scritto da Bernapapà
Eccoci di nuovo a parlare di classici, fra i quali non si può non menzionare Citadels, gioco di carte ideato da Bruno Faidutti nel “lontano” 2000, della Fantasy Flight, edito in Italia dalla StrateLibri (le carte sono ricche di testo, per cui la localizzazione è d’uopo).
Il sottotitolo parla di Gioco di “Città medievali, nobili e intrighi”, per dare l’idea che i giocatori, da 2 a 7, dai 10 anni in su, si cimenteranno nello scopo di costruire la città più bella medievale, personificando, di turno in turno, differenti ruoli. Si tratta in effetti di un filler, che ha però riscosso un notevole successo, anche grazie alla durata limitata del gioco, ed alla sua semplicità che lo rende adatto anche ai neofiti, ma che i “gamers” non disdegnano affatto, data la possibilità di applicare strategie sufficientemente profonde.
Aspetto innovativo, per l’epoca, è proprio il meccanismo di scelta del ruolo, che lo rende impregnato anche di meccaniche di bluff e deduzione, sulle scelte che possono aver fatto gli avversari: se vi interessa (e già non lo conoscete), vale la pena proseguire…

I materiali
Su ogni carta è identificato il nome, e, in alto a destra, il costo. Le carte viola godono di una parte testuale che definisce il bonus per chi ha costruito nella sua città quel quartiere. Sono anche presenti 6 carte riassunto del gioco. Oltre alle carte troviamo le monete rappresentate da dischetti plasticosi ambrati, e da una corona di legno rappresentante il re (il perché dei soldi in plastica e la corono in legno rimane un mistero…). Tutto qui.
La qualità dei materiali è abbastanza buona, anche se personalmente ho optato per le bustine protettive: i disegni delle carte, invece, sono molto belli e molto evocativi (fumettosi ed un po’ dark); peccato per i soldi in plastica, scelta dovuta probabilmente all’intento di abbassare i costi di produzione e conseguentemente di vendita.Il gioco
Il Mazzo restante viene dato al primo giocatore (il possessore della corona, quindi il Re), che sceglierà un personaggio da interpretare in quella mano, e passerà il Mazzo al giocatore di destra: l’ultimo giocatore avrà la possibilità di scegliere fra due personaggi, e quello scartato sarà posizionato coperto sul tavolo: in questo modo nessuno ha la certezza di sapere qualche personaggio è l’altro. Terminata la fase di scelta, il Re chiamerà i personaggi uno a uno (vanno chiamati sempre nello stesso ordine definito dal loro numero). Il personaggio evocato effettua il suo turno, che consiste sostanzialmente nell’effettuare obbligatoriamente una delle due possibili azioni: prendere due soldi, oppure pescare due carte dal Mazzo Quartieri, scegliendone una e ponendo l’altra in fondo al Mazzo; è quindi possibile costruire un solo quartiere (che consiste nel porre una delle carte possedute davanti a se a formare la città), pagando il dovuto alla banca. Unica regola: non puoi costruire due quartieri identici.
Quello descritto è il turno effettuato da tutti i giocatori, ma ogni Personaggio ha un’abilità speciale, che è proprio il motore del gioco: abbiamo l’Assassino (1) che deciderà quale personaggio uccidere (che quindi salterà il turno); poi abbiamo il Ladro (2) che deciderà a quale personaggio rubare i soldi (non può essere quello assassinato nè l’assassino); segue il Mago (3) che può scambiare le proprie carte quartiere con quelle di un avversario o sostituirle con un egual numero dal Mazzo; poi abbiamo il Re (4), che riceve un soldo per ogni quartiere nobile (giallo) presente nella sua città; inoltre si arroga il diritto della Corona, per cui da qual momento in poi il Re sarà lui; il Vescovo (5) riceve un soldo per ogni quartiere ecclesiastico (viola) presente nella sua città, e ha la protezione dalle scorrerie del Condottiero; il Mercante (6) riceve un soldoper ogni quartiere commerciale (verde) presente nella sua città e guadagna sempre un’altro soldo dopo l’azione; l’Architetto (7) che dopo l’azione pesca due ulteriori carte e può costruire fino a 3 quartieri; infine abbiamo il Condottiero che riceve un soldo per ogni quartiere militare (rosso) presente nella sua città e può, alla fine del turno, distruggere un qualunque quartiere di una qualunque città (ad eccezione di quella del presente nella sua città Vescovo) pagando una moneta in meno del suo costo. Terminata la chiamata dei personaggi, viene ricostruito il Mazzo dei Personaggi, e si effettua un altro turno secondo le stesse modalità. Tutto qui.
L’espansione
Nelle ultime edizioni è compresa anche l’espansione “The Dark City” che consta sostanzialmente di 10 nuovi personaggi e 14 carte quartiere speciale (viola). Le carte quartiere speciale si aggiungono al Mazzo dei Quartieri base fino a 2 o 3: se se ne vuole aggiungere di più, si tolgono un numero corrispondente di carte viola dal gioco base. I personaggi hanno i ranghi da 1 a 9: quelli da 1 a 8 si possono usare in sostituzione di qualcuno dei ranghi del gioco base; le due carte rango 9 servono per portare il numero di giocatori a 8.
Le considerazioni
La fase più interessante, infatti, è proprio la scelta del personaggio, che ti costringerà a prendere la decisione sulla base di quali carte sono state scartate, e di chi ti ha preceduto nella scelta.
Per variare l’ordine di scelta è necessario prendersi il Re, che permette sì di scegliere per primo, ma non apporta altri grandi benefici: probabilmente a livello costruttivo, l’Architetto è il più potente, ma è il menu remunerativo ed il più debole e soggetto agli attacchi: il più remunerativo è il Mercante, ma è soggetto spesso agli attacchi del Ladro.. insomma, i personaggi sono ben equilibrati, e mediamente in una partita li si interpreterà tutti almeno una volta.
Altra componente importante è rappresentata dai quartieri speciali (viola) sono a volte molto costosi, ma forniscono vantaggi non indifferenti (tipo quelli di pagarli 6 e rendere 8 nel punteggio finale, o quello di proteggere tuoi quartieri dal condottiero, ecc.), per cui è possibile modificare strategia anche sulla base di qualiquartieri hai già costruito: anche la possibilità di distruggere un proprio quartiere ha un senso, dovuto al fatto che magari, in penuria di moneta, hai costruito un quartiere povero, ma lo vuoi sostituire con uno più remunerativo prima di raggiungere gli 8 quartieri finali. Insomma, a livello di dinamiche, il gioco è veramente molto appassionante. Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it



