[nonsolograndi] Flossen Hoch!

scritto da 

simarillon (Davide)

Al Polo Sud è festa grande e i simpatici pinguini (attenzione non sono quelli della Dreamworks tanto in voga in questo periodo, ma sono ugualmente graziosi) fanno a gara nuotando nell’Oceano e tuffandosi dai grossi iceberg, ma la gara più attesa è la corsa tra acqua e lastroni di ghiaccio e sarà compito di ogni giocatore aiutare un pinguino a vincere questa entusiasmante gara. Oggi si parla di Flossen Hoch!, un gioco Zoch Verlag ideato da Edith Grein Bottcher ed illustrato da Claudia Stockl.
Il gioco si può giocare da due a quattro giocatori, a partire dai quattro anni in partite non più lunghe di dieci minuti.

Il gioco … ovvero eccovi le regole
 Prima di iniziare ogni giocatore sceglie un pinguino e tutti i pesci dello stesso colore che saranno di lunghezze diverse. Scelti, a turno i giocatori dovranno infilare il proprio pesce in una delle fessure ripetendo questa operazione per i tre pesci in proprio possesso. Vengono poi infilate tre pesci neutri a forma di lisca, il pesce arcobaleno che varrà come jolly e altri eventuali pesci non associati a nessuno dei pinguini in gioco.

Terminato il velocissimo set-up si inizia a giocare. Tira il dado il giocatore di turno e possono succedere tre cose:

  • sul dado compare un colore, ogni giocatore, al proprio turno, deve provare a pescare un pesce del colore indicato dal dado, o, eventualmente, il pesce arcobaleno;
  • sul dado compare il pesce, ogni giocatore, al proprio turno, deve provare a pescare un pesce del colore del proprio pinguino, o, eventualmente, il pesce arcobaleno;
  • sul dado compare la pinna dello squalo, tutti i giocatori, contemporaneamente, pescano un pesce di qualsiasi colore cercando di trovare quelli con la lunghezza maggiore.

Terminata la fase di pesca si dovranno muovere i pinguini sul percorso, ma solo i pinguini la cui pesca è stata corretta rispetto a quanto segnalato dal dado avranno diritto a muoversi. Ogni pinguino si muove con la seguente meccanica si avvicina la coda del pesce pescato nella fessura in cui staziona il pinguino e questo raggiungerà la fessura all’estremità della testa del pesce. Qualora la fessura fosse già occupata da un altro pinguino si andrà alla successiva fessura libera. Ogni volta che un pinguino raggiunge uno dei lastroni di ghiaccio posti negli angoli andrà immediatamente nella prima fessura libera del percorso dopo il lastrone.
Terminata la fase di movimento i pesci vengono riposti in acqua scegliendo una delle fessure libere a scelta di ogni singolo giocatore.

Le azioni di movimento e di posa dei pesci devono essere fatte singolarmente e in ordine a partire dal giocatore che ha tirato il dado.

Vince il primo giocatore che arriva al traguardo!

Variazioni sul tema
Con piccole variazioni il game design rimane simile, ma l’esperienza di gioco si arricchisce molto. Ecco un breve elenco di alcune delle variazioni che abbiamo provato con Lorenzo e che ci è sembrato potessero funzionare bene:

  • il pesce, una volta pescato, non può essere riposto nella stessa fessura da cui è stato pescato;
    pokerissimo di pesci
  • il pesce arcobaleno non può venir pescato per due turni consecutivi dallo stesso pinguino;
  • il pesce arcobaleno non può venir pescato per due turni consecutivi da uno qualsiasi dei giocatori;
  • ad ogni turno il giocatore che ha utilizzato un pesce per la propria avanzata nella corsa mantiene un pesce in una riserva personale, al primo turno, naturalmente, sarà il pesce appena pescato; a partire dal secondo turno, invece, sarà il giocatore a scegliere se mantenere il pesce già in proprio possesso o sostituirlo con quello appena pescato.

L’ultima variazione è quella sicuramente più interessante perché mette i bimbi di fronte a scelte non sempre facili come ad esempio decidere se mantenere il pesce più lungo per non facilitare la corsa degli avversari, rallentando però potenzialmente anche la propria.

