scritto da TeOoh!
C’è davvero bisogno che vi spieghi che cosa sia Essen? Che utilizzi giri di parole per definirlo: una bomba?
Vale la pena di esserci solo per il fatto di amare i giochi. C’è la possibilità di tagliarsi addosso la fiera che si preferisce: puoi puntare a provare le novità, puoi decidere di recuperare vecchie perle, puoi andare a curiosare dagli editori meno noti, puoi andare a caccia di celebrità e farti autografare l’autografabile da autori/disegnatori. Diciamo che, mi schiero solamente contro coloro i quali lo visualizzano come un evento in cui fare affari.
A Essen non ci vai per guadagnarci, ci vai perchè è il gioco.
E’ sotto questa premessa che ho deciso di filmare il mio Essen di quest’anno. Che, come un po’ temevo/speravo, mi ha totalmente spiazzato.
Il fare lo zombie è stato fico, è stato epico, è stato l’ultima volta: partire dopo una settimana di lavoro, aggiungere 12 ore di viaggio, fare 10 ore in fiera ed aggiungerne altre 12 di viaggio per il rientro non è il modo migliore per avere una memoria lucida di ciò che hai provato. Ed abbassa paurosamente le tue chance di sopravvivenza.
Quindi si è optato per: viaggio di venerdì (con bonus perquisa in dogana Svizzera-Germania), serata sul lungo Reno a Dusseldorf (Schitzel und Kartoffeln!), notte in albergo con warm-up ludico (nelle vesti di GiftTrap e ficcare il naso tra i tavoli degli altri ospiti), fiera sabato, mangiata con gli amici ludici a Mulheim (amici ludici e Benedetto per la precisione), video finale in albergo nella notte (non quello che pensate!), rientro la domenica, partita di basket (la prima di campionato).
Da due mesi a questa parte con gli altri galliatesi stavamo macinando tonnellate di regolamenti, la mia lista è passata da un 170 “mi interessa” a solo 8 “lo voglio” dopo migliaia di notifiche su Telegram. Non scherzo: durante la mattina al lavoro staccavo i dati del telefono per poi trovarmi qualcosa come 90 messaggi a mezzogiorno! (ok… qualcuno era puro delirio e poco boardgames, ma soprassediamo). Avevo quindi un piano: provare una decina di titoli “mi ispira il regolamento, ma per via del prezzo o delle perplessità nella fluidità di turno voglio vederli in azione” + chiacchiera con gli editori coi quali avevo appuntamento + acquisto dei titoli sopravvissuti.
State sentendo Hannibal Smith che dice “Adoro i piani ben riusciti!” ? Nemmeno io.
La verità è che la parte di Public Relations è stata decisamente piacevole (almeno lato mio, non so se poi per gli altri io fossi un gatto attaccato ai pantaloni): ho potuto provare anche qualcosa che non avevo in programma, ho conosciuto un disponibilissimo e vulcanico Odd Hackwelder, ho scambiato opinioni su alcuni titoli, avuto qualche anticipazione su novità in cantiere e ho persino “conquistato” la Taiwan Boardgame Design che, avendo titoli minimalisti, ha trovato le Minute molto interessanti.
Fichissimissimo certo, ma sapete cosa significa guardarsi negli occhi con la moglie e dirsi “Oh, sono le 14:00 e abbiamo visto solo la Hall 1!!!!“. Nota a margine: le Hall sono 4.
In sostanza ho quindi ridotto drasticamente i tempi e falciato un po’ di cose da provare. Ho infine deciso di non investire tempo nello spiegarvi “cosa è Essen“, ma aumentare i “cosa c’è ad Essen“.
Ecco quindi la genesi di questo format sperimentale: 9 titoli provati e dei quali vi passo le regole in un minuto circa (ero carichissimo: quasi tutti al primo colpo senza incartarmi!!! yeah!!), retrospettiva e una bella carrellata di cosa ho portato a casa!
L’anno prossimo faccio 2 giorni. Forse 3. E non voglio sentire storie.
Questa è la scaletta:
01:31 Robin
02:15 Stay Away!
03:17 Takamatsu
04:19 Primiera
05:14 Co-mix
06:03 Difference
06:38 Magic: The Gathering strategy board game
07:25 8 the liar
08:22 Mood X
09:25 Retrospettiva
10:05 Carrellata acquisti
Avevo poi pensato di fare una specie di “unboxing essenico” di tutto ciò che è uscito dal bagagliaio, velocissimo e minimal, ma… 1) probabilmente avreste implorato pietà per la lunghezza eccessiva del video e 2) ho già giocato a qualche titolo, non ce l’ho proprio fatta a resistere!! Tanto poi vi faccio le recensioni, tranquilli, così vedete tutto quanto con comodo!
Grazie all’aiuto di tanti volontari in loco poi, ho messo insieme un filmato molto carino intitolato #iogioco. Tante lingue, un solo obiettivo: confessare davanti all’obiettivo che …. ci piace giocare!
Divertitevi pure a ritrovarvi nel mix (oh! c’è pure il gran capo Pinco!!) e… vediamo di beccarci al prossimo evento ludico per provare a battere il record presenze con un altro #iogioco?
Buona visione per entrambi i filmati!!
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