcosa di buona consistenza e le prove su strada confermarono le impressioni, facendolo gradualmente emergere come uno dei migliori giochi di sempre, attestandosi nella top 50 sia di BGG che della nostra classifica.
Pochi mesi fa è uscita la sua prima espansione vera e propria (al di là delle tesserine promo), dal nome German Railroads ed anch’io, che di solito sono allergico agli add-on, non ho stavolta resistito: eccovi le mie impressioni su questo pacchetto che, lo dico subito, aggiunge strati di complessità al tutto … 🙂



TRE MODULI IS MEGLIO CHE UAN … PARTIAMO DAL SOLITARIO
Come suggerisce il titolo, sono tre i moduli contenuti all’interno della scatola, che è possibile utilizzare separatamente od insieme tra loro.
Alcune carte della versione solitario
Il primo, che accenno al volo perché è il più rapido, è rappresentato dai materiali per la modalità solitario, che consistono, semplicemente, in un mazzetto di carte.
L’idea è immediata, ovvero ad ogni turno, dopo aver eseguito la propria azione (il setup del gioco è quello per due), non si fa altro che pescare una carta dal mazzetto ed occupare la relativa azione indicata con i trippoli del morto, ed in questo modo lo spazio in questione è tolto dalla nostra disponibilità per quel turno.
Ci sono alcune semplici regole che disciplinano la cosa (ovvero cosa si fa quando si pesca un’azione non eseguibile e così via) e lo spirito è quello che il giocatore dummy (o, come lo chiamiamo noi, il morto) ha l’esclusivo compito di occupare spazi azione, ma non svolge di fatto nessuna azione, per cui l’obiettivo del gioco è quello di ottenere più punti possibile e basta.
A livello pratico personalmente considero queste modalità come utili giusto per una o due prove, ovvero per imparare il gioco, magari prima di spiegarlo al gruppo dei propri amici.
Manca un poco, infatti, lo spirito della sfida ed il fatto che il morto giochi in modo casuale aumenta questa sensazione, in quanto sappiamo bene quali azioni, nel gioco reale in multigiocatore, partono per prime, mentre qui il riempimento del tabellone è casuale, per cui certi magheggi che si possono fare in solitario ben difficilmente saranno concessi anche con i giocatori meno aggressivi.
Nel complesso un’aggiunta, quindi, gradita, ma certo non indimenticabile.
OK, FACCIAMO SUL SERIO, ECCO LA MAPPA DELLA GERMANIA

La ciccia cominciamo ad assaporarla aprendo i materiali del secondo modulo, ovvero quello che introduce la mappa che dà il nome al pacchetto di espansione, ovvero quella della Germania.
Come i nostri lettori ben sanno la mappa è virtuale, perché le schede giocatore non contengono una cartografia del paese, ma semplicemente dei teorici tratti di ferrovia, che nel gioco base richiamavano le linee russe (vedi la transiberiana) e che stavolta richiamano quelle tedesche.
La nuova plancia giocatore
Il primo componente è rappresentato così dalla 4 nuove plance giocatore, le quali propongono alcune simpatiche novità.
La prima è la presenza, nella linea principale, che è quella che parte da Monaco, di uno scambio tra le caselle 8 e 9, per cui è concessa la possibilità di scegliere in quale direzione andare, con la destinazione Amburgo che allunga la linea di due caselle, concedendo però il piazzamento anche dei binari bianchi e quella per Berlino che è leggermente più corta.
Alcune delle tratte aggiuntive

La seconda innovazione, che è la più radicale e che contribuisce a rimescolare maggiormente le carte, consiste nel fatto che all’interno della scheda sono presenti tre aree tratteggiate (che si aggiungono a quella, singola, sulla casella 5 della linea Dresda, nella quale si può inserire la stessa con 20 punti che già c’era nel gioco base), destinate ad accogliere ciascuna una delle 18 estensioni della ferrovia presenti nel gioco.
L’idea è quella che, una volta che si raggiunga uno di questi box sulla propria scheda, si possa scegliere liberamente, tra le 6 tessere di quella lunghezza disponibili, quale inserire, completando così la propria linea.
Il primo che arriva meglio alloggia, ossia il primo avrà la scelta tra sei opzioni, il secondo (quando arriverà) tra le cinque residue e così via.
Una volta introdotta, in questo modo, la modularità anche nella costruzione delle linee, sembrava brutto non cogliere l’occasione per aggiungere ancora qualcosina ed ecco che, tra i bonus che si ottengono al raggiungimento di certe locazioni nelle tratte addizionali, compaiono anche delle cosine nuove, ovvero gli income markers, ovvero dei simpatici ovali che attribuiscono, ad ogni turno, al momento desiderato, una rendita (moneta, 1 binario a scelta, un movimento fabbrica, una coppia di binari indicati). Oltre ad essi, ci sono poi mix di bonus già noti ed, infine, il mistico terzo segnalino ferrovia, che farà felici gli amanti della strategia tutta industriale.
Ci aggiungiamo qualche ingegnere addizionale, una carta ? ed un tondino ? (4 monete) in più ed ecco tutto il necessario per poter stravolgere le nostre strategie abituali.
Notate le tre locazioni aggiuntive sotto all’ordine di turno … 

