scritto da Agzaroth
Per 1-5 partecipanti, 60 minuti di
durata, K2 di Adam Kaluza ci trascina sulle vette della famosa
“montagna degli italiani” alla guida di due scalatori. Percorsi
difficili, in mezzo a una natura ostile, col pericolo di morire
congelati. Vince chi sarà arrivato più in alto senza far crepare i
suoi uomini, perché non conta solo il risultato, ma anche tornare
indietro per raccontarlo. La meccanica è card driven su un tabellone
a movimento punto-a-punto.
durata, K2 di Adam Kaluza ci trascina sulle vette della famosa
“montagna degli italiani” alla guida di due scalatori. Percorsi
difficili, in mezzo a una natura ostile, col pericolo di morire
congelati. Vince chi sarà arrivato più in alto senza far crepare i
suoi uomini, perché non conta solo il risultato, ma anche tornare
indietro per raccontarlo. La meccanica è card driven su un tabellone
a movimento punto-a-punto.
MATERIALI E GRAFICA
Molto curata la scatola con l’inserto e
tutti i materiali nel complesso, di ottima qualità. Grafica
funzionale e immediatamente comprensibile.
tutti i materiali nel complesso, di ottima qualità. Grafica
funzionale e immediatamente comprensibile.
REGOLAMENTO
Chiaro e con numerosi esempi. Le regole
di fatto sono molto semplici.
di fatto sono molto semplici.
AMBIENTAZIONE
Uno dei pregi maggiori del gioco
consiste proprio nel far sentire chiaramente l’ambientazione ai
giocatori. Ci sono le previsioni meteo sulle quali regolarci.
Percorsi diversi da condividere con altri rivali. Tende da piantare
per ripararsi dal freddo. Il clima inospitale che tende a far calare la
nostra temperatura interna, fino a rischiare la vita. Arrampicate
faticose e corde con cui tornare sui propri passi. Se ti muovi più
rapidamente, ti assumi rischi maggiori. Adam Kaluza, da appassionato
vero di alpinismo, confeziona un piccolo capolavoro di ambientazione
e meccaniche.
consiste proprio nel far sentire chiaramente l’ambientazione ai
giocatori. Ci sono le previsioni meteo sulle quali regolarci.
Percorsi diversi da condividere con altri rivali. Tende da piantare
per ripararsi dal freddo. Il clima inospitale che tende a far calare la
nostra temperatura interna, fino a rischiare la vita. Arrampicate
faticose e corde con cui tornare sui propri passi. Se ti muovi più
rapidamente, ti assumi rischi maggiori. Adam Kaluza, da appassionato
vero di alpinismo, confeziona un piccolo capolavoro di ambientazione
e meccaniche.
IL GIOCO
La mappa è divisa in percorsi segnati
da tappe. Procedere costa punti movimento e richiede sempre maggiori
punti acclimatamento: se si scende sotto 1 di valore si muore. Il
giocatore guida 2 pedine alpinista tramite tre carte scelte di turno
in turno da una mano di sei. Queste carte forniscono punti movimento
e acclimatamento. Le tre carte vengono calate contemporaneamente da
tutti i giocatori e chi totalizza il movimento maggiore prende un
gettone Rischio a scelta tra tre scoperti: questo impone la perdita
di 0, 1 o 2 punti da sottrarre a scelta dal proprio movimento o
acclimatamento.
da tappe. Procedere costa punti movimento e richiede sempre maggiori
punti acclimatamento: se si scende sotto 1 di valore si muore. Il
giocatore guida 2 pedine alpinista tramite tre carte scelte di turno
in turno da una mano di sei. Queste carte forniscono punti movimento
e acclimatamento. Le tre carte vengono calate contemporaneamente da
tutti i giocatori e chi totalizza il movimento maggiore prende un
gettone Rischio a scelta tra tre scoperti: questo impone la perdita
di 0, 1 o 2 punti da sottrarre a scelta dal proprio movimento o
acclimatamento.
Dopodiché ciascuno esegue il proprio
turno individuale spendendo le carte giocate.
turno individuale spendendo le carte giocate.
Tessere meteo possono variare i punti
richiesti per avanzare e rendere più rigide le condizioni
atmosferiche. A ogni altitudine corrisponde un punteggio e vince chi
totalizza il valore più alto sommando quello ottenuto da entrambi i
suoi scalatori. Un alpinista morto vale solamente un punto.
richiesti per avanzare e rendere più rigide le condizioni
atmosferiche. A ogni altitudine corrisponde un punteggio e vince chi
totalizza il valore più alto sommando quello ottenuto da entrambi i
suoi scalatori. Un alpinista morto vale solamente un punto.
