scritto da Simarillon (Davide)
un gioco della Haba in cui si può giocare da 2 a 4 bambini creato da
Christian Tiggemann e illustrato da Hartmut Bieber, il gioco è
completamente indipendente dalla lingua ed è disponibile la versione
con il manuale in italiano (la versione in tedesco la trovate con il
nome Summ Herum). Durante il gioco alcune api operose andranno alla
ricerca del prezioso nettare per produrre il loro dolce miele,
cercando di evitare l’impertinente ranocchio Federico.
gioco … ovvero eccovi le regole
le tre gocce di nettare che sono depositate su uno dei quattro fiori
disposti sul tabellone di gioco. Per farlo ogni giocatore ha a
disposizione due api dello stesso colore del nettare che deve
raccogliere. A rendere difficile la raccolta il ranocchio Federico
che imprigiona le api riportandole all’alveare.
percorso circolare di 12 caselle, con 6 caselle laterali (che
rappresentano delle rocce), 4 alveari da cui partiranno (e
ripartiranno) le due api e 4 fiori colorati da cui raccogliere il
nettare, posti nello spigolo opposto rispetto allo spigolo
dell’alveare.
Ogni giocatore, al
proprio turno, deve tirare due dadi, il primo determina il movimento
dell’ape, il secondo il movimento del ranocchio. Le regole
suggeriscono (inizialmente) di muovere prima l’ape e poi il
ranocchio, e, successivamente, acquisita una certa confidenza con il
gioco di scegliere se muovere prima l’ape o prima il ranocchio. Il
dado con il ranocchio è a sei facce raffiguranti appunto Federico in
vari colori (2 blu, 1, giallo, 1 rosso) due facce ‘rana’ che non
hanno colore, in quel caso la rana non si muove (Federico, infatti,
sta dormendo). Il ranocchio si muove sempre in senso orario, mentre
le api possono muoversi sia in senso orario sia in senso anti-orario,
il dado giallo anche lui a sei facce (sono presenti per due volte i
numeri 1, 2, 3) serve per far muovere le operose api alla ricerca del
nettare; se un ape termina il proprio movimento su una casella già
occupata avanzerà sino alla prima casella libera, facendo attenzione
al fatto che durante il movimento si debbono comunque contare anche
le caselle occupate da altre api. Le api, per evitare la lunga lingua
di Federico possono rifugiarsi sulle rocce laterali, dove la lingua
non riuscirà a prenderle.
uno dei giocatori riesce a raccogliere la terza goccia di nettare.
Variazione sul tema
con piacere devo dire, il fatto che le api una volta preso il proprio
nettare devono riportarlo nell’alveare (altrimenti come fanno a
produrre il miele!). Il gioco termina quindi o quando uno dei
giocatori riesca a portare la prima goccia di nettare all’alveare
(per partire più brevi) o quando sono state portate le tre gocce di
nettare di un giocatore all’alveare. In questa variante le api
procedono almeno per le prime partite, anche loro in senso orario,
per non complicare troppo il flusso di gioco.
materiali
I materiali, come nella
quasi totalità dei giochi della Haba, sono di qualità assoluta. Il
ranocchio Federico è di buone dimensioni, tutto in legno, con una
buona calamita, e sicuramente attrae l’attenzione dei giovani
giocatori per quella lunga lingua rosa e per la simpatica
espressione.
di legno, e con la calamita, sono belle e molto funzionali al gioco.
Il tabellone è in perfetto ‘stile Haba’ ottimamente illustrato e
con quei dettagli che catturano l’attenzione dei bambini (le api
raffigurate hanno delle buffe espressioni). I dadi sono assolutamente
funzionali al gioco e, inoltre, di due colori differenti per poterli
distinguere con facilità e associare immediatamente il movimento al
dado.
Personali / Impressioni
sempre interessante i giochi in cui si può veicolare la vittoria o
la sconfitta senza che il bimbo se ne accorga e Zum Zum, pur essendo
molto influenzato dal dado, offre questa possibilità ai genitori che
possono perdere ‘volutamente’ o giocare alla pari con i propri
figli.
come età minima per giocare quattro anni, e credo sia questa
effettivamente un’età corretta per porsi di fronte a questo gioco.
Lo vedo divertente anche a età decisamente più adulta, diciamo così
fino alla primissima adolescenza, anche se il crescere dell’età e
l’accumularsi delle partite può far venire a noia le meccaniche di
gioco.
piccolo difetto che è nella possibile lunghezza della partita, con
alcune particolari combinazioni (sfortunate) di dadi. Risulta essere
complicato raccogliere (ed eventualmente portare all’alveare) le
tre gocce di nettare, in una lunghezza non facilmente tollerabile dai
bimbi più ‘impazienti’.
basso, come in molti giochi ‘deluxe’ della Haba, ma sicuramente …
vale la spesa che si va ad affrontare, anche se devo fare una piccola
nota di demerito per la traduzione italiana del manuale, davvero
pessima e che riesca riesce a lasciare dei dubbi in un gioco per
bambini con regole molto semplici.
si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo
questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che, giocare
è crescere, come scriveva Stephen Littleword.
cose che Lorenzo ha imparato giocando a Zum Zum (o avrebbe imparato
se non le avesse imparate da altri giochi e che con Zum Zum si sono
rafforzate … ):
-
a volte può essere
necessario il ‘sacrificio’ di una delle proprie api per ottenere
un risultato positivo, ovvero raccogliere il nettare, può essere
conveniente, quindi, far catturare una delle proprie api per fermare
la corsa del ranocchio; -
il calcolo del
rischio, ovvero quando posso osare e quando invece devo far riparare
la mia ape sulla roccia sino al passaggio del ranocchio Federico, in
una primissima visione di scelta strategica; -
la possibilità,
durante lo stesso turno, di interpretare ruoli differenti,
interagendo, anche nel proprio turno, così con gli altri giocatori,
attraverso il movimento del ranocchio; -
la valutazione della
convenienza tattica nel muovere prima il rospo o prima l’ape per
avvantaggiarsi con il risultato dei due dadi.
giocare con papà ma soprattutto con mamma
giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli
insieme.
papà, volete mettere che bello chiedere a vostra moglie di giocare a
Zum Zum …
il fatto che si possa giocare (ed eventualmente arrabbiarsi)
indirizzando la partita verso la vittoria o la sconfitta, senza
essere troppo in balia degli eventi e quindi far vincere o perdere il
proprio bimbo a seconda delle necessità. Il motivo in più per
giocare con mamma poi è che … tutte le donne sono attratte dai
fiori e da questi simpatici ed operosi insetti che sono le api.
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