Nonostante Pandemic sia un gioco del 2008 (in italiano pubblicato come Pandemia da Stratelibri), parliamo oggi della nuova edizione di questo gioco, perché la Z-Games ha deciso di fare uscire una sua ristampa per il 2013 introducendo, oltre che delle modifiche grafiche, anche una serie di modifiche al gameplay (non molte a dire il vero) per un gioco che ricordo ha vinto numerosi riconoscimenti e nel 2009 è stato persino tra i nominati allo Spiel des Jahres (quell’anno ha vinto Dominion).
A mio avviso Pandemic resta uno dei migliori giochi cooperativi puri attualmente sul mercato e visto che non c’è ancora nell’elenco dei titoli trattati dal nostro blog, mi sembra giusto inserirlo ora che la Z-Man ha deciso in qualche modo di “modernizzarlo” (è anche in arrivo la versione italiana di questo restyling, ad opera di Asterion Press).
Pandemic è un gioco di Matt Leacock per 2-4 giocatori che, nei panni di un’equipe medica, cercheranno di aiutarsi a vicenda per debellare le 4 malattie che minacciano l’umanità. Per me già nominare ciascuna malattia in base al colore fa parte del gioco (nonostante il tono serio del gioco preferisco inventare nomi strampalati per non scomodare le malattie serie e rovinare il mood di una serata di gioco… solitamente allegra. Suggeriteci pure nei commenti dei nomi a tema… sia mai che si riesca a lanciare un trend.
Ogni giocatore a inizio partita prende una carta ruolo e avrà un’abilità speciale legata a quel ruolo per tutta la partita. Pur essendo un gioco per massimo 4 giocatori, i ruoli a disposizione sono ora 7 per garantire un minimo di rigiocabilità grazie alla diversa combinazione dei ruoli.
Il gioco
Mi limiterò ad una carrellata veloce delle regole. Se volete saperne di più sul funzionamento del gioco non sarà difficile trovare un approfondimento o qualche video review che vi chiarisca le idee. Segnalo inoltre che Tabletop, il canale di giochi da tavolo di Wil Wheaton su You Tube ha realizzato un intero episodio della serie su Pandemic mostrando una partita a 4 giocatori.
In breve ogni giocatore sceglie o riceve casualmente un ruolo (che altera le regole base in qualche modo), prende il trippolino del relativo colore e legge agli altri la sua abilità speciale.
Tutti i giocatori partono da Atlanta (dove ha veramente sede il CDC – Centers for Disease Control and Prevention). Nel proprio turno un giocatore ha a disposizione 4 punti azione che potrà spendere per eseguire nell’ordine che vuole e anche più di una volta una serie di azioni tra:
– muoversi sulla plancia di gioco di città in città (lungo una rete di strade collegate tra loro o volandoci direttamente se può scartare la carta con il nome di quella città).
– curare una malattia in una città in cui ci si trova, rimuovendo un cubetto per ogni punto azione
– costruire un laboratorio di ricerca nella città in cui ci si trova, scartando la relativa carta della città
– scambiare informazioni (carte) con altri giocatori se ci si trova nella stessa città
– trovare una cura per una malattia se si riesce a scartare 5 carte del colore della malattia
I diversi ruoli saranno più o meno avvantaggiati nell’eseguire una di queste azioni al meglio. Indipendentemente da questo alla fine del turno si pescano carte. Se esce una carta epidemia si aggiunge un cubetto malattia nelle città pescate. Se sulla città ci sono già 3 cubetti di una malattia e se ne aggiunge un quarto, si scatena un’epidemia e un po’ come la propagazione del fuoco in Flash Point, che va detto, ha copiato l’idea da Pandemic, ogni città adiacente riceve un cubetto di quel colore rendendo possibili anche reazioni epidemiche a catena.
L’intera partita è una battaglia contro il gioco e a livello di difficoltà massimo è davvero una sfida difficile da superare. I giocatori vincono solo se trovano una cura per tutte le malattie mentre perdono se:
– si verificano 8 scoppi epidemici
– finiscono le carte nel mazzo di pesca
– finiscono i cubetti di una malattia e ne servirebbero altri
Materiali
Questa nuova versione vede un restyling della mappa di gioco che può o meno piacere a seconda dei gusti ma che punta sicuramente ad una modernizzazione del tutto. I cubetti in legno vengono sostituiti da cubetti in plastica colorata semitrasparente simili ai cubetti energia di King of Tokyo.
Restano in legno le pedine ruolo (ma di dimensioni ridotte rispetto agli imponenti birilloni della vecchia versione.
Anche le carte hanno subito un restyling grafico e l’aggiunta di un paio di nuovi ruoli… anche qui questione di gusti. Sul sito Z-Man ha annunciato anche un fantomatico compatibility pack per chi vuole aggiornare la propria versione del gioco.
Per il gioco originale era uscita l’espansione On the Brink e Z-Man ha confermato che presto anche questa espansione verrà aggiornata all’ultima versione con la probabile aggiunta di piccole varianti per incentivare i vecchi fan all’acquisto.
Una terza espansione è infine prevista a breve: Pandemic in the Lab che intende mantenere l’impianto base del gioco ma spostare il tutto su una nuova plancia laboratorio tra sequenze di DNA, prelievi di campioni e test delle cure.
Impressioni
Il gioco è un buon introduttivo ai giochi da tavolo e in particolare al genere dei cooperativi (genere che o si ama o si odia).
Se avete un gruppo che non gradisce la competizione, questo è un buon compromesso per trascinare i vostri amici nel vostro hobby preferito.
Non commento sulla scelta di aggiornare il gioco con una nuova veste grafica perché in fin dei conti resta una questione di gusti personali. Se lo comprate e ricevete una copia dalla prima tiratura c’è un errore sulla mappa, in quanto manca una linea che collega Sao Paolo a Lagos.
Se scrivete a Z-Man sicuramente vi manderanno una nuova plancia, magari poi queste prime edizioni “sballate” diventeranno inestimabili pezzi da collezione.
Qui trovate su Egyp Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it (inglese, per ora) del gioco.
— Immagini tratte dal sito della casa editrice (Z-Man Games), alla quale appartengono i diritti relativi. Le immagini, riprodotte ritenendo la cosa gradita forma di comunicazione, saranno rimosse su semplice richiesta. —
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it




