Qualche giorno fa ho avuto ilpiacere di partecipare ad una delle sessioni finali di playtest di Concordia il
nuovo gioco di Mac Gerdts.
playtest anche nella sua fase “embrionale” l’anno scorso, tanto che è stato
molto bello vedere quanto il gioco sia cresciuto e quanto sia cambiato.
stesso, quando lo provai la prima volta si chiamava “Popolus Romanus” diventato
oggi “Concordia”
“Oppida” ed un “Roma caput mundi”.
nome è stato scartato perchè “caput mundi” (in latino centro del mondo) si
confondeva con “Kaputt” che in tedesco significa rotto…
fossero seri o se mi stessero prendendo in giro.. 😉
porta con se anche il cambiamento più importante del gioco, ossia è stato
eliminata la parte “warfare” in pratica tutto ciò che riguarda i conflitti.
“pacifico”, l’interazione di tipo “cattivo” è stata rimossa, dando più risalto
all’interazione di tipo indiretto.

Nell’immagine a fianco una foto del gioco quando ancora si chiamava Popolus Romanus, come chiaramente leggibile nella parte centrale della plancia di gioco.
Questa scelta è stata quasi
obbligata per rientrare entro tempi di gioco altrimenti proibitivi.
assistito sfioravano tranquillamente le tre ore (forse anche qualcosina di
più), mentre ora una partita in quattro, può essere conclusa entro le due ore
di gioco, cosa confermata dall’ultima sessione di gioco.
stato molto snellito e semplificata anche la fase di calcolo del punteggio
finale che prima era davvero massacrante.
dover svolgere un sacco di calcoli per ottenere il punteggio finale.
provai trovammo un paio di bug, uno legato proprio ai conflitti, che quindi ora
per forze di cose è stato corretto ;), l’altro legato ad alcuni collegamenti
che ora sono stati aggiunti alla mappa.
altre modifiche nel bilanciamento dei punti attribuiti dalle carte, al fine di
eliminare possibili sbilanciamenti.
è un vero professionista, nonché un perfezionista ed i suoi giochi prima di
essere pubblicati subiscono lunghe fasi di playtest.
grande importanza, specie oggi dove molti prodotti, nella sempre più frenetica
corsa alla pubblicazione, sembrano prendere delle scorciatoie (chi ha detto
kickstarter?).
per come lo conosciamo oggi, sì perché parlando con Mac, non siamo ancora
sicuri al 100% che il nome sia definitivo e il gioco potrebbe subire ulteriori
limature.
dovrebbero essere scongiurati e salvo sorprese il gioco dovrebbe essere pronto
per Essen di quest’anno.
tratta di una mezza sfida per Gerdts, che per la prima volta ci propone un
gioco senza la rondella che l’ha reso famoso!
che questa affermazione non è corretta in quanto anche “The prince of Machu
Picchu” era caratterizzato da una plancia senza la rondella.
“ni”. L’affermazione non è del tutto corretta, in quanto anche se la famosa
ruota di scelta delle possibili azioni non era esplicitamente riportata sulla
plancia, era proprio quest’ultima a fungere come tale.
In pratica la rondella c’era, ma
non si vedeva!
discosta totalmente dall’utilizzo di quest’elemento per la scelta delle azioni
avvicinandosi più a dinamiche di deck building.
apprezza Dominion ed i “suoi figli” sta
già storcendo il naso, sappiate che si tratta di un deck building
molto distante da questa tipologia di giochi.
“mischia,mischia, ottimizza, ottimizza”, semplicemente il vostro mazzo si
arricchirà di nuove carte che vi consentiranno nuove azioni o maggiori
possibilità.
spendere due parole sul gioco.
Notate i nomi dei ruoli e delle risorse in italiano!
radicale dell’impostazione classica cui Gerdts ci ha abituati, la sua mano è
perfettamente riconoscibile nel gioco.
finale dei punti”, insieme a tanti altri piccoli dettagli che vi renderanno
chiaro da subito chi è l’autore del gioco.
recente Navegador, troverete alcuni punti di contatto.
