2. Passo al bicchiere ‘mezzo pieno’, dicendo che la lista dei titoli su BGG (comunque gonfiata dalla ripetizione del medesimo gioco nella lista di più editori) viaggia sui 600 titoli e l’organizzazione della fiera parla di oltre 800 di essi, per cui la quantità sicuramente c’è. Nel contempo anche solo scartabellando tra le migliaia di immagini di anteprima inviate dagli editori si nota una qualità grafica e di materiali che va ancora crescendo, tanto che pure gli editori più oscuri (spesso si tratta di one man show, ossia di un singolo appassionato che inventa, disegna, produce e si occupa del commerciale) hanno speranza di emergere. Ci sarà, quindi, ampio spazio da dedicare alle scoperte, che poi è il maggior divertimento della fiera ..
Alla Japon Brand, così come a tutti gli stand orientali, dovrebbero avere una valanga di titoli da mostrare, perché la loro tendenza è quella di portare un piccolo numero di tanti giochi, con lo spirito di dare a molti la possibilità di emergere. Tra di loro mi sono segnato Villannex, del quale ignoro molto (le regole sono in rft e senza immagini), ma che non so perché mi attira 😉 ma poi ci sta che qualcos’altro mi resti attaccato alle mani (o niente, come è accaduto nelle precedenti Essen …).
Alla Surprised Stare (3-q105) invece c’è l’ultima creazione di Tony Boydell, ossia Ivor the Engine. che dovrebbe essere un pick up and delivery: intrigato dal successo di Snowdonia, mi sono appuntato anche questo. L’autore poi dice che ne porterà solo 500 copie, per cui ci si deve affrettare … 😉
Al 3q-103 dovrei trovare invece Tamakatsu, che promette di essere un gioco essenziale, con meccaniche frutto di una evoluzione del concetto alla base di Finca ed un giochetto di piazzamento tessere edificio a sfondo medievale dal nome Marchia Orientalis, della Ostia Spiele. Incuriosito dal prezzo (si parla di 5 euro per la versione ‘base’ e 15 per la ‘deluxe’) vorrei dare un’occhiata …
La Red Raven è l’editrice che ha partorito 8 Minutes Empire, per cui il bonus di fiducia guadagnato con quel titolo lo spende per me nell’indurmi a fermarmi ad approfondire The Ancient World, sempre di Ryan Laukat. Stavolta il tempo a partita è 60 minuti ed il gioco sembra strutturato …
Da quelle parti ci dovrebbero essere poi alcuni dei venditori di Kanban, uno dei pochi cinghiali promessi per la fiera: il tema mi attira davvero 0,05, ma non si sa mai che la nostalgia del vero setoloso amico della foresta non mi induca a fare un pensierino anche su ‘sta roba a sfondo japan.
In zona ancora ci sarà poi la Korea Boardgames, dove troverò King’s Pouch, che se non erro dovrebbe essere il terzo titolo che avevo trovato ad implementare il bag building (con Orleans e Hyperborea): gli amici coreani lo hanno però chiamato, per non fare la figura dei copioni, “pouch building” 😉
Il Berna poi mi ha segnato a tradimento Hoyuk, della Mage (3o-103), ma se proprio non mi dà un ordine di acquisto, mi sa che qui tirerò lungo …
Alla Stronghold ci saranno poi Panamax e Medina, due titoli che saranno reperibili anche da altri editori (Panamax arriverà anche in italiano e Medina lo proporrà la White Goblin). Entrambi però sono titoli interessanti e dove si trova posto si dovranno provare … 😉
Al 3M100 ci sarà invece la What’s Your Game, a sua volta con un potenziale cinghialino, ovvero Zhang Guo: a prima visto si presenta come un classico, con pezzi in legno e con almeno 90 minuti a partita … Vedremo se ispira 🙂
Alla Zoch mi sono segnato poi Mangrovia, perché è il loro gestionalino, ma di solito l’editore propone anche titoli per i più piccoli e famiglie, per cui darò un’occhiata alla ricerca del regalo per mio figlio ..
Alla Asmodee (3H115) ho Sultaniya, del quale mi hanno ben parlato e del quale poco so, mentre alla Ravensburger troverò La Isla, dal quale, pur essendo un Feld, sono attratto poco, come lo sono stato da Rialto, uno dei pochi giochi del genio che non ho comprato. Riuscirò a resistere al fascino del dodo ?
Alla Schmidt c’è Adventure Tours, di Kanaj: anche qui non ne sono molto, ma vedo che è in diverse liste di appassionati, compreso Faustoxx, per cui mi sa che un occhio ce lo butterò.
