Scritta da Chrys.
E’ innegabile che Uwe Rosenberg negli ultimi anni si sia focalizzato molto sui giochi da due e che abbia sfornato dei titoli davvero ottimi legati ai suoi prodotti “maggiori”: sto parlando di Le Havre: Ancora in porto e di Agricola: Tutte le creature grandi e piccole (se volete potete leggerne gli articoli cliccando sui link).
Quest’anno per la prima volta si è sganciato dai suoi titoli maggiori (a meno che non stia progettando un giocone gestionale dedicato al cucito) ed infatti troviamo un’ambientazione decisamente originale e una meccanica che non è un gestione risorse. Vi dico già che il risultato è eccellente. 😉
Ovviamente sto parlando di Patchwork (2 giocatori, circa 30 minuti) in cui due giocatori competono nell’emozionante e adrenalinica sfida di cucire una coperta con scampoli di tessuto!! O__o
Vabbè, ok… l’ambientazione non è delle più emozionanti ma non scoraggiatevi che il gioco merita… 😉
NELLA SCATOLA
La scatola è delle stesse dimensioni ridotte dei suoi altri titoli da due (circa 20×20 cm e alta sui 4-5 cm) ed è decisamente piena di materiale… abbiamo 3 plance di gioco, un sacco tessere tessuto dagli svariati colori e forme (33 tessere tutte diverse), una cinquantina di token bottone in vari formati (la valuta del gioco), alcuni token speciali, due segnalini e una pedina in legno da spostare.
Il tutto una volta defustellato riempie la scatola quasi completamente, quindi abbiamo una scatola correttamente dimensionata e niente “effetto molecola di sodio”.
Abbiamo girato anche un video di unboxing ^_^
COME SI GIOCA
Si pone al centro la plancia segna-turno e attorno si dispongono a caso i 33 ritagli di stoffa in cerchio, dopodiché si piazza la pedina neutra in legno a destra del pezzo più piccolo (quello 2×1). Le pedine dei giocatori vanno sulla prima casella della plancia centrale e su questa si piazzano anche negli appositi spazi i ritagli di stoffa da un quadratino. Ognuno riceve infine una plancia vuota di 7×7 e 5 bottoni (la valuta del gioco). Al proprio turno ogni giocatore potrà soltanto fare una di queste azioni:
Prendere uno scampolo di stoffa
Sono prendibili solo i primi 3 in senso orario a dx della pedina neutra di legno… ciascun pezzo ha un costo (in bottoni) da pagare per prenderlo ed un costo in tempo (impiegato a cucirlo) che è il numero di caselle che bisognerà far percorrere alla nostra pedina sulla plancia centrale. Il giocatore di turno sarà sempre quello più indietro… quindi se piazziamo un pezzo lungo da cucire può darsi che il nostro avversario faccia più mosse prima che ritocchi a noi.
Sono prendibili solo i primi 3 in senso orario a dx della pedina neutra di legno… ciascun pezzo ha un costo (in bottoni) da pagare per prenderlo ed un costo in tempo (impiegato a cucirlo) che è il numero di caselle che bisognerà far percorrere alla nostra pedina sulla plancia centrale. Il giocatore di turno sarà sempre quello più indietro… quindi se piazziamo un pezzo lungo da cucire può darsi che il nostro avversario faccia più mosse prima che ritocchi a noi.
Alcuni pezzi potrebbero poi anche avere dei bottoni cuciti sopra (ne parliamo dopo).
Scelto il pezzo lo si piazza dove si vuole nella propria griglia (questa è la parte di gioco alla “tetris”) e si sposta il pedone neutrale al posto del pezzo preso.
Saltare il turno
In questo caso si sposta la propria pedina fino a piazzarla avanti di una casella rispetto all’avversario, e si ricevono tanti bottoni quante le caselle percorse.
In entrambi i casi se spostando la pedina si supera uno degli scampoli di stoffa da una casella lo si prende e piazza immediatamente (è l’unico modo per tappare eventuali buchi da 1) mentre se si supera uno dei bottoni sulla plancia segnatempo si ottiene una “rendita” in bottoni pari al numero totale di bottoni presenti sulle tessere già cucite.
La partita finisce quando entrambe le pedine dei giocatori hanno terminato il percorso, ed il vincitore è quello con più bottoni… attenti però che prima del conteggio si paga una penalità di 2 bottoni per ogni casella libera della nostra plancia (il che rende mooolto importante l’ordine con cui si prendono i pezzi e il modo in cui li si piazza! ^__^).
C’è anche un bonus di 7 bottoni per il primo che riempie per intero la propria griglia… cosa comunque molto difficile da fare, credetemi.
CONCLUSIONI
Il gioco è indubbiamente bello… abbiamo delle regole semplici che si spiegano in poco ma mettono i giocatori davanti a molte decisioni: cosa prendere, dove mettere la tessera, rischiare di più o di meno… le tessere hanno valore differente in base a costo in bottoni, costo in tempo, complessità (alcune costano meno perché la forma le rende difficili da piazzare), dimensione e rendita in bottoni… e mentre il “tetris” crea un gioco nel gioco, anche la plancia segna-turno fa lo stesso e vi troverete spesso a valutare in base a cosa fate (e quindi di quanto “distaccate” l’avversario) quali e quante mosse farà lui e dove potrebbe finire il pedone neutrale (anche in base a cosa può permettersi). *__*
A livello di estetica certo non possiamo gridare al miracolo, ma è indubbiamente la grafica più bella che potevo immaginare dato il tema, ed il patchwork che si va a creare è un piacere da vedere. Molte belle anche le monete/bottone, con le piccole pile da 5-10-20 di valore.
Altro fattore da non sottovalutare è il prezzo… 15 euro (questo era il prezzo in fiera, ma dovrebbe essere anche quello finale) è un costo decisamente contenuto, soprattutto se rapportati alla quantità di materiale e alla qualità del gioco.
Il tipo di giocatori a cui punta è secondo me molto ampio… la tematica lo rende sicuramente più attraente di Le Havre da due per il grande pubblico, ma è un gioco che può essere giocato a più livelli… in modo più leggero e scanzonato, o con tanta strategia e calcolo. Sto già valutando di comprarne altre 2 copie da regalare ad amici che son certo lo apprezzerebbero. ^__^
Quanto alla lingua inutile dire che, regole a parte, è totalmente indipendente dalla lingua (la mia copia è in inglese ma fosse stata in russo non me ne sarei accorto)… ma basta dare un occhio alle foto per capirlo. 😉
Comunque in teoria dovrebbe uscire anche in italiano a marchio uPlay.
Comunque in teoria dovrebbe uscire anche in italiano a marchio uPlay.
— Le immagini sono tratte dal manuale del gioco,da BGG o dal sito della casa produttrice alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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