scritto da TeOoh!
Prendendo uno stralcio da Wikipedia, posso rendervi edotti del fatto che “Rococò è uno stile ornamentale sviluppatosi in Francia nella prima metà del Settecento come evoluzione del tardobarocco. Si distingue per la grande eleganza e la sfarzosità delle forme, caratterizzate da ondulazioni ramificate in riccioli e lievi arabeschi floreali. Sono espresse soprattutto nelle decorazioni, nell’arredamento, nella moda e nella produzione di oggetti.“
Nel caso del titolo ideato dalla triade: Matthias Cramer, Louis Malz, Stefan Malz, per 2-5 giocatori, andremo a concentrarci principalmente sulla moda alla corte di Luigi XV.
In veste di abilissimi sarti, dovremo fare in modo che tutti gli invitati al gran ballo del Re facciano bella figura attraverso lo sfoggio di raffinati abiti o donazioni per abbellire il più possibile le sale.
Per una approfondita recensione del regolamento, vi rimando all’ottimo lavoro svolto da Bernapapà, così da potervi regalare la mia semplice vetrina, per decidere se approfondire o meno la conoscenza di questa scatola.
Premessa doverosa: il gioco non è per tutti. Bisogna avere una certa dimestichezza con i gestionali e con la scarsità di risorse. Diciamo che non lo catalogo tra i cinghiali, ma di certo non potete pensare di giocarlo con un novizio. Le meccaniche riuscirà a padroneggiarle, poichè il regolamento è molto fluido e ben strutturato, ma lo vedrete spaesato con pochi spiccioli e un vestito striminzito mentre voi state ridendo amabilmente a braccetto del Re.
Andiamo quindi alla minutissima: all’inizio vi trovato con un mazzo di 5 aiutanti distribuiti su 3 livelli di abilità. Non tutti gli aiutanti, quindi, potranno performare tutte le azioni possibili del tabellone. Precisamente: diventare primo giocatore, assumere un nuovo aiutante, adornare il palazzo per PV, prendere materiali per confezionare vestiti, confezionare vestiti e piazzarli a palazzo. La scelta degli aiutanti seguirà la meccanica di deck building, ovvero: dal mazzo aiutanti (al quale si aggiungono i neo-assunti) prelevate sempre 3 aiutanti per 3 azioni a turno. Quando li avete usati tutti, ripristinate il mazzo e riprendete a pescarne 3. Ergo, più ne comprate -> più scelta -> meno riutilizzi per ogni aiutante.
Alla fine dei 7 turni i punteggi saranno dati ANCHE in base alle maggioranze dei vestiti che avrete piazzato in ogni stanza, quindi, non solo dovrete far girare bene la vostra sartoria, ma dovrete stare attenti che gli avversari non vadano a vanificare il vostro piazzamento di vestiti.
Insomma: ci sono punti che escono da tutte le parti, ma il difficile è riuscire ad acchiapparli con la ristrettezza di azioni fattibili e risorse prendibili.
E a me, tutto ciò, piace.
Graficamente, Rokoko vi lascerà a bocca aperta (e smettete subito di fissare la signorina in copertina!): colori caldi, palazzo sfarzoso, ritratti in stile dipinto…una scelta stilistica che aiuta notevolmente a calarsi nell’ambientazione di questo gioco che, non temo di dire, esiste ed è tutto sommato ben resa.
Vogliamo trovarci infine qualcosa di negativo? Mmmmh… la faccenda si fa complessa, perchè si vede un buon lavoro di playtesting e tutto scorre piacevolmente. Forse direi che non c’è una vera meccanica innovativa, se non che si è unito il deckbuilding con la gestione risorse, ma, tutto sommato, ultimamente diversi titoli ci hanno presentato la medesima soluzione.
Se quindi siete pronti a farvi un giro per i saloni di Luigi XV, potete passare a chiedere l’invito a Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it altrimenti, provate a guardare almeno per un po’ fuori dalle finestre del palazzo, tramite il video che trovate qua sotto!
Buona visione!
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