Descrizione sintetica del gioco
due Coloni, uno sotto forma di omino (che rappresenta il proprio esercito) ed uno sotto forma di imbarcazione.
po’ allargata”, suddivisa in provincie che contengono al loro interno delle
città.
loro da due tipi di collegamenti blu marittimi e rossi terrestri.
dalle imbarcazioni, i secondi dagli omini.
tessere che rappresentano delle risorse: tessuto, vino, arnesi, grano e
mattoni.
questo assicurerà al gioco una grande varietà, a tutto vantaggio della
rigiocabilità.
Nella plancia personale i
giocatori dispongono coloni aggiuntivi (due imbarcazioni e due eserciti) più
alcune risorse iniziali.
proprie colonie e diverse monete (non chiedetemi quante, perché non me lo
ricordo 😉 ) ed un mazzo iniziale per la selezione delle azioni (uguale per
tutti).
saranno poste ulteriori carte simili a quelle che avremo in mano o più potenti
che sarà possibile aggiungere al proprio mazzo (da cui il deckbuilding).
eserciti) sulla plancia fornisce la capacità di movimento, quindi partendo con due
coloni, si avrà una capacità di movimento pari a due.
colono, diventerà tre è cosi via.
di liberare spazi sulla propria plancia individuale, aumentando così la propria
capacità di immagazzinamento delle risorse.
versione del gioco era prevista una sorta di magazzino, upgradabile, comunque
questa soluzione è molto più pulita ed elegante.
Nell’immagine a fianco la plancia individuale dei giocatori. Gli slot ospitano i coloni (navi + imbarcazioni) e le risorse. Nella parte alta è mostrato il valore delle risorse.
Per ogni punto di movimento
(sfruttabili giocando la carta che ci permette di muovere e colonizzare) i
coloni possono percorrere un segmento: blu le navi, rosso gli omini.
raggiungere nuove città.
fondare le nostre colonie (mettendoci sopra una casettina del nostro colore).
dovremo pagare delle monete e delle risorse che dipendono principalmente dalla
risorsa che la città sarà poi in grado di produrre.
delle colonie avversarie, in aggiunta dovremo pagare delle monete ai possessori
delle rispettive “capannine”.
quindi, arrivati ad un certo punto della partita, può diventare davvero
difficile colonizzare.
importante di espansione, con una vera e propria corsa alle città libere!
più interessante in più giocatori, poiché in pochi il rischio diventa che
ognuno si espanda con una direzione differente, riducendo i punti di contatto e
quindi di interazione.
regole speciali per un numero ridotto di giocatori, ma se non ho capito male,
il gioco avrà la plancia bifacciale e questo mi fa ben sperare.
gioco prevede dei soldi, qual è il modo più veloce di procurarseli?
potremo comprare e/o vendere due tipi di risorse, nelle quantità desiderate.
differente ad esempio il mattone è la più economica ed il tessuto quella più
costosa.
proporzionalmente al numero di pezzi venduti.
Le tessere sulle città mostrano le risorse che saranno prodotte. L”immagine a fianco mostra Popolus Romanus, le risorse bonus erano piazzate sulla tabella, mentre ora sono presenti delle tessere con delle monete raffigurate sul retro.
E come otteniamo le merci da
vendere al mercato?
espansione e colonizzazione, ma scegliendo la seconda opzione offertaci ossia
quella di sfruttamento delle province.
scelta produrranno le risorse e le forniranno ai possessori delle colonie.
interessante, in pratica con questa azione si producono risorse non solo per
sé, ma anche per gli avversari, quindi da valutare molto attentamente.
giocato la carta, viene assegnata una risorsa extra illustrata su una tessera
corrispettiva della provincia scelta.
mostrando dei soldi.
“sfruttata”, fino a quando un giocatore, in luogo di far produrre risorse ad
una provincia, desidererà incassare tutti i soldi mostrati sulle tessere,
riportandole allo stato iniziale.
Per sfruttare quest’opzione il giocatore dovrà comunque giocare l’apposita carta, scegliendo una provincia già sfruttata.
generalmente permette di fare molti soldi, senza dispendio di risorse, bisogna
valutare il momento opportuno per utilizzarla, ossia quello di maggior
profitto, sperando di non vedersela soffiata.
soldi?
risorse, giocando un’apposita carta, è possibile acquisire una delle carte
extra da aggiungere al proprio mazzo.
delle azioni già mostrate, oppure un’azione esclusiva con diversi gradi di
evoluzione, sarà da subito disponibile.
diplomatico, che permette di copiare una delle ultime carte, giocate da un
avversario nel turno in corso.
mano le proprie carte, o perché non se ne hanno altre o perché si reputa di non
aver nulla di interessante da giocare, si “skipperà” il turno e si guadagnerà
un quantitativo di soldi pari al numero di carte riprese in mano, meno tre.
carte possibile, senza continui refresh.
riprendete in mano le carte non fate altre azioni nel turno, quindi il
guadagnare soldi è una sorta di compensazione.
