[nonsolograndi] Metropoli Junior

scritto da
Simarillon (Davide)

La grande città di Metropoli ha bisogno di essere ricostruita da zero, con uno spirito moderno ed ecologista, quindi il compito per due (minimo) quattro (massimo) giocatori sarà quello di riuscire in questa impresa, con partite che difficilmente staranno sotto i 20 minuti, ma, altrettanto difficilmente supereranno i trenta. Il gioco è dell’italianissima Editrice Giochi, mentre per autore/i e illustratore/i una citazione anonima, come capita spesso, purtroppo, per i giochi di grandi case editrici. Se siete pronti a costruire … continuate a leggere.


Il gioco … ovvero eccovi le regole
Metropoli Junior è un gioco di percorso in cui i giocatori partono con un segnalino automobile, che si muoverà lungo il percorso, ed una dotazione iniziale di cinque milioni, tutti in banconote da un milione, vincitore sarà colui che, a fine partita, sarà riuscito a raccogliere il maggior numero di soldi.

Al proprio turno ogni giocatore tira il dado e dopo il tiro gli si prospettano due possibilità, nel caso sia presente il simbolo del grattacielo di Metropoli verrà letta una delle carte Metropoli e se ne seguiranno le indicazioni. In caso, invece, appaia un numero, la macchina si muoverà di tante caselle quante sono quelle indicate dal dado, qualora vi sia già una macchina presente, allora si andrà nella prima casella libera del percorso. Dopo il movimento la macchina potrà arrivare:

  • in una casella grigia (neutra) e il turno termina immediatamente;
  • in una casella arancione (area edificabile), il giocatore prende uno dei blocchi costruzione e lo
    auto al parco

    colloca sull’area indicata dalla freccia, impilandolo, eventualmente, rispetto a quelli già presenti. Per ogni piano del palazzo appena costruito il comune di Metropoli paga un premio del valore di un milione; così, ad esempio, se si andrà ad aggiungere il quinto piano verranno pagati cinque milioni. Il premio, però, non viene dato a chi ha costruito, ma viene messo a disposizione per la posa di un albero all’interno del grande parco. Il premio di costruzione, preso dalla dotazione della banca, verrà posto al fianco del tabellone e sul premio stesso viene posto un albero, eventualmente il premio verrà accodato rispetto ad altri premi già presenti;

  • in una casella verde (grande parco) se ci sono dei premi costruzione presenti il giocatore prende il primo della fila e colloca l’albero posto sulle banconote in una posizione a piacere all’interno del Grande Parco, allo stesso tempo aggiunge alla propria riserva di capitale le banconote del premio di costruzione.  

Il gioco finisce non appena viene collocato l’ultimo albero all’interno del Grande Parco di Metropoli e il giocatore con il maggior numero di banconote sarà proclamato vincitore. Il gioco potrebbe finire prima qualora la banca non abbia più soldi da distribuire (ipotesi in realtà alquanto improbabile) ed anche in questo caso il vincitore sarà il giocatore più ricco.
E’ possibile un arrivo in parità con la stessa quantità di denaro, in questo caso non sono previsti tie-break ed entrambi i giocatori vengono proclamati vincitori.

Variazioni sul tema
Una piccolissima variazione sul tema è quella di permettere la scelta dell’albero rispetto a quelli che si possono posizionare nel parco, questo aiuta a dare una piccola varietà al gioco e, contemporaneamente aggiunge una piccola modifica legata alla memoria, ogni giocatore, così, dovrà ricordare quale sarà l’albero che converrà piazzare nel parco.

Un’altra piccola variazione è nel modulare la lunghezza della partita inserendo un numero a piacere di blocchi costruzione e di alberi, diventando l’esperienza di gioco in questo modo più rispondente alle esigenze dei giocatori che si hanno di fronte (non credo che molti bambini possano stare seduti mezz’ora a tirare dadi e a ripetere sempre due o tre azioni, se non già abituati a questo tipo di giochi).

I materiali

materiali in gioco

La dotazione della scatola è varia e di buona qualità. Si parte da un tabellone di medie dimensioni e ottimamente illustratore, almeno al mio gusto personale, questo tabellone verrà riempito con alberi, ce ne sono quaranta, in legno, di due forme differenti, e quaranta blocchi costruzione impilabili in plastica, che simulano la costruzione di un grattacielo. Ci sono quattro automobili che seguiranno il percorso sul tabellone, una per ogni giocatore in quattro colori differenti (rosso, giallo, blu, verde) un dado 6 con i numeri da due a sei e un simbolo speciale ‘grattacielo’. Per completare la dotazione trenta carte ‘Metropoli Junior’ ed una cospicua dotazione di banconote, tutte da un milione. La plancia di gioco rappresenta il territorio su cui dovrà sorgere la città ecologia di Metropoli, sulla plancia è presente una strada suddivisa in caselle arancio (aree edificabili) caselle verdi (grande parco) e caselle grigie (neutre).

Il quadro completo dei materiali è promosso, dando al giocatore un buon colpo d’occhio durante la partita, ed è anche bello vedere la città che cresce con il progredire del gioco, piccola nota stonata, almeno personalmente e che non ho mai amato le banconote dei giochi in scatola, a partire da quelle storiche del Monopoly.

