scritto da polloviparo
In occasione di PLAY 2014, ho avuto modo di provare questo gioco allo stand della UPLAY, che si occuperà della sua edizione e distribuzione italiana (sotto marchio uplay.it edizioni).
Si tratta di Tajemnicze Domostwo, gioco dal nome impronunciabile (che non ricordo come verrà tradotto), per 2-7 giocatori dagli otto anni in su, ideato da Oleksandr Nevskiy, Oleg Sidorenko ed illustrato da Igor Burlakov, Mariusz Gandzel, Karolina Węcka (ho fatto dei copia e incolla altrimenti avrei impiegato giorni a scrivere questi nomi).
[nota di Fabio: preavviso che l’articolo è una divertita esposizione delle impressioni della prima partita tratte da persona che NON gradisce il genere al quale appartiene il gioco. Potete quindi immaginarvi quali saranno le conclusioni. Reader discretion is advised ;)]
Com’è iniziato il tutto…
Erano ore che io e gli amici giravamo in cerchio, trovando tutti i tavoli (ovviamente di nostro interesse) occupati, quando alla fine abbiamo visto questo.
Mentre cerchiamo di individuare qualcuno che possa spiegarci il gioco o capace di tradurre il regolamento dal polacco, Gianni, che evidentemente ha un intuito ludico più spiccato del mio, se ne esce così: “A me queste carte ricordano Dixit…”
Mentre mi risollevo risiedendomi al tavolo, vedo il ghigno malefico di Gianni che recita chiaramente questa frase: “Te l’avevo detto!”
Ragazza: “Allora uno di voi deve fare il fantasma! Chi vuole fare il fantasma?”
E a questo punto potrei spiegarvi in due parole quello che è stato spiegato a me.
In pratica l’ambientazione è quella di una casa, infestata da uno spirito che non riesce a darsi pace, in quanto appartenente ad una persona giustiziata ingiustamente, per un crimine non commesso.
Voi siete delle specie di investigatori, convocati nella casa per cercare di risolvere il mistero.
Il fantasma tenterà di darvi degli indizi per farvi capire cosa è successo realmente, guidandovi attraverso oniriche visioni nei vostri sogni.
Avete 7 giorni di tempo, per venirne a capo e rendere giustizia al povero malcapitato.
Bene come si traduce tutto questo in termini di gameplay?
E’ presto detto, sul tavolo sono disposti tre gruppi di carte, raffiguranti oggetti, luoghi e personaggi, che altro non sono se non l’arma, il luogo ed il colpevole del reato!
Per ogni investigatore il fantasma forma un mazzetto composto esattamente dalla combinazione di questi tre elementi, ossia un’arma, un luogo ed un colpevole.
Dopodichè ad ogni turno, pesca un tot di carte dal mazzo delle visioni oniriche (che immagino sia in funzione del numero di giocatori, ma non posso garantirvelo) e le distribuisce fra i giocatori, nelle quantità desiderate.
Ora queste carte rappresentano le visioni che appariranno in sogno ai detective e dovrebbero servire a fornire degli indizi utili ad arrivare a scoprire il vero colpevole.
Ogni investigatore dovrà indovinare quindi il proprio tris di carte.
Si parte dall’arma del delitto, una volta indovinata si potrà passare al luogo del delitto, per poi passare al colpevole (la cosa viene registrata su una piccola plancia personale raffigurante il proprio personaggio).
Fin quando non riuscite ad indovinare una categoria non potrete passare a quella successiva, consumando così giorni utili, che ricordo essere soltanto 7.
Una volta indovinati i vari set, trascorsi i sette giorni, i detective dovranno confrontarsi per scoprire chi è il vero colpevole.
E il confronto dovrebbe essere alla fine il motore del gioco che ne caratterizza l’aspetto cooperativo.