Alla Granna, dove lo scorso anno ci fermammo a provare CV (che rapì Federico al punto da indurlo all’acquisto a metà partita, preso dal timore che qualcuno comprasse prima della fine del match una delle 5000 scatole in esposizione ..), dovrei trovare Mr House, che con i suoi componenti e grafica mi attrae (dovrebbe anche costare poco, cosa per un ligure di rilievo) e Faras, del quale non so nulla, ma già che stò lì un occhio ce lo butto …
Al 3-f103 dovrei trovare un mio acquisto sicuro, ossia El Gaucho della Argentum. Lo scorso anno avevo lasciato da parte Yunnan , che invece poi ho apprezzato, per cui per farmi perdonare stavolta il loro titolo lo prenderò, probabilmente, a scatola chiusa. Ho letto le regole e mi sembra interessante: sono combattuto per il fatto che la ragione mi suggerisce che il precedente titolo dell’autore, Ahre Fuhler, ossia Pagoda, basato su di un meccanismo simile, NON mi è piaciuto molto, ma quello era un gioco per due ed oramai ho deciso di prendere El Gaucho … 🙂
Sempre in zona ci sarà la Hans im Gluck, dove dovrei prendere (o lì o alla Z-Man) Die Staufer. L’editore del maialino è uno dei miei preferiti, per cui l’unica cosa che potrebbe disincentivarmi è l’eventualità che non ci sia (come accadde con Hawaii) uno straccio di regole non in tedesco disponibile in fiera …
Alla Adlung dovrei vedere al volo Color Forms: l’editore è uno di quelli classici, con i loro giochi di carte low cost (mazzetto tipo carte tradizionali, intorno ai 7 euro), ma dei tre titoli preannunciati questo è l’unico che potrei forse prendere ..
In casa eggert stavolta non ho visto titoli ‘caldi’, ma Grog Island è un titolo sul quale tutti nel mio gruppo di gioco me la menano, per cui potendo mi sa che lo proverò e se costa poco potrei anche prenderlo …
Quanto ad Acquasphere (lì intorno ci dovrebbe essere uno degli editori che lo propongono) è un Feld di quelli classici, con tesserine e robba varia. Dovrei non riuscire a resistere …
Alla Feuerland ci sarà Arler Erde, il Rosenberg più interessante di quest’anno (quello leggero con i rocchetti di filo me lo risparmio), ma penso passerò, perchè è solo per due e quando sono in due con mia moglie non credo di poterle proporre Rosenberg …
Al 3B108 ci dovrebbe essere invece la Lookout (ma anche altri editori più o meno riuniti), dove troverò Johari e Murano, così come, in quel gruppo di stand, anche Black Fleet, che ha il pregio di essere la seconda uscita degli Space Cowboys di Splendor.
Ancora sul credito guadagnato lo scorso anno con Lewis dovrei fare una capatina alla Ludonaute per vedere il tridimensionale Colt Express: di solito gli amici francesi parlano inglese con un minimo di stento, però il gioco promette di essere facile … 🙂
Alla Lautapelit invece non dovrei farmi scappare (salvo lo scattare di eventuale ‘allarme tavanata’) il loro Nations dice game, anche qui per riconoscenza per il predecessore, uno dei migliori titoli 2013 per me.
Passando al padiglione 2 dovrei incocciare rapidamente gli stand Matusik, ovvero Bomba Games e Game Fabrica, dove vorrei provare Cargotrain ed almeno uno degli altri titoli del vulcanico autore polacco, che ‘st’anno arriverà con ben 4 titoli 🙂
Sempre in zona polacca ci sarà Dice Brewing che oltre ad avere una bella grafica ed un tema gradevole dovrebbe viaggiare sui 20 euro o giù di lì di prezzo (un insieme di caratteristiche che lo rendono irresistibile o quasi) ed il per me meno interessante (saranno i 55 euro?), ma da ‘lumare’ un attimo Lord of Ice Garden.
Yard Master (è a tema ferroviario ed assomiglia a Cargo Train, ma sembra che attiri parecchia gente) della Crash Games, Armymals della Titan e Waggle Dance (a tema api, degli stessi editori di Cornish Smugglers) completano, con qualche possibilità di mia visita (condizioni: posto libbbero on the fly) il lotto dei (pochi) stand in padiglione 2 che ho segnato.
Sempre sulla base dell’esperienza 2013, quando gradii il loro New Haven, mi dovrei fermare alla R&R per prendere Spike. La piantina, il tema ferroviario, le meccaniche che ricordano per certi aspetti Ticket to Ride, ma mescolate con logiche da pick and delivery mi attirano, così come sono sicuro faranno i materiali (non tanto la mappetta con i trattini neri alla Transamerica, quanto i binari colorati). Probabile acquisto, se intravedo conferme della sua fruibilità familiare 😉
Alla Bezier (1-g147) dovrei invece confrontarmi con due potenziali pezzi da ’90 o mattonazzi, ovvero Castle of Mad Ludwig e Subdivision. Suburbia a suo tempo mi piacque e resta nella mia collezione, ma non so se questo basterà a farmi prendere altri due titoli dell’editore. Anche qui una prova sarebbe d’obbligo.