Considerazioni Personali / Impressioni
Sono sempre stato diffidente rispetto ai giochi con Junior affianco al titolo e Metropoli Junior non riesca a smentire questa mia diffidenza, considerando che non ho mai giocato a suo fratello maggiore, quindi il giudizio è sul gioco in se stesso e non in relazione a quello da cui dovrebbe essere derivato.

Nel complesso mi è piuttosto difficile valutare questo gioco che mi ha lasciato sensazioni non troppo positive, ma che, d’altro canto, mi sembra piacere invece a Lorenzo.

Ci sono diversi aspetti che mi lasciano piuttosto perplesso, e provo ad elencarli qui in sequenza:

  • il gioco è un tira e muovi con scarsa differenziazione tra un turno di gioco e l’altro, rischiando, alla lunga, di essere quasi noioso. La lunghezza della partita poi, non aiuta a migliorare questo aspetto;
  • le trenta carte Metropoli non sono a sufficienza differenziate, non mi piace, infatti, dover leggere nel corso della partita per più volte la stessa carta. Bastava anche un minimo sforzo creativo per creare carte con effetti analoghi, ma con diciture differenti (posso pagare un milione per la manutenzione delle strade, come è nelle carte, ma anche per la manutenzione dell’illuminazione, piuttosto che per la raccolta dei rifiuti) differenziazione che avrebbe reso il gioco sicuramente un minimo più interessante almeno nella mia prospettiva;
  • la differenziazione degli alberi, inutile ai fini del gioco, ma significativa solo a livello scenico, mi sembra un’occasione persa per rendere un poco più interessante un gioco che ha qualche piccolo spunto, ma  in cui sembra che i game design sia rimasto un po’ troppo conservativo, quasi per paura di osare in direzione di un qualcosa un po’ più interessante, o comunque verso qualcosa di più nuovo.
  • l’interazione del gioco fra i diversi giocatori è praticamente nulla ed è limitata alle sole interazioni, spesso cambio di soldi, proposte dalle carte Metropoli;
  • il prezzo, non economico, è sicuramente sproporzionato rispetto all’esperienza di gioco regalata e direi neanche particolarmente motivato dai materiali, che, comunque, come già scritto in precedenza, sono promossi a pieni voti;

Metropoli Junior

Inserisco il fatto dell’avere solo banconote da un milione sia negli aspetti positivi (aiuta alla gestione autonoma del gioco da parte dei più piccoli) sia in quelli negativi, aver avuto delle banconote del valore cinque poteva aiutare sia nei cambi sia nel posizionamento delle banconote dopo la costruzione del piano del grattacielo.

Il gioco è indicato come 6+ e devo dire che, a seconda della prospettiva, sei anni potrebbero essere pochi, ma pure troppi. Già il solo fatto di dover leggere le carte in stampatello minuscolo implica la presenza di un adulto al tavolo, o comunque di un bambino che sappia leggere discretamente, cosa che a sei anni potrebbe non essere. Diversamente da questa prospettiva le meccaniche di gioco sono davvero molto semplici (tira, muovi e al limite conta) tanto che direi che 5+ potrebbe essere maggiormente appropriato.

Cosa si impara in questo gioco
Ecco in sintesi (estrema) quanto Lorenzo ha imparato giocando a Metropoli Junior, sottolineando, come dice la stessa Editrice Giochi nei suoi cataloghi l’importanza formativa del gioco e soprattutto, “il piacere di giocare insieme“:

  • il primo e forse più significativo insegnamento è quello del “Costruire in modo
    Speculazione Edilizia


    Eco-Sostenibile” i soldi, infatti, non si guadagnano con la costruzione del palazzo, anche se è quello il momento in cui si generano i soldi, ma i l’incasso avviene solo durante il collocamento nel parco dell’albero. Il verde ri-equilibra ‘la cementificazione’;

  • se c’è un merito che si può dare a Metropoli è quello di aiutare, e molto, a contare, sia ordinali sia cardinali. Chiedo spesso a Lorenzo che piano è quello in costruzione (primo, secondo, terzo, …) e quanti sono i soldi che si devono prendere dalla banca (uno, due, tre, …) poi per determinare il vincitore si debbono contare i soldi, ancora invogliando all’uso della matematica;
  • almeno per noi è stato il primo gioco in cui fattori esterni ed assolutamente non controllabili, le carte Metropoli, condizionano il flusso di gioco, questo aspetto ha incuriosito moltissimo Lorenzo, che attende con ansia il grattacielo sul dado, proprio per poter avere accesso ad una delle carte Metropoli, anche con la possibilità che siano negative.

Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma.
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

In costruzione

Chi nelle vita non ha sognato di fare  lo speculatore edilizio e di costruire grattacieli (io a dire il vero no) Metropoli Junior può soddisfare questa esigenza, è comunque bello vedere queste torri che crescono altissime e poi si sa i maschietti sono molto più bravi a costruire delle femminucce.

Metropoli (l’assonanza con Monopoly non credo sia casuale) può essere proposto a tutti, ma proprio tutti, sia per la semplicità delle regole, sia per l’approccio tradizionale ai giochi in scatola, con tabellone, percorso, carte ‘evento’, e banconote, gli ingredienti dei classici old-style in scatola ci sono proprio tutti. Sarà impossibile allontanarsi dal gioco proprio per questa sua caratteristica che potrà farlo apprezzare a qualcuno, ma che farà storcere il naso ai più.

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