In pratica quando il fantasma distribuisce carte, i detective dovrebbero consultarsi e dire cose del tipo: “mah guarda, in base alle carte che ti ha dato secondo me è la stellina ninja!”
Ora sono consapevole del fatto che non essendo un amante dei cooperativi, non sono la persona più indicata per commentare un gioco come questo, però mi permetto di esprimere ugualmente un mio personale giudizio che vi chiedo di prendere come tale, se siete amanti del genere.
In Dixit, che è un gioco che trovo molto simpatico e che io stesso ho acquistato per giocarlo con i miei figli, c’è una certa coerenza logica.
E’ il giocatore che si trova a vestire i panni del narratore che deve attribuire un significato alla carta, attingendo liberamente dalla sua fantasia.
Ora per quanto distorta possa essere la mente della persona in questione, un minimo di coerenza ci sarà sempre, anche perchè la cosa è nel suo interesse.
Dixit è un gioco competitivo e il narratore se vuole fare punti deve fare in modo che comunque non tutti “cannino” la carta.
Nel Dixit Polacco (noi ormai lo chiamiamo affettuosamente così) il fantasma deve associare carte dalle illustrazioni più bizzarre ad altre raffiguranti un qualcosa di ben specifico.
Tanto per farvi capire, nella partita di prova per farmi capire che l’arma era un martello, mi sono state date carte raffiguranti dei topi, una scala, una persona che scappava e non mi ricordo cos’altro.
Ora la persona che scappava, poteva ovviamente farlo da qualsiasi arma.
Avrò indovinato l’arma tipo al quarto giorno e quando ho chiesto: “Scusa cosa c’entrano i topi con il martello?!?”
Mi è stato risposto:”Beh il martello serve a schiacciare i topi!”
Io: “….”
Fantasma: “Beh scusa, cos’altro potevo darti… guarda che carte avevo in mano…”
Ed effettivamente riguardando un po’ le carte, mi sono reso conto che non c’era nulla che potesse essere associato ad un martello!
Per dovere d’informazione la ragazza del fantasma di turno ha indovinato più di una carta, non so se manifestazione di una forte sintonia di coppia o se frutto di una fantasia palesemente più florida della mia.
Insomma alla fine nessuno ha scoperto il vero colpevole e questo si dannerà per altri 100 anni… o forse meno se i malcapitati detective che si sono seduti al tavolo dopo di noi, sono riusciti laddove noi abbiamo miseramente fallito.
Cos’altro posso aggiungere sul Dixit polacco?
Guardando su bgg, per vedere cosa ne pensavano altri malcapit…. ehm altri giocatori che l’avevano provato, mi sono imbattuto in questo:
“Dixit + Cluedo = very nice game”
Io invece penso che le parole: “cooperativo”, “deduzione”, “investigativo” e “Dixit” non stiano molto bene insieme… diciamo pure che le reputo un pessimo connubio.
Ripeto, trovo Dixit nel suo genere, un gioco molto divertente ed interessante, ma questo Tajemnicze Domostwo, non mi ha convinto davvero per niente!
Nel nostro gruppo di gioco è stato virtualmente adottato con simpatia e infatti questa sera giochiamo e ho ricevuto da poco un messaggio che recita così: “Devo portare qualcosa per questa sera, tipo il Dixit polacco…”
Peccato, perchè le illustrazioni sono davvero molto belle a partire da quella della scatola che trovo veramente fantastica!
Io personalmente non sento l’esigenza di un clone o di un gioco che condivide le meccaniche di Dixit, ma se questo è il vostro gioco preferito o siete comunque amanti dei giochi cooperativi – deduttivo investigativi, dategli una possibilità, magari scoprirete di non condividere nulla di quanto ho scritto e che “Dixit polacco”… scusate “Tajemnicze Domostwo” è il vostro gioco preferito!
— Le immagini sono tratte da BGG. Tutti i diritti appartengono alla Casa editrice e all’Autore. Le immagini sono state riprodotti ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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