Nell’angolo in alto della plancia gli slot dove verranno alloggiate le carte da acquistare per potenziare il mazzo.
gira in senso antiorario rispetto al turno di gioco, elemento fortemente
caratterizzante di Gerdts, che assegna un vantaggio al possessore.
carta Governor, che assegna un bonus doppio quando si svolge l’azione di
raccolta delle risorse, dopodiché va passata.
fino a quando le carte da acquistare non vengono esaurite.
aspetto del gioco, che poi è anche quello principale.
utile solo per accrescer il proprio pool di azioni, ma è anche indispensabile
per fare punti a fine partita.
carte, suddivise per colore, ognuna delle quali attribuisce punti in base a determinati criteri.
sulla base del numero di città possedute, altre per il numero di merci
prodotte, per il numero di coloni (navi + omini sulla plancia), il numero di
provincie controllate e così via.
moltiplicatori.
punto per ogni città, possesso di 5 città = 3 x 5, cioè 15 punti.
amalgamato e tutto e indispensabile e estremamente collegato.
risorse, le risorse mi servono per le province, ma mi servono anche per i soldi
e per le carte, le carte mi servono per i punti.
giuste al momento giusto.
hanno un costo piuttosto elevato (in termini di risorse), ma a mano a mano che
vengono acquistate, slittano sulla sinistra, diventando più economiche.
interessano, sperando che non ce le portino via, quindi preoccuparsi di avere
le risorse giuste all’occorrenza.
bene avere provincie che le producano, poiché ricorrere sempre al mercato non è
facile.
Questa carta ci mostra il costo per poter piazzare una colonia nelle rispettive città.
Cosa dire, veramente un gran
gioco!
ad un german puro. Il gioco ha le informazioni totalmente aperte.
dall’ordine di uscita delle carte, ma come scritto sopra comprare le carte
appena uscite è dispendioso.
orologio, si devono sempre avere i soldi e le risorse per comprarsi più carte
possibile che alla fine forniranno i punti.
partita cercando le carte maggiormente vantaggiose, in termini di punti, per noi.
le carte che assegnano punti per questo aspetto.
Nella foto la prima partita di playtest quando il gioco si chiamava ancora Popolus Romanus (quello in piedi è Mac Gerdts, l’autore).
Il titolo a mio avviso ha
guadagnato parecchio dalla rimozione dei conflitti, se proprio non potete farne
a meno, per quello c’è Antike!
quest’autore, tanto da aver acquistato ad oggi tutti i suoi giochi!
Siamo di fronte ad un gestionale davvero con i fiocchi.
Produzione risorse, espansione, gestione economica, evoluzione del mazzo finalizzata a far punti ma anche ad ottenere azioni migliori, il gioco ha davvero molte sfaccettature che lo rendono un prodotto estremamente interessante.
Un gioco, come molte altri german game, dalla coperta corta, in cui si vorrebbe fare di più, ma il termine della partita arriva inesorabile e mette la parola fine.
Il titolo ha tutte le carte in regola per diventare un altro classico dell’autore e insidiare gli apprezzatissimi Imperial e Navegador!
Fase di playtest, Popolus Romanus (inizio della partita)
Fase di playtest, Concordia (partita finita)
Fase di playtest, Popolus Romanus, carte azione.
Fase di playtest, Popolus Romanus (partita in corso)
Fase di playtest, Concordia (inizio della partita)
Fase di playtest, Concordia (inizio della partita)
Fase di playtest, Concordia (l’autore Mac Gerdts)
Fase di playtest, Concordia (dettaglio delle città)
Fase di playtest, Concordia (partita in fase avanzata)
Fase di playtest, Concordia (mappa alternativa)
Oppida, plancia di gioco.
Oppida, plancia di gioco.
Oppida, plancia di gioco.
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