PENSAVAMO CHE IL GIOCO FOSSE TROPPO FACILE E CI ABBIAMO AGGIUNTO QUALCOSA PER DARGLI UN PELO DI PROFONDITÀ IN PIÙ …

Eh, sì, il top dell’espansione, a mio modesto parere, lo si raggiunge con il modulo carbone, che inserisce nel gioco una sorta di nuovo motore, facendo esplodere le cose a tal punto che il modulo espansione prevede, non a caso, che il gioco debba essere, montandolo, accorciato di un turno.
I componenti consistono, per iniziare, in una schedina aggiuntiva, da piazzare sul tabellone, che introduce 3 nuovi spazi azione, dedicati appunto al carbone (uno procura carbone, uno consente di prelevare le tessere fonderia e l’ultimo di prelevare dei boiler.
Le 12 fonderie
Al suo fianco ci sono le 12 tessere fonderia (che bruciano carbone per ottenere azioni bonus) e i 25 vagoni (in legno, neri) di carbone. Chiudono l’elenco una nuova carta bonus di partenza, un nuovo token ? (con 4 carboni), un ingegnere speciale (che produce carbone) ed una carta ? (con carbone ed una fabbrica speciale a carbone).
Come potete vedere dall’elenco sopra riprodotto gli effetti prodotti dalle fonderie possono essere davvero devastanti, a partire dalla simpatica coppia di monete, passando per i due avanzamenti neri con fabbrica omaggio, ma anche la coppia di avanzamenti industriali con il x2 gratis non è che faccia proprio schifo … 😉
Considerando la cosa, direi che impadronirsi dell’ingegnere che dona ad ogni turno 2 carboni diventa sin troppo killing strategy per chi voglia giocare sul carbone (che per il resto ci si procura solo in misura di un carbone per turno occupando il relativo spazio azione) … 
Le tessere fonderie, infine, possono essere anche utilizzate girandole (e perdendole all’uso fonderia) od acquisendole come tali nell’apposito spazio azione come boiler ed in questo caso potranno essere aggiunte ad una fabbrica (ottenendo one shot il suo effetto) o ad una locomotiva (aumentando di 1 il suo potenziale).
MAMMA MAMMA

Le mie impressioni?
Il pacchetto aggiuntivo introduce davvero una sacco di cose nuove e dovrebbe fare realmente la felicità dei fan del gioco originario, perché sono proposte numerosi novità, diverse delle quali arricchiscono la modalità base ed alcune che possono davvero spaccare il gioco.

Diciamo che, dimenticato velocemente il modulo solitario (è un pacchetto di carte ed almeno potevano elaborare un minimo di algoritmo addizionale per renderlo più significativo), il pacchetto Germania già da solo varrebbe a rinnovare un poco l’esperienza del gioco base, introducendo una bella mole di variabili addizionali.
La modularità del percorso, con la interazione legata all’essere tra i primi ad arrivare a riempire gli spazi vuoti, è infatti un concetto molto interessante e la presenza dei piccoli bonus aggiuntivi introdotti (gli ovali, con la loro rendita per ogni turno) rappresenta un bel gadget, per non parlare poi del terzo segnalino industria, che può indirizzare ancor di più quel tipo di tattica.
Con la sola Germania, però, il gioco resta, pur avvicinandosi ai limiti di giri del motore base, sempre una variante del gioco originario, rispettandone, in un certo modo, i presupposti.
Il modulo carbone, invece, ha la forte potenzialità di mettere alla prova le capacità stesse del motore di tenere i giri che i giocatori saranno in grado di dargli.
Quello che intendo è che le fonderie attribuiscono dei poteri davvero importanti e, se il carbone in giro diventa relativamente troppo (accaparrarsi l’ingegnere che dà due carboni mi sembra, ma è una prima impressione, può dare un vantaggio davvero significativo), allora le combo iniziano a moltiplicarsi e la misura di ciò che si può fare in un turno diventa un qualcosa che risulta bruciante rispetto ai ritmi del gioco base.
Le mie sensazioni sono confortate dal fatto che il modulo addizionale preveda, appunto, la riduzione della partita di un turno, a riprova di come, andando a pieni giri, si riesca tranquillamente ad andare a velocità produttive molto superiori.
CONCLUSIONE

German Railroads rappresenta un pacchetto di espansione (indipendente dalla lingua, salvo il manuale, che trovate qui in inglese)  che davvero inserisce nel gioco base un qualcosa di nuovo e che dovrebbe rendere lieti gli amanti di Russian Railroads.
Dimenticabile il modulo solitario, interessante e stimolante il pacchetto Germania, quello che davvero mette alla prova il motore del gioco è l’aggiunta dei materiali legati al carbone, che rende possibile l’elaborazione di nuove strategie e aumenta i ritmi di gioco in modo vertiginoso.
Preciso che il gioco base è uno dei miei favoriti, per cui da qui nasce anche l’entusiasmo per l’espansione, che può essere idonea ad allungargli la vita. Se invece non avete ancora esplorato bene il gioco base, l’invito, prima, è di approfondirlo bene nella versione vanilla, prima di arricchirlo con questi pacchetti, una volta aggiunti i quali il gioco base potrebbe risultarvi troppo semplice … 😉
Nota: stavolta, se usate tutto, dovrete avere un tavolo davvero ampio ed il tempo di setup è rilevante … 🙂


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