Alla NKSN di Novac dovrei trovare e vedere Praetor (sarà così brutto come dice il pollo?), Progress (Faustoxx sbavava così tanto che voleva farsene una versione print and play, …) e Versailles. A rischio acquisto o fuga a gambe levate dallo stand … Per la serie: o li ami o li odi ..
Alla G3 ho invece in agenda almeno Urban Panic (piazzamento tessere a tema Sim City) e soprattutto Imperialism: il 2014 mi sembra l’anno dei giochi civ light a base di carte, ma vedremo quali dei numerosi esempi del genere mi attireranno abbastanza. Da loro poi ci dovrebbe essere anche un giochetto adatto ai bambini ..
In ordine sparso, a questo punto, aggiungo qualche titolo che mi ha messo in lista il buon Berna (sempre troppo di bocca buona …), ma che conto di fermarmi a guardare solo se mi legano (o se sono stanco e trovo il posto libero), tipo Fresh Fish di Friese (non uno dei miei autori amati), Deus (stessa cosa: non sono mai riuscito a farmi piacere davvero qualcosa della Pearl, pur avendo comprato diversi dei loro titoli, poi regolarmente venduti), Clinic (attraente con un bel foglio excel) e Town Center (dello stesso autore mi era piaciuto un suo giochetto di carte dello scorso anno, ma non esageriamo …) della Ludicreations , Doodle city della Aporta (un gioco che fai disegnando su dei fogli di carta prestampati …) e Robin , che trova nel fatto di essere ideato da Moyerson (che è un autore nella watchlist del Berna ma non mia …) l’unico potenziale appeal.
Ok, fatta la breve pausa dei ‘mi interessano fino ad un certo punto’ riparto con i titoli più caldi che chiudono la lista …
Artificium di edizione russa, promette di essere un distillato di ‘procurati le risorse e costruisci edifici’, lineare (4 pagine di manuale) ed elegante nel risparmio (un unico tipo di cubetti, che si usa mettendolo sulla plancia, negli spazi destinati alle varie risorse), lo voglio provare (poi costa poco …).
Il semisconosciuto
Panthalos è di Eisenstein, autore che ogni anno un titoli interessante lo sforna: a volte l’ho visto ed a volte no, ma i suoi giochi entrano sempre nell’elenco dei ‘da guardare’.
Samurai Spirit è un Bauza, per cui un’occhiatina la merita (lo scorso anno è ciò che dedicati, senza rimpianti a Rampage, però …).
Al F-103 ci dovrebbe essere poi Michael Schacht, con la sua Timbuktu a proporre Hellweg Westafalicus, del quale nulla so: l’autore però è simpatico e di solito qualche idea carina la propone, per cui lo metto volentieri tra gli stand da vedere.
Alla CGE ci sarà poi Alchemist, ma la Cranio mi sembra lo localizzi, per cui potrei passare oltre senza provarlo. Alla Asmadi (1-d133) dovrei invece vedere Red 7: la grafica è basica, ma l’autore è l’uomo di Glory to Rome, per cui un veloce test potrei farlo.
I Ragnar, diversi anni fa noti nella cerchia degli appassionati un po’ snob, proporranno Steam Donkey, che vorrei vedere sulla parola (anche se poi mi devo ancora ricordare un loro gioco …. davvero memorabile).
Chiudo (quasi) la lista dei da vedere con un ultimo acquisto sicuro o quasi, ossia Orleans della Dlp (l’editore è di quelli a me graditi, dopo il Citrus dello scorso anno), titolo che a sua volta propone un bag building e promette di essere un piccolo cinghialino simpatico.
A seguire poi appunto Orongo della Ravesburger, che aldilà del nome improbabile e del tema ‘isola di Pasqua’ che più appiccicato non si può, è un astratto di Knizia, autore che non si sa mai che qualcosa di interessante lo possa ancora proporre, quindi Paititi, che beneficia del fatto di essere della Osterreiches Spiele Museum che lo scorso anno mi regalò Handler der Karibik, ed Imperial Settlers (Portal), che tutti mi additano come titolo che potrebbe sfondare.
Poi, chissà, alla fine potrei anche passare dalla Splotter, dove dovrebbero avere un loro prototipo in prova ed alla Spielworxx (La Granja ci sarà ? Arkwright sarà giocabile senza aver sostenuto due esami universitari per capire come si gioca?), giusto per fare un bel pieno di cinghiale, casomai nel resto della fiera la carne selvatica si fosse rivelata difficile da trovare …
Ok, sono arrivato alla fine: ci ho messo un bel po’ … Non so se la mia lista vi possa aver interessato o meno, ma avevo ricevuto diverse richieste di un elencone davvero maxi e credo che non vi possiate lamentare.
Ora, per chiudere, le classiche domande.
1. cosa ho lasciato fuori di clamoroso (ricordo che gli italiani non contano, perché li proverò a Lucca)?
2. vi ho additato qualcosa di inatteso?
p.s. i 30 posti non sono tutti per me: io al massimo dovrei arrivare a 15 … 😉
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