I materiali

materiali in gioco

Partiamo dalla scatola e dal tabellone di gioco che rappresenta l’oceano Atlantico. Il tabellone ha sedici  fessure centrali in cui verranno infilati i pesci e su tre dei quattro lati le fessure laterali che rappresentano il percorso da compiere dai pinguini. Ad ogni angolo illustrato un grosso iceberg (uno sarà la partenza ed uno il traguardo). Ci sono poi dodici pesci in quattro colori (viola, verde, giallo, rosso) con tre lunghezze differenti per ognuno dei colori, 3 lische di pesce, di tre differenti lunghezze, un pesce arcobaleno, quattro pinguini sempre nei colori viola, verde, giallo, rosso, completa la dotazione del gioco un dado a sei facce di grosse dimensioni con i colori sopra indicati e con un pesce ed uno squalo sulle facce rimaste libere.

Le illustrazioni sono simpatiche e rendono bene la fredda atmosfera polare.

La qualità dei materiali è buona anche se un piccolo difetto si può riscontrare nel fatto che infilare più e più volte i componenti del gioco nelle fessure può tendere, alla lunga, a rovinarne gli angoli dei componenti stessi, siano essi i pesci o i pinguini.

Considerazioni Personali / Impressioni
Ci sono giochi con cui nasce un feeling particolare fin dalla prima partita (o almeno per me e così) e con Flossen Hoch! è stato amore a prima vista tra Lorenzo e il gioco. In effetti questo gioco è molto interessante perché combina sapientemente memoria, racing-game e interazione diretta, tutti aspetti che interessano facilmente i più piccoli.

La memoria è la caratteristica principale nel game design del gioco, fondamentale per poter pescare il pesce giusto dopo il tiro del dado, ma anche il fatto di far diventare il gioco non un semplice memory (seppur con un’ambientazione), ma una gara a chi arriva per primo al traguardo gli dona sicuramente un qualcosa in più rispetto a tanti altri suoi concorrenti (e chi ha letto le mie recensioni può trovare diversi articoli che rielaborano le meccaniche del memory da ‘Tutti i tuoi Animali’ a ‘Zicke Zacke, Ricci e Bisticci’ di cui ho scritto tempo fa).

il mio pesce rosso

La presenza dello squalo su una delle facce del dado aggiunge due elementi che sono di fondamentale importanza nei giochi dei più piccoli. Innanzitutto “lo scombinare le regole in un flusso di gioco”, che tanto piace a bambini, per cui il fattore rottura dell’equilibrio è particolarmente affascinante; inoltre sempre l’azione legata alla presenza dello squalo rende Flossen Hoch!, oltre che un gioco di memoria, un gioco di riflessi (alla ricerca del pesce più vantaggioso da pescare in quel momento) e aumenta al massimo l’interazione diretta tra tutti i piccoli giocatori; questo dona al gioco un aspetto che lo eleva e lo contraddistingue rispetto ai suoi concorrenti e soprattutto lo fa diventare ‘un po’ più scherzoso e confusionario’, aspetto che non dispiacerà ai piccoli (e meno piccoli) fruitori del gioco
Anche in Flossen Hoch! come in molti altri giochi per i più piccoli la scatola è parte integrante del gioco stessi e devo dire che questa scelta giustifica le dimensioni altrimenti assolutamente spropositate della scatola rispetto a quanto vi deve essere contenuto, non mi piace questa tendenza a far diventare la scatola parte integrante del gioco, come ho già scritto più volte, anche se questo è un giudizio personale, ma è una scelta particolarmente diffusa ed apprezzata dagli editori, soprattutto nei giochi in scatola dei più piccoli; mettendosi in questa prospettiva la scatola di Flossen Hoch! restituisce buone sensazioni e devo ammettere che la scelta si rivela essere una buona scelta.

Una nota anche sul fatto che nel 2012 il gioco è stato raccomandato allo ‘Spiel des Jahres Kinderspiel‘, con pieno merito e che nel 2013 è stato tra i candidati al ‘Deutscher Lernspielprei’ nella categoria ‘3 anni +’ (per chi volesse sapere maggiori notizie ecco un link che racconta qualcosa in più del premio) che, estremamente in sintesi, premia i giochi per i bambini con una particolare attenzione al valore educativo degli stessi e divide il premio in tre fasce di età 3+; 6+; 9+. Aggiungo qui un altro punto a suo favore, ovvero il fatto che i più grandi possano, in modo abbastanza nascosto, veicolare la partita verso la vittoria o verso la sconfitta.

