scritto da TeOoh!
Ci sono titoli che sembrano ideati proprio per essere suggeriti, quasi ad occhi chiusi. Come per chi cerca un qualcosa per un gruppo, proporre Dixit è un cadere in piedi, penso che questo titolo sia l’analogo per 2 giocatori alle prime armi.
Sto parlando (chiaramente l’avevate dedotto dal titolo) di Patchwork, gioco per 2 giocatori di Uwe Rosenberg, edito in Italia dalla Uplay.it.
Per quanto l’Uwe sia sempre abbinato a titoli di un certo spessore, e penso anche al suo Bohnanza che, nonostante la tematica scanzonata riserva un bel po’ di pianificazione per i giocatori, qua è riuscito nell’intento di rendere un gioco scorrevole, ma niente affatto banale.
Ok, mentre digito ho pensato anche a Mamma Mia. Quindi niente, a fare un titolo anche più leggero era già riuscito.
La minutissima è: gioca sempre il giocatore più indietro nella traccia tempo. Nel suo turno potrà decidere di racimolare bottoni spostandosi sulla traccia, oppure acquistare uno dei 3 pezzi Patchwork pagandone il costo in bottone e piazzandolo sulla propria plancetta. Anche tale operazione lo farà avanzare sulla traccia tempo. Quando entrambi i giocatori sono alla fine della traccia tempo, si conta 1 PV per ogni bottone collezionato e -2 PV per ogni spazio vuoto sulla plancetta. Chi ha più punti, vince.
Un gioco che ha un regolamento decisamente stringato, ma efficace. Io stesso mi sono auto-stupito, quando, dopo aver registrato il primo tentativo per capire di quanto dovessi tagliare il tutto…mi son ritrovato già sotto i 2 minuti, spiegando TUTTE le regole!
Il gioco è un astratto chiaramente, ma l’aver scelto di utilizzare l’analogia con una coperta Patchwork è stato un bel colpo di genio: rende in qualche modo “ambientati” i materiali e l’occhio ne risulta piacevolmente attirato.
Per quanto riguarda le scelte, pur essendo giocabile in maniera spensierata, sono comunque influenti all’interno della partita. Ogni pezzo dovrà essere ben valutato per: forma, dimensione, costo in bottoni, costo in tempo e piazzato di conseguenza sulla plancia in maniera da tappare più spazi possibile e lasciarne a sufficienza per stoccare altre patch. L’interazione tra i giocatori è indiretta e non permette (troppe) mosse “prendi questo”, in maniera da non spaventare troppo i neofiti che possono avvicinarvisi.
Vogliamo trovarci qualcosa? Sebbene possa soddisfare i palati anche dei gamer, chi è amante del controllo, si troverà a fronteggiare una scarsa profondità strategica, dovuta al fatto che: è vero che si potrebbe ipotizzare tutto l’albero delle mosse, ma avendo solo un acquisto tra 3 pezzi e l’avversario potrebbe scegliere addirittura di non comprare, in sostanza si può giocare efficacemente solo all’interno del proprio turno; con una sfumata di pensiero sul turno successivo.
Come dicevo, però, il suo lavoro è riempire in maniera efficace i 20 minuti che promette e, comunque, una crescita del punteggio con l’avanzare delle partite denota che è possibile migliorare (spesso la prima partita finisce sottozero!!) e, pertanto, non è così subordinato al caso come alcuni sostengono.
Vi lascio quindi alle immagini in movimento, ad unSe ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it e vi auguro buon weekend!
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