Durante il percorso i posti sui vari
spazi sono limitati in base al numero dei giocatori. Inoltre è
possibile piantare due tende (una per pedina) che rimangono poi fisse
e garantiscono un punto acclimatamento a chi vi si accampa a fine
turno.
spazi sono limitati in base al numero dei giocatori. Inoltre è
possibile piantare due tende (una per pedina) che rimangono poi fisse
e garantiscono un punto acclimatamento a chi vi si accampa a fine
turno.
RIGIOCABILITA’
Pur nella sua semplicità, ottima. Il
tabellone fronte/retro fornisce due diversi percorsi (facile e
difficile) e il meteo può essere estivo o invernale, dando così
vita a quattro scenari diversi. Questo, unito all’interazione con gli
avversari e alla pesca della carte, rende le partite sempre diverse.
tabellone fronte/retro fornisce due diversi percorsi (facile e
difficile) e il meteo può essere estivo o invernale, dando così
vita a quattro scenari diversi. Questo, unito all’interazione con gli
avversari e alla pesca della carte, rende le partite sempre diverse.
SCALABILITA’
Ottima. Gli spazi sul tabellone si
restringono al diminuire dei partecipanti, per cui la sfida è sempre
viva. L’ho trovato godibile pure in solitario anche se la
competizione con gli avversari esalta le caratteristiche del gioco,
inserendo il fattore tempo (in casi di pareggio nei PV, vince chi è
arrivato per primo alla cima). Consiglio sempre lo scenario difficile
col meteo invernale.
restringono al diminuire dei partecipanti, per cui la sfida è sempre
viva. L’ho trovato godibile pure in solitario anche se la
competizione con gli avversari esalta le caratteristiche del gioco,
inserendo il fattore tempo (in casi di pareggio nei PV, vince chi è
arrivato per primo alla cima). Consiglio sempre lo scenario difficile
col meteo invernale.
DIPENDENZA DALLA LINGUA
Nessuna, tutto è spiegato tramite
simboli.
simboli.
ORIGINALITA’
Card driven e point-to-point movement
non sono novità, ma è il tema stesso e la sua resa così efficace
in gioco che fanno brillare K2 nel panorama ludico.
non sono novità, ma è il tema stesso e la sua resa così efficace
in gioco che fanno brillare K2 nel panorama ludico.
INTERAZIONE
Nessuna interazione diretta, ma il
gioco rimane comunque teso per via dell’ostacolarsi sui percorsi e
dell’ansia di raggiungere per primi la vetta.
gioco rimane comunque teso per via dell’ostacolarsi sui percorsi e
dell’ansia di raggiungere per primi la vetta.
PROFONDITA’
Le previsioni meteo e la gestione della
mano consentono una certa ampiezza di scelte e programmazione della
propria condotta di gara. Non siamo di fronte a chissà quale
profondità, ma la cosa è proporzionata a durata e impegno
richiesto.
mano consentono una certa ampiezza di scelte e programmazione della
propria condotta di gara. Non siamo di fronte a chissà quale
profondità, ma la cosa è proporzionata a durata e impegno
richiesto.
Strategicamente il percorso propone
diverse vie per accedere alle zone più alte della montagna, da
affrontare in base alla propria idea e magari per evitare la salita
più affollata dagli avversari. Anche la scelta di dove e quando
piantare la tenda è spesso cruciale.
diverse vie per accedere alle zone più alte della montagna, da
affrontare in base alla propria idea e magari per evitare la salita
più affollata dagli avversari. Anche la scelta di dove e quando
piantare la tenda è spesso cruciale.
ELEGANZA
Sicuramente poche regole per un gioco
dalla durata contenuta e buona profondità. Rapporto certamente
positivo in questo senso.
dalla durata contenuta e buona profondità. Rapporto certamente
positivo in questo senso.
PREGI / DIFETTI
Sebbene sia un titolo molto riuscito,
probabilmente uno di quelli in cui l’ambientazione viene maggiormente
esaltata dalle meccaniche, non risulta molto longevo. Pur offrendo
sfide sempre differenti, e quindi un’alta rigiocabilità, dopo un po’
di partite il tutto sfocia in un gameplay abbastanza monotono che non
invoglia a tirarlo giù dalla scaffale molto spesso.
probabilmente uno di quelli in cui l’ambientazione viene maggiormente
esaltata dalle meccaniche, non risulta molto longevo. Pur offrendo
sfide sempre differenti, e quindi un’alta rigiocabilità, dopo un po’
di partite il tutto sfocia in un gameplay abbastanza monotono che non
invoglia a tirarlo giù dalla scaffale molto spesso.
CONCLUSIONE
Un buon titolo, dalla durata contenuta,
con molti pregi ma senza quello spunto che potrebbe farlo brillare
definitivamente.
con molti pregi ma senza quello spunto che potrebbe farlo brillare
definitivamente.
Tutte le immagini sono tratte da BGG (postate da Maciej Teleglow, Adam Kaluza, Laszlo Molnar) e sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno immediatamente rimosse su semplice richiesta.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it