Non tutto però, naturalmente, è perfetto. Forse il fatto di avere tanti giochi per i bambini e averne giocati (testati) tanti mi fa essere un po’ più critico ed esigente. Trovo, ad esempio, che sia necessaria almeno la modifica che il pesce non possa essere riposto dove era in precedenza, altrimenti il gioco rischia di diventare un po’ troppo ripetitivo. Anche le altre piccole aggiunte in ‘Variazioni sul Tema’ sono modifiche che alla lunga si rivelano necessarie per migliorare la fruibilità del gioco e il divertimento durante le partite.

Il regolamento indica il gioco come 4+ e mi trovo sostanzialmente d’accordo con questa età, dal momento che la meccanica e davvero molto semplice e anche le piccole deviazioni rispetto ad un regolamento molto lineare sono davvero facili da assimilare anche per i più piccoli.

Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando a Flossen Hoch!:

  • il gioco è innanzitutto un gioco di memoria, con, però, alcune varianti interessanti, la prima è il
    pesca sfortunata

    fatto che già prima del gioco si ha accesso alle informazioni parziali rispetto al gioco stesso (cosa inusuale per i giochi di memoria, o almeno per quelli che conosco io), avendo il giocatore deciso dove mettere i propri pesci saprà individuare con maggiore facilità alcuni pesci subito con sicurezza. La componente mnemonica si rafforza durante lo svolgersi della partita, quando, progressivamente, le informazioni sui pesci si vanno completando e quindi diventa sempre più importante il fatto di tenere la soglia di attenzione elevata;

  • la presenza dello squalo su una faccia del dado introduce, oltre all’elemento di rottura di cui ho già parlato in precedenza, la necessità non solo di tenere a mente le posizioni dei differenti pesci, ma anche l’abilità di riflessi e, magari, la bravura nel saper privare l’avversario del pesce che più gli sarebbe servito nel momento specifico, in questo Lorenzo è molto bravo, non solo nel giocare a proprio vantaggio, ma anche a svantaggio degli avversari. Devo ancora capire se questa caratteristica l’ha acquisita giocando oppure è proprio qualcosa di innato nel piccolo giocatore di casa.

Fino a quando ci posso giocare

in arrivo

In questo capitolo, come ho già scritto, azzardo delle ipotesi sulla base delle mie limitate conoscenze su età future che sono tutte da esplorare e su delle sensazioni che mi ha trasmesso il gioco, che nel caso di Flossen Hoch! sono state immediatamente positive. Questo gioco non sarà sicuramente il gioco con la maggior longevità nella vostra casa, direi infatti che il suo target di destinazione parte da un’età prescolare e raggiunge, al limite superando di poco, i dodici anni di età, ma in questa fascia rappresenta una scelta sicuramente molto valida.

Aggiungo una valutazione personale, ovvero il fatto che questo paragrafo è tanto più difficile in ragione della persona con cui ci si trova a giocare. Se, infatti, è un bambino non abituato al gioco non ci saranno difficoltà a proporlo a dieci o più anni, anche in ragione del fatto che proporrà un qualcosa di nuovo, di diverso e di interessante. A bimbi abituati a giocare fin da tre o quattro anni sarà chiaramente più difficile (anche se non impossibile) proporre Flossen Hoch!

Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

mi hai convinto … ma dove lo posso comperare il gioco

Beh il primo per le mamme è, sicuramente, quello di solidarietà femminile. Il gioco, infatti, è illustrato da una donna (non così raro ma nemmeno troppo comune) e, soprattutto è stato pensato da una donna. Un gioco quindi tutto al femminile, fattore che non potrà che far piacere alle mamme che decideranno di far giocare i loro pinguini. Per i papà il racing-game lo rende un gioco interessante. Per finire il pinguino è un animale che ispira una naturale simpatia a chiunque abbia a che fare con lui, quindi aiutarli nella loro missione sarà un qualcosa che facilmente coinvolgerà tutti quanti.

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